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venerd́ 22 novembre 2019

Dall’Obesità alla Quinta Razza Originale

di Carole A. Chapman
Tutto ciò che desideravo era perdere peso. Così andai da un’ipnopterapista. In
ipnosi vidi una scena che rappresentava il mio scopo nella vita. Era preparare i
sopravvissuti degli sconvolgimenti in arrivo. Essi avrebbero fatto entrare un nuovo
tipo di esseri, la quinta razza originale.
Accidenti, pensai quando uscii dall’ipnosi, sto leggendo troppo Cayce.
Non necessariamente, disse la mia ipnoterapista. Era anche possibile che
stavo sperimentando qualcosa di reale. Dopo tutto molti di noi che siamo attirati
dalle letture di Cayce probabilmente fanno parte di un gruppo che si incarna
insieme. Dato che Edgar Cayce alluse alla quinta razza originale nelle sue letture,
c’era una possibilità che anche il mio inconscio ne sapeva qualcosa.
Ma che cosa ha a che fare la quinta razza originale con la mia obesità, mi
chiesi. La mia prima seduta di ipnosi fu nell’ottobre 1995. Avevo appena avuto un
aborto. Benché avessi avuto problemi di peso per la maggior parte della mia vita -
continuamente accumulando e perdendo per anni da 10 a 15 kg - non avevo mai
prima sperimentato tale accumulo spietato di peso come dopo l’aborto.
I dottori lo chiamarono squilibrio ormonale. Io lo chiamai disastro. In quattro
mesi avevo messo su 25 kg. Ogni due o tre settimane dovetti comprare vestiti di
una misura superiore. A volte misi su mezzo chilo al giorno. Mi domandai se presto
avrei avuto problemi per sedermi su un posto al teatro o per entrare dalla porta del
bagno.
Andai da quattro dottori. Tutti fecero fare degli esami per la tiroide, ma i
risultati furono normali. Un dottore disse che squilibri ormonali non erano insoliti
nelle madri molto giovani o molto vecchie. Io avevo 47 anni, ero madre di tre figli più
grandi da un matrimonio precedente.
L’ipnoterapia sembrava la mia ultima spiaggia. Ero particolarmente
scoraggiata perché, immediatamente prima della gravidanza, avevo finalmente
imparato a controllare il mio peso usando i suggerimenti nelle letture di Cayce:
dieta, esercizio, lavaggi del colon, aggiustamenti osteopatici, bagni a vapore,
massaggi e l’apparecchio radioattivo o d’impedenza. Per la prima volta in vita mia
non solo avevo perso peso, ma l’avevo evitato - e persi altri tre chili durante l’anno
in cui mantenni la perdita. Ma dopo l’aborto fu come se un interruttore di obesità
fosse stato acceso.
Sapevo che l’ipnosi aveva aiutato Edgar Cayce quando aveva perso la voce.
Inoltre avevo letto in “Molte Dimore” che le letture di Cayce avevano attribuito
problemi di natura endocrina ad esperienze nelle vite passate. Forse una
regressione nelle vite passate poteva chiarire la causa del mio improvviso aumento
di peso.
Nella lettura 1339-1 una ragazza obesa di 17 anni ebbe la diagnosi di
incoordinazione delle ghiandole. La sua lettura sulle vite passate disse che era stata
un atleta di livello olimpico nella Grecia e Roma antica. Ella “primeggiò in bellezza,
nella capacità di portare nel personaggio, nel corpo i giochi che furono parte
dell’esperienza.” Però “troppo spesso l’entità rise di quelli che erano meno agili
nell’attività a causa della pesantezza del corpo.” (1339-2) In questa vita ella stava
“affrontando ciò” essendo sovrappeso e dovendo elaborare il suo karma con la
dieta e con l’esercizio all’aperto.
La mia obesità era il risultato di derisione in una vita precedente? Se sì, ero
pronta ad affrontarla adesso. Qualsiasi cosa, piuttosto che vincere il primato
mondiale nel Guiness per l’aumento più veloce di peso nella storia.
