Site Logo
sabato 23 ottobre 2021

Giudy – l’insegnante essena di Gesù

Mentre stava facendo la prima lettura sulle vite passate per la signora
1472, Cayce sconvolse molti dicendo:
“Prima di quella [incarnazione] troviamo che l’entità fu nel paese della
Palestina, durante quei giorni in cui il Maestro camminò sulla terra; e
quando ci furono quelle persone intorno alle attività della Sua nascita e dei
Suoi soggiorni prima e dopo il ritorno dall’Egitto – coloro che Giudy
benedisse, che lottarono per conservare le testimonianze delle Sue attività
come il Bambino; le attività dei Saggi, gli esseni e i gruppi per i quali Giudy
era stata la profetessa, la guaritrice, la scrittrice, l’archivista – per tutti
questi gruppi.”
Siccome la signora 1472 aveva circa cinquantacinque anni e stava
lavorando a New York come commentatrice radiofonica, questa notizia fu
abbastanza sorprendente. Tuttavia, alla sua quarta lettura, lei ed altri che
conoscevano queste letture si erano ormai abituati alle visioni del Cayce
dormiente della sua vita passata – come capo degli esseni a Monte Carmelo
ed insegnante di Gesù da quando ebbe dodici anni fino a quindici anni,
quando egli partì con gli uomini saggi per continuare la sua istruzione in
oriente. Durante il suo ministero, Giudy ebbe il potere di essere
contemporaneamente in molti luoghi e fu così in grado di essere nel tempio
sul Monte Carmelo e, allo stesso tempo, di andare a trovare Gesù e parlare
con lui dovunque egli fosse.
Ventiquattro anni prima della nascita di Gesù, gli esseni erano un piccolo
gruppo di profeti sul Monte Carmelo. Cayce osserva che i loro inizi risalgono
a Samuele, Eliseo, Elia e Saulo, ma col passare del tempo, molte divisioni
separarono gli israeliti. Durante il tempo di Giudy ci furono farisei, diverse
sette di sadducei, esseni ed altre sette più piccole. La caratteristica unica
degli esseni era che non solo seguivano le testimonianze antiche, ma erano
anche aperti alle esperienze soprannaturali – in sogni, visioni voci o per
qualsiasi mezzo arrivassero. Le divisioni ortodosse, secondo loro, non
avevano nulla a che fare con le rivelazioni del giorno da parte di Dio.
Credevano che, se non era nelle testimonianze scritte, non provenisse da
Dio, che Dio non parlasse a nessuno durante la loro vita.
Due esseni, Fineas ed Elkatma (una coppia di sposi) furono guidati in
modo soprannaturale a staccarsi dal gruppo principale degli esseni per
diventare canali per un profeta che si stava reincarnando. Per la sorpresa di
molti ebbero una figlioletta, quando l’usanza era avere un figlio maschio
come capo. Cayce spiega che fu la volontà di Dio che fosse una donna a
guidare gli esseni in quel periodo. Cayce osserva, però, che questo portò a
“qualche scompiglio e confusione nella mente di molti”.
I genitori, tuttavia, furono fra i migliori degli esseni ed educarono la figlia
secondo le usanze degli esseni, ma furono le visitazioni dello Spirito Divino
alla ragazzina durante le riunioni di venerazione a segnarla come un’anima
speciale. Crescendo fece grande impressione sui capi degli esseni. Per questo
fu istruita nelle tradizioni spirituali degli esseni, di India, Persia e Egitto.
Per il controllo e l’influenza crescenti di Roma, da
giovane Giudy fece una vita appartata. Cayce dice che,
all’arrivo dei saggi dall’oriente, ella uscì dal suo luogo
nascosto sul Monte Carmelo e cominciò a diventare
un’insegnante e profetessa pubblica. Cayce dice che fu
Giudy a far cambiare strada ai saggi indirizzandoli ad
Erode invece che ai romani. Quel passaggio è 1472-3:
“Ci avete pensato o avete sentito parlarne perché i saggi andarono da
Erode, che era solo secondo o terzo fra quelli che comandavano, invece che
dai romani che comandavano nel paese? A causa di Giudy! Lei sapeva che ciò
avrebbe provocato nel cuore e nella mente di questo governante svilito – che
cercava solo di esaltare se stesso – delle reazioni tanto da portargli, a questo
despota, scompigli con quelli che comandavano allora. Perché? Non ci fu la
proclamazione da parte dei saggi, né da parte di Giudy o degli esseni, che
questo nuovo re avesse dovuto sostituirsi a Roma. Doveva sostituire
l’autorità ebraica nel paese!”
