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mercoledì 13 novembre 2019

Lo Scopo della reincarnazione

Lynn Sparrow Christy

Il quadro generale che emerge dalle letture di Cayce sulla reincarnazione
indica che l’intero scopo del processo è farci sviluppare come espressioni
individuali del divino, oppure, come dice una lettura, renderci consapevoli del
fatto che noi siamo noi stessi e allo stesso tempo tutt’uno con Dio.
Lo scopo della reincarnazione è quindi soltanto tornare dove abbiamo
cominciato? Dove in principio ogni cosa era bellissima e noi eravamo perfetti,
tutt’uno con Dio ? Poi abbiamo avuto l’idea pazza di allontanarci da Dio, e da
allora in ogni cosa si trattava di ritornare laddove tutto aveva avuto inizio.
Guardando la storia umana, le lotte, gli scompigli, le guerre, o anche il
progresso e le conquiste, è possibile che tutto questo serva solo a farci tornare
dove eravamo prima che tutto cominciasse?
Una delle molte letture di Cayce che parla di reincarnazione dice che
l’anima deve ritornare a Dio, essa è fatta “della stessa materia di Dio”, e non
esiste la possibilità che un’anima non ritorni a Dio. Ma la domanda (come
Cayce la pone) è: l’anima tornerà “portando il nome, oppure vuota, come in
principio?” E qui abbiamo l’essenza dello scopo della reincarnazione come lo
troviamo sviluppato nel materiale di Cayce.
Il nome, in breve, rappresenta l’identità individuale, la pienezza del
diventare chi siamo. E’ l’essenza della manifestazione unica di ciascuno, e la
scelta data all’anima è tornare alla nostra Fonte dopo essere diventati tutto
ciò per cui siamo stati creati secondo le nostre piene potenzialità, oppure
tornarvi semplicemente come il materiale grezzo di cui siamo stati creati in
origine. Lo scopo della reincarnazione, in realtà, ha a che fare con il mistero del
“diventare”: le letture ci dicono che dobbiamo diventare co-creatori con Dio.
Ciò può spiegare perché siamo stati creati in una forma spiritualmente
embrionica: se il Creatore che ci ha dato origine voleva davvero espressione e
manifestazione, compagni e co-creatori, allora sembra che fin dal principio una
parte del piano di quel Creatore fosse stata aiutarci a diventare chi volevamo
essere, anche quando prendiamo parte alla creazione più ampia.
Come i bambini che mettono insieme i giochi del Lego secondo le
istruzioni e poi li disfanno in un momento creando le loro costruzioni uniche,
fantasiose, così, penso, Dio desidera vederci usare la nostra creatività. E’ come
se il Creatore ci dicesse: “Uscite fuori nell’universo e diventate chi volete e poi
tornate e allietatemi con l’unicità del vostro essere.” Credo che il materiale di
Cayce suggerisca questo come lo scopo che sta alla base di ogni
reincarnazione.
Venture Inward, marzo/aprile 2008
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