La mia terapista disse che spesso, con tali problemi, era utile andare al
“fattore causativo karmico”, cosa che potrebbe essere in questa vita o in una vita
passata. Un bambino chiamato “porcellino”, come potrebbe esserlo qualsiasi
bambino grassottello, potrebbe per esempio diventare un adulto obeso perché
inconsciamente crede di essere veramente un “porcellino”.
Nelle nostre prime sedute non riuscimmo a stabilire un fattore causativo in
questa vita. In una seduta successiva mi trovai all’ingresso di una grotta. Era notte.
Le stelle brillarono su una vegetazione scura fuori dalla grotta. Le emozioni
possono essere intense in modo stupefacente durante una regressione alla vita
passata, e mi sentii estremamente e desolatamente sola.
“Voglio andare a casa,” singhiozzai.
“Dov’è casa tua ?” chiese la terapista.
“Arturo”.
Le dissi che potevo tornare a casa attraverso un posto illuminato sulla collina.
Dapprima sembrò un disco volante, ma poi mi resi conto che era un vortice
turbinante di nuvole - una Porta Stellare fuori dal nostro sistema solare.
Trovai interessante che più tardi trovai questa affermazione nella lettura 5755-
2: “Ci sono dei centri attraverso cui quelli di un sistema solare possono passare in
un altro...”
Quando la mia terapista mi domandò di descrivere ulteriormente la mia
situazione replicai: “In qualche modo è diverso. Non sembra che io sia solida come
lo sono (oggi) ... è come se fossi traslucida o qualcosa del genere.” All’improvviso
cominciai a piangere e a lamentarmi: “E’ perché sono conficcata ! Posso scivolare
ma non riesco a liberarmi !”
Cayce descrive “l’essere impigliata” di un’anima nel fisico. Ero come un genio
che era sospeso sopra una lampada. Essendo un vortice traslucido di fumo potevo
uscire dalla “lampada”, ma non potevo liberarmi. La mia terapista mi suggerì di
scoprire come mai mi ero impigliata e mi chiese di ritornare nel tempo in cui potevo
facilmente tornare a casa. Per la mia sorpresa trovai che ero pura luce - un raggio di
luce. Senza corpo fisico la mia esperienza della terra fu interamente per mezzo di
vibrazione. Danzai su onde vibranti di colore accompagnate da suoni, come musica,
che coincisero con le varie vibrazioni.
La mia missione da parte di Dio era esplorare la Sua creazione. Ero parte di un
gruppo che stava cercando compagni che si erano impigliati nel fisico.
Via via che cercai più in profondità, cominciai ad unirmi alle vibrazioni
piuttosto che danzare soltanto su di esse. Mi tuffai in una vibrazione così profonda
e risuonante che era come i toni più profondi di un organo gigantesco. Le onde di
vibrazione non erano più colori vivaci di rosa, azzurro e viola. Tutto diventò una
foschia arancione e marrone offuscata. Giù, sotto di me, c’era una bestia simile ad
una scimmia. Questo era l’essere che avevo cercato. Però anch’io m’impigliai.
Quando la terapista mi chiese che cosa stavo facendo dissi che stavo giocando.
Quando mi chiese che tipo di gioco, risposi con riluttanza: “Bè, è sessuale.”
Non più un raggio di luce, ero ora l’essere traslucido che avevo visto
dapprima nella grotta. Come una nuvoletta accarezzai sopra e sotto questo essere
scimmiesco, svolazzando tutto intorno a lui, assaporando i sentimenti profondi che
vibravano attraverso noi due. Mi mossi come un vento sopra la sua schiena, fra le
sue gambe e lungo le sue braccia e natiche.
Quando uscii dall’ipnosi la mia terapista ed io ci guardammo. “Sembra che i
figli di Dio siano stati tentati dalle figlie degli uomini,” disse. Genesi 6:2 dice che “i
figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e le presero per mogli da
tutto ciò che scelsero.”
Pensai che sembrasse anche “la Caduta”. Ero stata tentata e avevo ceduto.
Invece di rivivere vite passate sembrava che fossi tornata anche più indietro al
“principio”. Come dice la lettura 815-7, “Fu il mangiare, il prendere parte, della
conoscenza, conoscenza senza saggezza - o ciò che avrebbe potuto portare
piacere, soddisfazione, gratificazione - non dell’anima ... come del mangiare
dell’albero della conoscenza.”