Cayce ricorda che, quando Giudy aumentò il suo potere e la sua
importanza, si trovò sotto gli occhi delle spie romane. Imparò ad andare
avanti tenendo conto della missione spirituale e della necessità civile. Dopo
la crocifissione e durante i periodi successivi di persecuzione “non solo dette
conforto, ma anche un’interpretazione migliore ai Dodici, alle Donne Sante;
fece comprendere come la Donna fu riscattata da un posto di oscurità,
consegnandole il suo posto nelle attività degli affari della razza, del mondo,
dell’impero – anzi, della casa stessa”.
A causa della sua posizione, “fu inseguita, anzi, fu perseguita sempre di
più, restando, tuttavia, fino a ciò che chiameremmo il sessantasettesimo
anno dopo la crocifissione.”
Come sappiamo, i seguaci di Cristo fuggirono dalla Palestina e
viaggiarono verso nord in Asia minore per costruire le prime chiese. I
documenti di Giudy vennero usati in tutte le chiese di Antiochia, Smirne,
Filadelfia ed altre città. Ovviamente i suoi documenti si trovavano anche al
Carmelo e a Gerusalemme.
“L’entità – pur ricevendo rifiuto e addirittura frustate sul corpo – morì di
morte naturale all’età di novantun anni.”
Parlando del ruolo che Giudy aveva per Gesù, Cayce non risparmiò parole
di plauso:
“(D) Quanto stretta fu la mia associazione con Gesù nel mio soggiorno in
Palestina?”
“(R) Per una parte dell’esperienza l’entità ne fu l’insegnante! Quanto
stretta? Così stretta che vennero dichiarati lo stesso cuore e gli stessi intenti!
Perché l’entità Lo inviò in Persia, in Egitto, anche in India, affinché potesse
essere completata la conoscenza più perfetta dei modi materiali nelle attività
di Colui che diventò la Via, la Verità!”
“(D) Descrivete gli aspetti straordinari o le capacità insolite
che Giudy aveva.”
“(R) Solo come una che è stata portata a quelle attività –
siccome la si può descrivere bene come il lato femminile di
Sansone.(2067-11)
“(D) Parlate degli angeli che apparvero a Giudy, quando, dove e cosa
dissero.
“(R) Quale periodo? Questi furono molti e frequenti.”
“(D) Fu presente ad alcune guarigioni o al nutrimento della moltitudine?”
“(R) Fu presente, ma piuttosto come una che riunì le folle …”
“(D) Giudy fu presente alla crocifissione o alla resurrezione?”
“(R) No. Nello spirito – cioè, nella mente – presente. Perché, ricorda,
l’esperienza di Giudy in quel periodo fu tale che poteva essere presente in
molti luoghi senza che il corpo fisico fosse là!”
In questa vita ella non aveva nessuna di queste capacità e scrisse una
lettera ad Edgar Cayce osservando quanto entrambi si fossero allontanati dai
loro giorni di gloria (Cayce fu gran sacerdote in Egitto e vescovo della chiesa
di Laodicea). Ecco il loro dialogo:
1472 ad Edgar Cayce: “Devo aver davvero perso la grazia divina, se mai
sono stata le personalità nominate nella lettura e per ora non vedo proprio
come posso far rivivere in me quelle personalità.”
EC a 1472: “Non si sta sminuendo? Quando la crocifissione fu finita, che
cosa pensa che Pietro, Giacomo e Giovanni credessero di aver compiuto –
non molto. E riguardo all’ultimo ammonimento fatto a Pietro – ‘nutri le mie
pecore’ – questo Lei lo fa benissimo [aveva una trasmissione radiofonica],
perché non lasciare l’aggiunta nelle mani di Colui soltanto che può dare la
vera aggiunta. Ma so come si sente.”
Edgar Cayce fece inoltre un sogno su Giudy e lo condivise con lei. Eccolo
nelle sue parole:
“Lei viveva nella sua casa qui alla spiaggia, (ricordi che non sono mai
entrato nella casa) e andai a trovarla, passando dal salotto entrai in una
stanza laterale dove lei stava seduta lavorando ad una grande scrivania.
