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sabato 23 ottobre 2021

Le promesse antiche: Edgar Cayce e i Rotoli del Mar Morto

Un pastore beduino nel deserto della Giudea, alla ricerca di un animale smarrito, casualmente lanciò una pietra in una caverna fra le scogliere calcaree pericolanti di Qumran, sul bordo nordoccidentale del Mar Morto. Per sua sorpresa udì il suono di ceramica andata in frantumi. Così iniziò la scoperta del 1947 dei Rotoli del Mar Morto, che è fu proclamata come il ritrovamento archeologico più importante del secolo. Riposta per circa 2000 anni in vasi di ceramica, questa raccolta di pelli animali, papiro e testi su pergamena fu scritta da un’oscura setta ebraica, gli Esseni, che vissero a Qumran al tempo di Gesù. Con il fatto che 13 anni prima Edgar Cayce aveva fornito letture in trance che predissero questo ritrovamento e il suo contenuto, entriamo nella storia di come il cristianesimo ebbe inizio – non in una mangiatoia a Betlemme, bensì molto tempo prima, tra i membri di una comunità monastica ebraica sulle rive del Mar Morto.
I Rotoli del Mar Morto comprendono più che i testi inizialmente trovati nella grotta di Qumran dal pastore di capre e pecore. Tra il 1947 e il 1955 furono scoperte 11 caverne con oltre 900 rotoli o frammenti di rotoli. Contenevano tutti i libri dell’attuale Antico Testamento biblico, escluso il Libro di Ester, insieme con diversi libri precedentemente noti ritenuti apocrifi (di dubbia autenticità), come il Libro dei Giubilei ed Enoch, che duemila anni fa erano considerate scritture autorevoli. Questi rotoli comprendono anche i libri degli stessi Esseni, come i loro Salmi, il Rotolo della Guerra e il Manuale di Disciplina, che trattano della vita in comunità degli Esseni a Qumran.
Prima delle scoperte a Qumran nulla era noto sugli Esseni, eccetto brevi riferimenti in testi egizi, greci e romani. La maggior parte degli studiosi, ammesso che fossero affatto a conoscenza degli Esseni, li scartavano come una setta radicale irrilevante degli ebrei che visse in isolamento nel deserto della Giudea. Ciò che era noto delle loro comunità monastiche viene dagli scritti di Giuseppe Flavio (nato circa 38 d.C.), che visse per breve tempo con gli Esseni, e gli storici Plinio il Vecchio e Filone di Alessandria, che in modo simile scrissero su di loro come contemporanei. Giuseppe Flavio narra che gli Esseni avevano una capacità straordinaria di predire correttamente eventi futuri. Plinio individuò la loro posizione sul Mar Morto. Filone, che ammirava moltissimo la loro forza passiva persino di fronte alla persecuzione, li soprannominò “atleti della virtù”.
Oggi, secondo l’opinione diffusa, il movimento esseno iniziò a Gerusalemme e, protestando contro il modo in cui il Tempio veniva gestito, gli Esseni si trasferirono nella zona del Mar Morto, preferendo una vita nel deserto al relativo lusso di Gerusalemme. Inoltre si crede che la comunità o le comunità Esseni, estremamente apocalittiche, stessero aspettando il Messia. Si pensa che sia Giovanni il Battista sia Giuda Iscariota siano vissuti tra loro o che una volta siano stati membri.
Gli insediamenti monastici esseni a Qumran e nella regione del Mar Morto non sopravvissero oltre l'anno 60 d.C., quando le legioni romane confluirono su Gerusalemme per reprimere la prima rivolta ebraica o la grande rivolta. Tutto ciò che rimane oggi delle loro testimonianze e dei loro insegnamenti, a parte i riferimenti sparpagliati menzionati in precedenza, è' la loro biblioteca raccolta di documenti importanti che gli Esseni, prima del loro scioglimento, posero in vasi di ceramica. Quasi 2000 anni piu' tardi quei vasi furono scoperti nelle caverne di Qumran.