Ma che cosa questo aveva a che fare con il mio essere sovrappeso e con il
mio terribile squilibrio? Sembrava che il fattore causativo karmico dietro la mia
obesità fosse la caduta. Era come se la condizione di sovrappeso fosse un ricordo
costante per me che non ero libera. Proprio come l’essere impigliata nel fisico mi
impediva di muovermi liberamente nell’universo, il mio peso mi impediva di
muovermi liberamente nella mia vita presente. Nello stesso modo tutte le nostre
infermità sono per noi un costante ricordo di quanto siamo controllati e limitati dal
nostro essere impigliati nel fisico.
L’obesità mi fece anche continuare a cercare. Se non fossi stata così infelice
non sarei mai andata a fare ipnoterapia. Non sarei riuscita ad imparare più
profondamente chi sono veramente - un essere di luce.
Cominciai a volermi bene, anche se ero obesa. Non sentivo più che il mio
peso in eccesso fosse una punizione crudele e malvagia per qualcosa che avevo
fatto in una vita passata. Era piuttosto un’opportunità per cercare e imparare. Non
mi aveva forse portato alle letture di Cayce e dall’ipnoterapista?
Ero anche curiosa della la mia prima vita. Era stato il sesso con l’essere
scimmiesco ad aver causato la Caduta, o era qualcos’altro? Decidemmo di tornare
al tempo in cui mi ero trasformata da pura luce in un filo di fumo traslucido, alla
ricerca di che cosa esattamente aveva causato la mia caduta nel fisico.
Nell’ipnosi giunsi al periodo in cui stavo giusto godendomi le
vibrazioni con la bestia. La mia terapista mi disse di chiedere alla mia
mente inconscia che cosa potevo imparare dalla mia presenza in questo
luogo cruciale di cambiamento. Replicai che proprio nel momento in cui
volevo mescolare le mie vibrazioni con la bestia scimmiesca avevo
separato da me la qualità dell’umiltà. Si era allontanata galleggiando, ma
ancora ronzava nelle vicinanze. Separandomi dall’umiltà mi ero separata
da Dio. Quindi fu questo ad aver causato la Caduta. Non volevo solo
esplorare, ma sperimentare. Per fare ciò mi ero separata dall’umiltà che mi
conservava all’interno della volontà di Dio.
Non era il sesso. E’ vero, il desiderio di sperimentare delle vibrazioni sessuali
mi aveva tentato a distaccare l’umiltà. Ma non era il sesso di per sé. Era
disubbidienza - il peccato originale.
Mentre ero ipnotizzata fui condotta attraverso un esercizio in cui venivo
riunita con l’umiltà che avevo distaccato.
“E per quanto riguarda quel desiderio di andare infine a casa,” chiese la
terapista, “cosa sai in questo corpo (unito) sull’andare ‘a casa’?”
“E’ inevitabile,” replicai.
Da quella seduta mi sento molto più a mio agio con il mio corpo e con me
stessa. M’importa anche meno di quello che gli altri possono pensare di me. Prima
di questa seduta, senza l’umiltà, volevo che tutti pensassero che io sia
meravigliosa. Avevo paura di fare degli errori, cercavo sempre di essere bella e di
coprire le mie mancanze, come se essere vivi non significa avere tante delusioni e
frustrazioni. Ciononostante, benché comprendessi meglio la causa di base della mia
obesità, non sapevo ancora come potevo fare per perdere peso. Sapevo solo che
stavo soffrendo per un malessere dell’anima chiamato “mancanza di umiltà”.
Sebbene all’apparenza facessi qualche progresso nella comprensione del disturbo,
mi chiesi se mai avessi trovato una cura. Sembrava al di là di me. Mi dissero anche
che praticamente tutti soffrivano della stessa malattia. Vivevamo la nostra vita come
se fossimo stati più grandi di Dio. Avevamo tutti il nostro modo personale di
manifestare il problema - nel mio caso l’obesità - ma, in effetti, la ragione per cui
non eravamo perfettamente allineati con il nostro sé di pura luce era che credevamo
che avessimo il diritto di seguire la nostra volontà piuttosto che quella di Dio.
