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sabato 23 ottobre 2021

L’Immacolata Concezione

Il racconto della nascita di Gesù di Nazareth, come riferito
nella Bibbia, è una delle grandi storie alla base della civil-
tà occidentale. Le letture psichiche fatte da Edgar Cayce for-
niscono dettagli aggiuntivi, da una prospettiva universale.
Jon Robertson, ex-editore direttore di Venture Inward, ha unito
questi racconti in un libro, La Storia di Natale, da cui que-
sto articolo è stato tratto con il permesso della A.R.E. Press.
Giuseppe e Maria erano membri della setta religiosa chiamata gli Esseni. Gli Esseni erano
studenti di astrologia, numerologia, frenologia e studiavano il ritorno degli individui, o la
reincarnazione. Praticarono la loro fede semplice in privato, ma erano stati perseguitati dai
capi del popolo. Questo aveva fatto nascere il detto, come dato dai sadducei, “non vi è
resurrezione” o “non c’è reincarnazione” - che è quello che l’affermazione significava in
quel periodo.
La fanciulla Maria
Gli Esseni mantenevano una purezza di insegnamento che, così speravano,
avrebbe esaudito le promesse che erano state date fin dagli inizi della storia umana - che
un Messia sarebbe arrivato per la salvezza e la risurrezione della razza umana. Ci vollero
300 anni per la loro preparazione per il Messia. Perciò ci fu una continua preparazione e
dedica di quelli nella comunità degli Esseni che avrebbero potuto essere i canali attraverso
i quali questo recipiente scelto avrebbe potuto entrare - per scelta - nella materialità.
Così sul Monte Carmelo, dove c’erano i sacerdoti della Sua fede, venivano scelte le
fanciulle che venivano consacrate a questo scopo, questo incarico, questo servizio. Fra di
loro c’era Maria, l’amata, la prescelta; ed ella, come era stato predetto, fu scelta come
canale. Così venne separata dalle altre e tenuta in rapporti più stretti con questo incarico.
Questo fu l’inizio. Questo fu il fondamento di ciò che si chiama la Chiesa.
Per questo scopo la madre di Maria, Anna, la portò al tempio quando aveva quattro
anni, per consacrarla al servizio degli studi e degli scopi degli Esseni. Sebbene qualcuno
dubitasse dell’asserzione di Anna che Maria fosse stata concepita senza che Anna avesse
conosciuto uomo, Maria era stata perfetta nel corpo e nella mente per il servizio in quel
luogo e fu accettata.
Gli studenti sul Monte Carmelo venivano educati dapprima nell’esercizio fisico;
educati per quanto riguarda gli esercizi mentali in relazione a castità, purezza, amore,
pazienza, sopportazione. Al presente tutte queste cose verrebbero chiamate persecuzioni,
ma in effetti erano delle prove per la forza fisica e mentale, date sotto la supervisione di
quelli che si prendevano anche cura della loro alimentazione. Per quanto riguarda la dieta,
non bevevano vino; non veniva mai data alcuna bevanda fermentata. Cibi speciali, sì.
Questi erano i modi e le maniere con cui venivano educati, diretti, protetti. Maria aveva
studiato in quella scuola per otto anni, quando accadde qualcosa di meraviglioso.
L’Angelo Gabriele
Il sole splendeva sui gradini che portavano all’altare - chiamati i gradini del tempio –
quando, durante il primo periodo della mattina, le fanciulle stavano andando all’altare per
pregare, nonché per bruciare l’incenso.
In questo giorno, mentre salirono i gradini, tutte furono inondate dal
sole mattutino - cosa che non solo fece un bel quadro ma le vestì tutte di
porpora e oro.
Quella mattina gli anziani e gli insegnanti osservarono le ragazze.
C’erano Mattia ed Enos e anche Judy, l’archivista e insegnante che un giorno
avrebbe insegnato a Gesù.
Presto le ragazza apparvero e cominciarono a salire i gradini per l’altare. Maria fu a
capo della processione. Ora vicino al suo tredicesimo compleanno stava diventando una
bellissima giovane donna con capelli castani e occhi azzurri che danzavano di allegria.
Dietro di lei venne la sua amica Josie che era diventata come una sorella per Maria; e poi
Jenife, di un anno più giovane di Maria. Gli occhi grigi di Jenife stavano guardando i capelli
luminosi di Maria come se quel giorno stessero seguendo un faro.
Quindi ci furono gli altri: Andra, Sofia e l’altra Maria che sarebbero rimaste amiche di
Maria e Gesù per tutta la vita. Più indietro nella fila Edithia camminò con la sua testa scura
piegata, sprofondata nei pensieri e nella preghiera. Edithia e Jenife erano sorelle, figlie di
un proprietario di un’osteria vicino a Betlemme.
Quando Maria raggiunse il gradino superiore, ci furono tuoni e fulmini. Ella si fermò, i
suoi occhi alzati con meraviglia e riverenza radiosa. Una grande aureola di luce si formò
intorno a lei e nella luce apparve l’angelo Gabriele, prendendo la bambina per mano
davanti all’altare. Con gli occhi spalancati Judy stette immobile. Mattia trattenne il respiro
bruscamente ed Enos soffocò un grido. Questa fu la maniera della scelta; questo fu il
mostrare la via, perché Maria era stata a capo delle altre in questo giorno!
Dopo un istante la visione finì e Judy istruì le ragazze a prendere i loro soliti posti.
Josie e Jenife erano sbalordite per quello che era successo a Maria.