Entra in scena Edgar Cayce
Edgar Cayce, in trance, era in grado di raccogliere informazioni su un gruppo poco noto, praticamente sconosciuto - una confraternita conosciuta come Esseni. Edgar era un cristiano profondamente devoto che frequentava la chiesa, insegnava il catechismo e aveva l'insolita abitudine di leggere la bibbia (tutti i 66 libri) una volta all'anno per tutta la sua vita. Tuttavia gli Esseni non erano un argomento che avrebbe affrontato nemmeno nel miglior corso di catechismo. Ma una lettura dopo l'altra che arrivò attraverso lui prima del 1939 disse alle persone che erano stati Esseni intorno al periodo in cui Gesù "camminò sulla terra."
Contrariamente alla storia comunemente accettata degli Esseni, le letture di Edgar Cayce rivelano una storia molto più ricca e dettagliata - e questo, più di un decennio prima delle scoperte a Qumran e quasi cinquant'anni prima che il contenuto dei rotoli fosse disponibile al pubblico!
Fra altre cose importanti le letture ci dicono che gli Esseni erano studiosi impegnati di astrologia e numerologia e credevano nella reincarnazione. Sostanzialmente questo è confermato dalla presenza di due carte astrologiche e numerologiche trovate tra i Rotoli del Mar Morto e da molti riferimenti nei testi esseni a una battaglia continua fra i Figli della Luce e i figli dell'Oscurità', nella quale i partecipanti apparivano e riapparivano da una vita all'altra. Fra questi combattenti fu il capo dei Figli della Luce, il cosiddetto Insegnante della Rettitudine, che, secondo la descrizione, ha combattuto sin dal principio del tempo e sarebbe tornato come il Messia.
Le letture di Cayce descrivono gli Esseni inoltre come estremamente istruiti e disciplinati, cosa che venne di nuovo confermata dalla scoperta dei Rotoli del Mar Morto. Gli iniziati potevano entrare a far parte del gruppo solo dopo aver compiuto 20 anni, potevano essere ebrei o gentili e dovevano affrontare un lungo percorso di autoanalisi prima di poter diventare membri. Nessuno veniva accettato come sacerdote prima dell'età' di 30 anni. La proprietà era in comune e tutti si vestivano in modo simile, con vesti bianche che si indossavano sempre tranne durante i lavori nei campi.
Un fatto altrettanto notevole, le letture di Cayce sostengono esplicitamente che molti dei capi esseni erano donne e che esse avevano un ruolo importante come capi nella comunità monastica (come era avvenuto nei primi anni della Chiesa cristiana emergente. Ciò è corroborato dagli scavi di una comunità essena a Qumran che, oltre a strutture di balneazione, una fornace per la cottura delle ceramiche e una sala di scrittura, conteneva un cimitero che probabilmente è stato luogo di riposo dei rabbi esseni. Tra queste sepolture si trovavano anche delle donne poste su ripiani a sei piedi sottoterra nello stile classico degli Esseni: la testa a sud, avvolte in bianche vesti semplici.

Attesa
Grazie alle scoperte di Qumran, gli studiosi biblici prontamente concordano che gli Esseni stavano aspettando e preparando l'arrivo del Messia. Le letture di Cayce raccontano una storia ben più importante, collegando gli Esseni direttamente con Gesù e la futura chiesa cristiana. Ciò fu evidente quando a Cayce, in trance, si chiese quale fosse il significato della parola Esseni. La risposta fu "attesa"', un riferimento a come vedevano se stessi e la loro funzione. Attraverso le loro preghiere, la disciplina e l'ascetismo stavano aspettando di far avverare le profezie dell'Antico Testamento riguardo alla venuta del Messia. Ancora più di questo, dovevano effettivamente determinare la nascita di Cristo e avrebbero in seguito partecipato alla sua educazione.

"C'erano quelli della fede dei padri a cui furono fatte le promesse che queste sarebbero state mantenute dal principio della testimonianza dell'uomo. Per questo ci fu la continua preparazione e devozione di coloro che avrebbero potuto essere i canali attraverso cui questo vaso di elezione poteva entrare - per scelta - nella materialità. Così nel Carmelo [il monastero esseno] - dove si trovavano i sacerdoti di questa fede - furono scelte le fanciulle che furono dedicate a questo scopo, questo incarico, questo servizio. Tra di esse c'era Maria, l'amata, la prescelta; ed ella, come era stato predetto, fu scelta come canale. Così fu separata e tenuta in più stretta associazione con e nella custodia di questo incarico. Quello fu l'inizio, quello fu il fondamento di ciò che chiamate la Chiesa.
Poi, quando i giorni furono compiuti in cui poteva avverarsi la profezia che era stata fatta da Isaia, Malachia, Gioele e da quelli dei tempi antichi, ella - Maria, sposata con Giuseppe - un vaso di elezione per l’incarico tra i sacerdoti, la setta o gruppo [degli Esseni] che si era separato e dedicato nel corpo, nella mente, nello spirito a questa venuta - rimase incinta. Quindi, come viene data la testimonianza, che è la conoscenza comune della maggior parte, nacque a Betlemme della Giudea quell'entità, quell'anima, Gesù."(5749-7)