Così, in cerca di una cura, l’ipnoterapia continuò. In una seduta fui condotta ad
un santuario speciale dove potessi incontrare quelli dell’Altissimo che erano i miei
“antenati, i miei angeli custodi, i miei compagni”. Essi mi parlarono dello scopo
della mia vita presente. Ci incontrammo in una stanza luminosa sulla sommità di un
monte bianco in cima al mondo. Il Cristo mi condusse amorevolmente ad
un’apertura nella camera attraverso la quale potevo vedere la mia vita. Dapprima
vidi degli sconvolgimenti. E poi mi dissero che il mio scopo in questa vita era di
“destare” al loro destino i sopravvissuti dei cambiamenti della Terra. Essi erano i
“Dorati” che avrebbero portato la “quinta razza originale”.
A titolo di spiegazione, mi fecero vedere una vita ad Atlantide quando fui un
essere che poteva entrare ed uscire dai corpi. Uno dei corpi che usai fu una rana.
Quando la mia terapista mi domandò se l’essere-rana era maschio o femmina
replicai che la domanda non aveva attinenza - ero androgino. Usavo il corpo
dell’essere-rana per controllare il Grande Cristallo, la fonte di energia di Atlantide, in
una stanza rotonda in cima ad un’alta torre.
“Ho la sensazione di non essere proprio lo stesso tipo di persona che sono
ora,” dissi e cominciai e levitare.
Quando Atlantide iniziò a sgretolarsi ero in un gruppo di superanime che si
trasportarono istantaneamente in Egitto per salvarsi. Il nostro scopo era conservare
la conoscenza di Atlantide nella Grande Piramide. Sul luogo di costruzione vidi Ra
che era stato uno delle incarnazioni precedenti di Cayce. Anche lui poteva entrare
ed uscire dai corpi. Lo vidi nella sua forma d’aquila fatta d’oro, scendendo piano
sopra la piramide, letteralmente osservando la costruzione con occhio di falco.
“E qual è la ragione per cui hai bisogno di riallacciarti ora con questo
vecchissimo ricordo ?” chiese la terapista.
“Il mio orientamento è di riunire i fedeli,” replicai. “Hanno uno scopo allineato.
Sono veramente delle persone sincere.”
Questi erano i Dorati, anime scelte durante il periodo in cui Atlantide si stava
disintegrando e la Grande Piramide veniva costruita. I Dorati erano tornati,
reincarnati alla fine del XX secolo. Dovevo informarli del loro destino di far nascere
la quinta razza originale e il loro posto nella storia dell’anima sulla terra.
E’ una cosa rivivere questi ricordi mentre si è in ipnosi, ma un’altra uscire
dalla trance ed affrontare ciò che si è sperimentato. Mi fece girare la
testa. Era atroce. Che cosa era tutta quella roba incomprensibile su
fili di fumo che fluttuavano sopra esseri scimmieschi e rane
che controllavano il Grande Cristallo ad Atlantide? Presto mi resi
conto che invece di rivivere delle vite passate avevo rivissuto delle
razze originali passate! Era la storia dell’anima sulla terra.
Come dice la bibbia, eravamo stati creati in origine nell’immagine di Dio. In un
dato periodo eravamo pura luce, capaci di attraversare l’universo. Ma quando
“cademmo” e fummo “impigliati” nel fisico non fummo immediatamente gli esseri
umani simili ad animali che ci ritroviamo di essere al presente.
Eravamo caduti attraverso un numero di tipi diversi di esseri. Dapprima
eravamo stati raggi di luce, la prima razza originale. Poi, dopo la Caduta, eravamo
diventati fili di fumo traslucidi, la seconda razza originale. La terza razza originale fu
un essere androgino che poteva levitare, entrare ed uscire dai corpi ed
immediatamente trasportarsi da Atlantide in Egitto. La nostra forma attuale, la razza
umana simile agli animali, era la quarta razza originale.