Sembrava che lei avesse scritto qualcosa e lo stesso rileggendo facendo delle
correzioni con una penna. Attraversando il salotto vidi tre uomini seduti là,
mi sembravano molto insoliti, così chiesi a lei chi erano i suoi amici che
aspettavano nella stanza sul davanti. Lei mi chiedeva: ‘C’è qualcuno?’ Dissi:
‘Sì, ci sono tre uomini che aspettano là e mi sembrano un po’ strani’. Così
tornammo entrambi nella stanza, tutti e tre si alzarono, uno di loro era un
uomo piuttosto anziano con una lunga barba bianca e parlò per primo. Disse:
‘Signora [1472], sono Simeone, sono stato il suo segretario quando era Giudy
e le ho portato il mio rapporto sulla documentazione che mi ha detto di
procurarmi sui primi anni della vita dei genitori di Gesù, di Giuseppe e
Maria, la fanciulla della madre di Gesù, più tardi la moglie di Giuseppe.’
Teneva nelle mani una grande pergamena che non avevamo vista prima, che
cominciò a srotolare. Quando parlò il secondo uomo, questi disse: ‘Sono
Naid che ha incaricato di procurarsi i primi anni della vita di Gesù in Persia
ed India e di portarli qui.’ Aveva un grande libro appiattito vicino a lui sul
pavimento. Era vestito con scarpe molto buffe rivolte in su davanti e molto
appuntite, calzini lunghe, pantaloni corti di velluto e un busto completo con
molte balze e una papalina stretta che non aveva tolto [molto persiana].
Aveva un aspetto giovanile e aveva degli occhi neri molto
penetranti. Prese il libro e si mise a presentarlo quando parlò il
terzo uomo. Sembrava un soldato, aveva la voce piuttosto
profonda, molti ornamenti sull’abito. Disse: ‘Sono Teka a cui ha
detto di andare a prendere gli avvenimenti alla croce quando
Gesù fu crocifisso. Aveva un grande gomitolo di qualcosa e
cominciò a srotolarlo. Lei disse: ‘Aspetta! Ecco il mio amico
Edgar.’ Tutti parlarono dicendo: ‘Sì, siamo venuti con lui.’ Dissi:
‘Ma eravate qui quando sono entrato, non ricordo di aver visto qualcuno di
voi in precedenza.’ ‘Oh,’ dissero tutti, ‘ci siamo dimenticati che lei non ci ha
visto, ma noi siamo stati spesso con lei.’ Poi mi sono svegliato.”
Lei ed Edgar pensarono che questo potesse essere stato il seguito di un
incontro che era cominciato con il loro lavoro in Palestina, con l’aiuto di
questi tre spiriti che stavano ancora lavorando per entrambi! Edgar pensò
addirittura che questo avesse potuto essere più un incontro nello spirito che
un sogno tipico.
Una parte della sua lettura iniziale sembrava avere un messaggio per tutti
noi cercatori spirituali che oggi stiamo vivendo una vita impegnativa. Ecco
quel passaggio:
“Queste [testimonianze akasciche] sono belle in molte esperienze, ma pare
che il massimo scompiglio ci sia in questo attuale soggiorno. Perché l’entità
ha fatto molta strada e spesso è stanca dei fardelli che diventano una parte
della sua esperienza … nei suoi rapporti con chi le sta intorno. Ricorda, però,
che queste cose sono solo una parte dell’esperienza, perché coloro che Egli
ama, li ha cari nei loro rapporti col prossimo. Poiché Egli ha davvero dato
incarico agli angeli di prendersi cura di te e ti sosterrà – se non verrai meno,
ma resterai fedele allo scopo che, al presente, ti sei proposto nel tuo
tabernacolo. Poiché sappi che il Suo tempio in te è sacro e che la mente del
tuo corpo è davvero il tempio del Dio vivente. Di conseguenza puoi trovare
spesso che sulle corna dell’altare è possibile mettere da parte molti fardelli e
che il dolce incenso di fede e speranza e prudenza e pazienza s’innalzerà per
portare la coscienza e il risveglio delle glorie che possono essere tue.” (1472-1)
E’ possibile continuare oggi col lavoro antico in molti modi sorprendenti
che per noi sono misteriosi.
Ancient Mysteries, dicembre 2008
Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioniOK
La pubblicazione del materiale contenuto in questo sito è stata autorizzata dall’A.R.E., Inc., Virginia Beach, con tutti i diritti riservati all’A.R.E., Inc. Virginia Beach, all’A.R.E. Press, Association for Research and Enlightenment, Inc., a nonprofit organization, e, per le citazioni delle letture di Cayce, a Edgar Cayce Readings ©1971,1993,1994,1995,1996 by the Edgar Cayce Foundation.All rights reserved.
powered by Infonet Srl Piacenza