Tredici anni dopo che Cayce aveva narrato la storia soprammenzionata degli Esseni, lo studioso Edmund Wilson, scrivendo per The New Yorker sulla scoperta dei Rotoli del Mar Morto, arrivò' quasi alla stessa conclusione: "Il monastero (a Qumran), la struttura che resiste tra le acque amare e le scogliere a precipizio, con la sua fornace e le sue sorgenti d'inchiostro, il suo mulino e il pozzo nero, la sua costellazione di fonti sacre e le tombe disadorne dei suoi morti, è forse più di Betlemme o di Nazareth la 'Culla del Cristianesimo'."

Da Melchisedek a Gesù
Un'altra rivelazione essena di Cayce si riferisce a Melchisedek, il sommo sacerdote leggendario di Salem e Re di Rettitudine che secondo le letture fu un'incarnazione precedente di Gesù.
Chi, secondo la tradizione ortodossa, fu Melchisedek? Abramo gli pagava le decime, la prima indicazione in assoluto che Melchisedek sia stato l'inizio della tradizione sacerdotale in Israele. Nel salmo 110 egli viene menzionato di nuovo: "Il Signore ha giurato e non si pente: ‘Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek.’” Questo riferimento si ritrova nel Nuovo Testamento in Giovanni 8,58, quando Gesù osserva: "Prima che Abramo fosse, Io Sono." Cayce ci dice che Gesù stava parlando di se stesso, e le letture fanno ulteriori riferimenti ad altre incarnazioni di Gesù, comprese quelle di Aemilius, Adamo, Ermete, Giuseppe, Giosuè e Jeshua lo scriba.
L'immagine che prende forma nei testi esseni è di un Insegnante di Rettitudine che è descritto come un battagliero sin dal principio del tempo, che sarebbe tornato come il Messia. Occorre tener presente ciò che questo significa nel contesto più ampio della Bibbia e nelle rivelazioni nei Rotoli del Mar Morto! La scena nella sinagoga a Nazaret descritta in Luca 4,18, dove Gesù fa ciò che molti ritengono sia stato il suo discorso di consacrazione, all'improvviso ha senso: "Gli occhi di tutti sono puntati su di lui mentre legge da Isaia 61,1-4: 'Lo spirito del Signore è' su me, perché l’Eterno m’ha unto... per proclamare una buona novella agli umili; m’ha inviato per proclamare la libertà a quelli che sono in cattività e la ripresa della vista ai ciechi ... La libertà agli oppressi' e 'per proclamare l'anno di grazia dell’Eterno'." In sostanza Gesù sta proclamando la sacra scrittura che descrive tutte le funzioni dichiarate del Messia, cosi come la propria identità messianica.
Questa rivelazione è accettata da niente meno che Theodore Gaster, il brillante ebraista che esaminò personalmente i Rotoli del Mar Morto che contenevano il Libro di Isaia. Gaster dichiarò che in Isaia 61,1-4 la lettera ebraica Mem era inserita nel posto dove si vede spesso la parola 'Signore'. Come studioso sapeva che Mem rappresentava Melchisedek. Perciò, quando Gesù si rivolge agli anziani in Luca, egli non solo afferma il suo ruolo come Messia, ma si riferisce anche alla sua incarnazione precedente come Melchisedek.
Si può trovare un'ulteriore conferma del collegamento tra Melchisedek e il Messia nel Rotolo del Mar Morto dalla grotta #11, l'ultima ad essere estratta, che risale a metà del primo secolo a.C. Manca la prima colonna di questo rotolo, ma ciò che rimane sono circa 28 righe di un materiale estremamente importante riguardo all'apocalittico (gli ultimi giorni) di Melchisedek che viene menzionato come Elohim, un termine molto spesso riservato a Dio (come in Genesis 1,1). Questo passo è tenuto in stile didascalico proclamando "l'anno (di Melchisedk), di grazia dell’Eterno" come in Isaia 61,2. Proprio come Gaster aveva scoperto, il riferimento è fatto agli ebrei che ritornarono al modo presentato nel Libro dei Giubilei. Ma questo fu un Giubileo dei Giubilei, il decimo periodo di Giubilei, compreso "la libertà dalla cattività" di Belial “dalla prigione” al Re della Rettitudine. Questo si riferisce direttamente al discorso di Gesù nella sinagoga della sua città menzionato sopra e documentato in Luca 4!