Le letture di Cayce fanno diversi riferimenti alle razze originali. Ad un marito e
una moglie che volevano diventare autosufficienti attraverso l’agricoltura Cayce
disse nel 470-35 che noi tutti dovremmo essere autosufficienti: “State aspettando
una nuova razza originale. Che cosa state facendo per prepararvi? Dovete preparare
cibo per i loro corpi nonché per la loro mente e il loro sviluppo spirituale!”
Altri due riferimenti alle razze originali si trovano nella lettura 5748-6 in cui
Cayce dice che la testimonianza delle nostre esperienze inglobata nei passaggi
della Grande Piramide è la storia della nostra razza originale attuale (la quarta).
Questa lettura contiene anche un riferimento enigmatico alla sala delle
testimonianze che dovrà essere trovata sotto la zampa anteriore destra della Sfinge:
“Non vi si può entrare senza una comprensione, perché coloro che vennero lasciati
come guardie non possono essere oltrepassati prima di un periodo della loro
rigenerazione nel Monte, o prima che avrà inizio la quinta razza originale.”
Ansiosa di trovare qualcosa che mi avrebbe aiutato a sentirmi più a mio agio
con il concetto della razza originale, scoprii un articolo del 1994 su Venture Inward
(rivista mensile dell’A.R.E., n.d.t.) col titolo “La Quinta Razza Originale” di Kirk
Nelson il quale aveva studiato le letture di Cayce sulla profezia. Nessuno ha pensato
di chiedere al sig. Cayce quali siano state le quattro razze originali precedenti,
scrive il sig. Nelson. Però dopo aver studiato le letture di Cayce per 20 anni
concluse che le quattro razze originali furono “spirito, forma di pensiero, proiezione
nella materia e infine l’uomo adamitico o Homo sapiens.”
Questi erano molto simili alla luce pura, alla nuvola traslucida, alla capacità di
entrare ed uscire dai corpi e agli esseri umani di forma animale che avevo trovato
nelle mie sedute di ipnosi. Era incoraggiante vedere che qualcuno stava scrivendo
sulle razze originali. Scoprii anche volumi su volumi della mistica Madame Helena
Blavatsky che descrisse le razze originali in grande dettaglio.
Mi chiesi se forse avessi letto l’articolo del sig. Nelson nel 1994, prima della
mia prima seduta di ipnosi, e se avessi semplicemente abbellito l’informazione con
un’immaginazione iperattiva. Però egli poteva solo speculare su ciò che ci si poteva
aspettare dalla razza originale in arrivo, mentre le mie sedute di ipnosi erano state
molto specifiche nel rivelare che la quinta razza originale sarebbe nata dai
sopravvissuti dei cambiamenti terrestri in arrivo. Chiamavo questi sopravvissuti i
Dorati. Erano dei giovani che erano ora fra noi. La quinta razza originale, i bambini
nati ai Dorati, risplenderebbero di un’aura dorata. Diversamente da noi che
infanghiamo la nostra aura di pensieri ed emozioni negativi, essi vivrebbero
nell’amore, conservando la loro aura sempre dorata. Sarebbero meno legati alla
Terra, avendo la capacità, persino da neonati, di scomparire e ricomparire.
Sembravano anche avere un aspetto diverso da noi, avendo teste più grandi, occhi
più sporgenti e gambe più corte. Saprebbero chi sono veramente (esseri di luce) e
dove stanno andando davvero (ritornando all’unione con Dio). Non morirebbero
bensì porterebbero con sé i mille anni di pace sulla terra quando Satana
dormirebbe.
Che cosa aveva questo a che fare con il mio sovrappeso? Subito dopo la
seduta in cui mi era stato detto di prepararmi per la quinta razza originale smisi di
aumentare di peso. Fu come se l’obesità avesse soddisfatto il suo obiettivo -
portarmi al mio scopo nella vita.
In quella seduta mi avevano detto di dare al mondo questa informazione.
Decisi di scrivere un libro sulle mie esperienze. Poi alcune cose strane
cominciarono a succedere nella mia vita - anche quando non ero ipnotizzata. Una
notte ricevetti una visita da Pan, il Signore del Deserto. Voleva essere incluso nel
libro e mi diede suggerimenti per preghiere ed attività che chiunque potrebbe fare
per salvare la Terra - suggerimenti che funzionavano col principio biblico che 10
persone buone potevano salvare una città. Apparentemente il mondo naturale era
pronto a lavorare con noi.