Sarebbero passate più di tre anni prima che Maria avrebbe concepito il CristoBambino,
e ancora di più prima di unirsi a Giuseppe. Ma quando quel tempo si avvicinò, i
famosi Saggi avevano già iniziato il loro viaggio e l’insegnante di Maria, Judy, aveva
cominciato ad avere una parte in ciò che ora avrebbe fatto il suo corso nel paese.
Maria a 16 anni
Una volta che la loro istruzione fu completa, circa tre anni dopo l’apparizione
dell’angelo Gabriele a Maria sui gradini, tutti gli studenti sul Monte Carmelo tornarono nelle
loro case.
A 16 anni Maria era diventata una giovane donna bellissima. Era
serena e felice per natura.
Un giorno, quando era sola nel suo posto di meditazione preferito,
l’angelo Gabriele riapparve all’improvviso accanto a lei.
“Ave!” la salutò. “Tu che sei altamente favorita. Il Signore è con
te. Sei benedetta fra le donne!”
Maria fu preoccupata per le sue parole, ma l’angelo disse: “Non temere, Maria,
perché hai trovato favore con Dio. E guarda, concepirai nel tuo grembo e genererai un
figlio.”
Allarmata, Maria riuscì solo a chiedere: “Come possono succedere queste cose?”
Gabriele rispose: “Sarai adombrata dallo Spirito Santo e concepirai un bambino”,
spiegò. “Il suo nome deve essere Gesù ed Egli sarà conosciuto come il Figlio di Dio.”
Le disse anche che sua cugina Elisabetta, di cui molti credevano che fosse troppo
vecchia per avere figli, stava ora aspettando un figlio.
In soggezione per l’esperienza Maria sussurrò: “Vedi in me la serva del Signore. Sia
fatto a me secondo la tua parola.” Nel giro di qualche settimana Maria scoprì di aspettare
un bambino.
L’Immacolata Concezione
Molta gente crede che Maria abbia concepito suo figlio, Gesù, senza conoscere
uomo, ma pochi comprendono come ciò sia stato possibile. Ancora meno persone però
sanno che la madre di Maria, Anna, aveva anche lei concepito Maria attraverso una
concezione immacolata.
Anna era stata informata solo in generale che avrebbe concepito sua figlia in questo
modo - non nel modo in cui fu informata Maria - e quando proclamò questo fatto nessuno
le credette, dicendo che non era in conformità con la legge naturale.
In casi speciali, come in quello di Anna e Maria, allo scopo di portare il
piano divino sulla terra, queste concezioni spirituali erano naturali. Naturali,
come è dimostrato dalla proiezione stessa della mente nella materia, così
facendo di se stessa una separazione rinchiusa nella materia, come l’umanità
ha fatto in se stessa. Come la carne è l’attività del sé spirituale ed essere
mentale che si spinge nella materia; e come lo spirito, come Egli diede, non è
né maschile né femminile, essi sono quindi entrambe le cose o un tutt’uno. E
quando l’umanità ebbe raggiunto quel periodo in cui ci fu la piena separazione
da Dio, allora la carne, come uomini e donne la conoscono oggigiorno, sul
piano materiale, diventò realtà.
Così l’immacolata concezione significa che il fisico ed il mentale sono così in
sintonia con lo spirito da essere animati da esso.
Perciò lo spirito, quindi l’anima del Maestro, fu portata in essere attraverso l’accordo
della Madre nella materialità, per mezzo di ciò che si conosce sul piano terreno come
concezione.
Il Coraggio di Giuseppe
Come Maria, Giuseppe era della stirpe della casa di Davide. Aveva 36 anni quando
per la prima volta gli venne detto che ruolo avrebbe avuto. Era stato informato sulla
nascita imminente di Gesù dapprima da Mattia e Giuda sul Monte Carmelo, intorno al
periodo in cui Maria fu scelta dall’Arcangelo Gabriele sui gradini.
La coppia venne messa insieme dai capi della setta, come in una
casetta o chiesa, non come si direbbe per segni divini, perché la scelta
venisse indicata dalle forze divine. Né furono scelti dalle famiglie - in quei
periodi nella maggior parte delle famiglie ebraiche gli accordi venivano fatti dai
genitori, vedete; mentre in questo caso questi due non erano parti contraenti
delle loro famiglie. Perché Anna e sua figlia venivano richieste come
appartenenti a qualsiasi famiglia!
Ma quando Giuseppe dapprima seppe la notizia, fu infastidito perché era molto più
vecchio di Maria. Era particolarmente infastidito per quello che la gente avrebbe detto!
Durante i tre o quattro anni prima che Maria fosse incinta, mentre veniva ancora
educata, Giuseppe ricevette istruzioni - dapprima in un sogno e poi per voce diretta. E
ogniqualvolta vi sia la voce in tali istruzioni, essa è sempre accompagnata da odori e luci e
la descrizione delle luci è la visione.
Una volta che fu certo che il suo ruolo fosse dettato dalla volontà divina, per mezzo
della voce e per le sue esperienze, egli sapeva che vi avrebbe adempiuto. Quando andò a
richiederla in sposa, una ragazza di 16 anni, ella era già incinta.
Vennero sposati nel tempio, sul Monte Carmelo, quando Giuseppe aveva 36 anni e
Maria ne aveva 16. Durante la sua gravidanza, Maria trascorse la maggior parte del suo
tempo nelle colline della Giudea e solo una parte del tempo con Giuseppe a Nazareth.
Questo racconto è basato sulle letture 5748-8, 5749-7 e 5749-8 di Edgar Cayce.
Da:’Venture Inward’, novembre/dicembre 2001
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