Il 4 giugno 1954 una raccolta di Rotoli del Mar Morto fu messa in vendita in un piccolo annuncio nel Wall Street Journal che diceva: "Vendiamo manoscritti biblici risalenti ad almeno il 200 a.C. Sarebbero un regalo ideale per un'istituzione d’istruzione o religiosa." A questa inserzione rispose il filantropo Samuel Gottesman, i cui suoceri erano attivi nell'A.R.E. e avevano ricevuto letture su salute, affari e le vite passate da Edgar Cayce. Grazie a Gottesman questi rotoli furono acquistati per donarli allo stato di Israele e fu creata una fondazione per costruire il Santuario del Libro a Gerusalemme, l'edificio che ospita i Rotoli del Mar Morto e altri testi sacri antichi. Similmente, i parenti dell'architetto Phillip Bartos che co-disegnò il Santuario del Libro a Gerusalemme, ricevettero delle letture da Cayce ed erano membri attivi dell'A.R.E. che incontrarono Cayce personalmente. Considerando i loro ruoli nel conservare e proteggere i Rotoli del Mar Morto ci si potrebbe chiedere a ragione quale rapporto avessero queste persone con gli Esseni nelle incarnazioni precedenti. Le letture di Cayce, però, non lo dicono! Nessuna lettura sulle vite passate le pongono nel Mar Morto o intorno a esso prima o durante i tempi romani.


Cayce e san Luca
Altre sorprese nelle letture di Cayce aiutano a far comprendere il significato e i messaggi dati nei Rotoli del Mar Morto. Una sorpresa molto piacevole per lo stesso Cayce ci fu nel 1938, all'incirca nel periodo in cui stava arrivando la maggior parte delle informazioni essene.
Nella 294-192, una lettura per Cayce, la conduttrice si informò di eventuali incarnazioni che avesse avuto nella "Terra di Israele" quando "il Maestro camminò sulla terra". Cayce si sentì dire che, in quel periodo di grande importanza, il suo nome era Lucius Ceptulus o Lucio di Cirene (per la sua città natale). Secondo questa lettura Lucio era stato una delle 70 persone che furono mandate a due a due da Gesù per preparare la via per la Sua missione. Ma c'era di più. Lucio era diventato il vescovo di Laodicea con l'approvazione dei capi e degli apostoli della Chiesa primitiva ed era un parente di Luca il medico menzionato nella Bibbia. Ecco la rivelazione piu' importante: Cayce si sentì dire che aveva davvero fatto parte della scrittura del Vangelo secondo Luca (un grande incoraggiamento per uno studioso della Bibbia come lui!)
Questo fa parte della storia più ampia dei Rotoli del Mar Morto dal momento che sia le letture sia Luca commentano la fuga della Sacra famiglia in Egitto per evitare l'editto di un geloso Erode il Grande, dove restarono per quattro anni e mezzo prima di ritornare in Israele dopo la morte di Erode, adempiendo cosi a una profezia dell'Antico Testamento. Mentre si trovavano in Egitto, Maria, la madre di Gesù, e altri con lei, studiarono le testimonianze nella Biblioteca di Alessandria che avevano a che fare con il giovane Messia. Sia le letture sia il Vangelo secondo Luca (capitolo 2) riferiscono che "lei," Maria, "ponderava queste cose nel suo cuore". In altre parole Maria (e probabilmente altri Esseni) avevano un modo profetico di tracciare gli eventi futuri della vita e del ministero di Gesù. In ogni momento importante Gesù adempì alla profezia dell'Antico Testamento come gli Esseni sapevano e si aspettavano che avrebbe fatto.
"Quando Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio" è la dichiarazione nell'Antico Testamento e la profezia in Osea 11,1. Grazie a Cayce e i Rotoli del Mar Morto possiamo vedere questa affermazione in un modo nuovo ed esaltante, e questo rende il materiale di Cayce così fondamentale per la nostra comprensione del passato - e anche per il nostro futuro.
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