Ebbi paura di essere in procinto di diventare pazza. Avevo cominciato come
una eccentrica “minore” di Cayce, immaginando che sapessi qualcosa sulla quinta
razza originale, ed ero avanzata ad essere una “eccentrica” completa, credendo che
esseri di altri mondi stessero cercando di contattarmi.
Durante questo tempo mi confortai con la lettura de Le Memorie Perdute di
Edgar Cayce dove Cayce lotta con le sue paure di pazzia e viene a patti con le
informazioni nelle sue letture in trance. Per quanto riguarda i cambiamenti terrestri,
Cayce, mentre è sveglio e cosciente, scrive: “Parti della terra stanno per essere
spazzate via nei prossimi anni, ne sono sicuro.”
Mi diede la sensazione che ci potesse essere qualche validità nelle
informazioni nella mia seduta di ipnosi. Ciononostante non ero un Edgar Cayce. Ero
solo una madre grassa di tre figli la quale aveva appena avuto un aborto. Per otto
mesi mi immersi in attività consolanti, banali, mondane, crucciandomi interiormente
per tutto il tempo delle informazioni che mi erano arrivate.
Poi feci un sogno in cui vidi i sopravvissuti degli sconvolgimenti. Avevano
freddo, erano spaventati, soli e confusi. Alla fine decisi che potevo scrivere delle
mie esperienze senza credere in esse personalmente. Ci potrebbe essere un
granello di verità nell’informazione. Qualcuno, da qualche parte, in qualche
momento potrebbe beneficiarne. Così tornai a scrivere il libro. Però ogniqualvolta
che tentai di scrivere su Atlantide rimasi bloccata. Tornai a fare un’altra seduta di
ipnosi per avere qualche chiarificazione.
Per mia sorpresa mi trovai sotto processo. Gli arcangeli Michele e Gabriele mi
processarono per orgoglio. In modo telepatico mi dissero che l’orgoglio stava
mettendo a rischio la mia capacità di scrivere su Atlantide. Dovetti ammettere che
avevo sognato ad occhi aperti di diventare ricca e famosa se il libro avesse avuto
successo. Durante il processo il Cristo fu il mio difensore. Egli sapeva quanto era
difficile essere nella carne. Gli arcangeli, che non si sono mai impigliati nel fisico,
furono piuttosto duri e rigidi. Non ebbero alcuna comprensione per il fatto che mi
stessi preoccupando del mio peso o di ciò che cosa la gente pensasse di me -
preoccupazioni fugaci di quel genere che cambiavano da vita in vita. Mi
rammentarono che avevo vissuto così tante vite prima - e che ero stata per sempre
e avrei continuato eternamente.
Alla fine fu raggiunto un compromesso. Dato che era così importante che io
condividessi le informazioni non avrei perso alcun peso finché non avrei terminato
il libro. Così scrissi un libro intitolato Quando fummo Dei.
Da quando ho finito il libro ho fatto grandi progressi nel mio obiettivo
originale - ho perso 13 chili. Non è stato facile. Oscillo fra l’immaginazione
orgogliosa di avere l’aspetto di una star del cinema quando sarò magra ed uno stato
patetico di autocommiserazione perché non riesco ad essere come altre persone
che non hanno bisogno di controllare ciò che mangiano o di fare esercizi
religiosamente. In questi tempi smetto di perdere peso e addirittura aumento. C’è di
solito una ragione fisica per aumentare di peso, come essere indisciplinati sulla
quantità di cibo che sto mangiando o non prendermi il tempo per fare esercizi. Ma il
motivo è di solito il mio orgoglio.
Però quando voglio sinceramente avere il miglior corpo possibile, come
riflesso dell’essere allineato di pura luce che so di essere, perdo peso facilmente e
velocemente. Allora sono contenta che Dio si ricordi di me e che metabolizzi il
grasso facendolo uscire dal mio corpo.
E sono molto, molto riconoscente.
Venture Inward, novembre/dicembre 1998
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