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venerdì 22 novembre 2019

Il Conto alla Rovescia per il 2012

Via via che ci avviciniamo all’anno 2012, la fine del calendario dei
maya, ci si chiede sempre di più che significato può avere tutto questo.
Varie versioni del calendario dei maya risalgono almeno al sesto secolo
a.C. e, secondo alcune interpretazioni, il calendario stesso termina il
21 dicembre 2012. Questo fatto fa nascere domande come: i maya
sapevano qualcosa che noi non sappiamo? Il mondo sta finendo?
Siamo alla fine di un’era?
Che cosa ha detto Edgar Cayce sull’argomento? In sostanza, la
data “2012” non viene presa in esame dalle letture. Esse, tuttavia,
offrono delle informazioni sulla nostra progressione nell’era
dell’Acquario e su ciò che questa transizione fra le ere possa
significare.
Le letture asseriscono che, alla fine, una caratteristica di questa
Nuova Era potrebbe essere descritta semplicemente come “purezza”
(1602-3). E’ importante mettere in evidenza che non ci sveglieremo il
22 dicembre 2012 pensando: “Oh santo cielo – siamo entrati in un’era
di purezza”. Ci sarà invece un passaggio graduale fra le ere. E’
possibile che fra una o due generazioni l’umanità guarderà indietro
dicendo: “Sembra che il vero cambiamento abbia avuto inizio intorno
alla fine del 2012 …”
Un altro fattore importante da tenere a mente è che, con tutta
probabilità, il dicembre del 2012 arriverà e passerà e molte persone
saranno convinte che “nulla è successo”. Il mondo potrebbe senz’altro
avere lo stesso aspetto il 22 dicembre come l’aveva il 21 dicembre. Ma
le letture di Edgar Cayce lasciano trasparire una possibilità del tutto
diversa. In realtà, Cayce sostiene che solo quelli che veramente
accetteranno la responsabilità di questa nuova era ed effettivamente
cominceranno ad applicarla “si renderanno anche solo conto di ciò che
succede intorno a loro!”
Oltre alla purezza, le letture rivelano che l’Era dell’Acquario è in
fin dei conti un’era di globalizzazione per quanto riguarda la
comprensione che ogni individuo è responsabile per ogni altro
individuo. Alla fine dei conti, nella nostra storia collettiva arriverà un
tempo in cui saremo al corrente di questo fatto. Le nazioni
comprenderanno la loro responsabilità nei confronti di tutte le altre
nazioni e dei cittadini che vivono in quelle nazioni. Uno dei concetti
presenti nelle letture di Cayce è che, in definitiva, ognuno sulla terra è
un fratello o una sorella. Inoltre una realizzazione cosciente di quel
fatto è parte della promessa della prossima era.
A parte la globalizzazione e la purezza, le letture di Edgar Cayce
asseriscono anche che, durante questo periodo, la coscienza spirituale
raggiungerà tale alto livello di sviluppo che ogni individuo sarà in
grado di comunicare direttamente con il Divino.
Queste promesse del futuro sono ancora ben distanti. Dal
momento che c’è un periodo di transizione fra le ere, non possiamo
aspettarci entro breve la pace sulla terra e la buona volontà nei
confronti di tutti. Penso che dobbiamo essere consapevoli del fatto che
ci saranno dei contrattempi. Ci saranno sfide continue fra le nazioni e i
popoli, ma gradualmente questo cambierà perché la promessa di
un’Era dell’Acquario, che rappresenta purezza, globalizzazione e il
nostro diretto collegamento col Divino, è il nostro destino collettivo.
Coll’avvicinarsi dell’anno 2012 sentiremo certamente sempre di
più parlare dell’argomento, dalle aspettative irrealistiche del cielo in
terra alle profezie pessimistiche da fine del mondo. Ma nessuno di
questi approcci è la premessa nelle letture di Edgar Cayce. Stiamo
invece per subire una transizione graduale da un’era ad un’altra. In
questa transizione c’è bisogno che applichiamo quelle cose nella
nostra vita che speriamo veder concretizzate in una “Nuova Era di
Pace ed Illuminazione” o non ne faremo esperienza.
Quanto all’approccio all’applicazione, il materiale di Cayce sostiene
che tutta l’umanità, senza badare alla formazione religiosa o
l’inclinazione spirituale, possa condividere un ideale comune:
quell’ideale è semplicemente che, per quel che sappiamo fare e
comprendere, siamo in grado di amarci l’un l’altro e noi stessi. Quanto
all’applicazione pratica di questo ideale nella nostra vita quotidiana,
credo che Cayce ci rimanderebbe ai frutti dello spirito – fede,
speranza, pazienza, gentilezza, sopportazione ed amore.
Alla fine il 2012 e la Nuova Era avranno a che fare con queste
cose.
Venture Inward, maggio/giugno 2009
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