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venerdì 20 maggio 2022

Orchestrare la Salute e il Corpo

Orchestrare la salute e il corpo
Don Campbell
Don Campbell crede che la musica possa essere un ponte fra i mondi del visibile
e dell’invisibile, proprio come le letture di Cayce hanno affermato molte volte: “[La
musica] fa parte della bellezza dello spirito. Perché ricordate, la musica sola può
coprire quello spazio fra il finito e l’infinito.” (3659-1)
“La mia vita è stata musica,” disse Campbell. “E ci sono stati dei momenti e degli
anni in cui ho avuto bisogno del morbido cuscino della musica per ritirarmi da un
mondo caotico o da un programma di studio molto difficile o da una malattia. Ed è
stato tranquillizzante. Altre volte avevo bisogno del ritmo tambureggiante della
musica rock che porta guarigione motivandomi ad occuparmi del mio lavoro
spirituale. Musica e guarigione sono sinonimi. Guarigione è vitalità ed energia; e
significa essere integri - in armonia, in equilibrio. Se possiamo seguire la musica,
usarla, sperimentarla, allora possiamo seguire la guarigione.”
Campbell definisce “guarigione” come un viaggio sperimentale che dura per
tutta la vita; più come un ideale che una meta. “Non penso che mai guariamo,”
aggiunse, “perché la guarigione è fluida, organica e vita dello spirito. Per me,
guarigione significa equilibrio - ed è un processo giorno per giorno in cui
abbracciamo tutto della vita e ci sforziamo di essere quell’armonia; essere
l’equilibrio.
Il punto di vista unico di Campbell e la sua ricerca di praticare l’arte della
guarigione attraverso la musica cominciò quando era un volontario all’ospedale. Nel
1968 Campbell lavorò in un ospedale per la tubercolosi a Haiti. Era molto distante
da una facilità di trattamento avanzato, eppure Campbell disse che fece conoscenza
con una cultura di persone che erano totalmente equilibrate - anche coloro che
erano sull’orlo della loro transizione di morte. Guarigione, egli imparò, non si
riferiva necessariamente al ricupero della salute dopo una malattia, ma aveva a che
fare con l’essere in armonia.
“L’ospedale aveva quasi 300 pazienti, un’infermiera e una bottiglia da 4 l di
aspirina,” disse. “Ma c’era il canto e questa incredibile armonia. Molte di queste
persone erano nella transizione da questo mondo a quello prossimo; e mentre
stavano morendo esistevano in uno stato di armonia - con il corpo, la mente, lo
spirito, con Dio e con la famiglia. Feci anche il volontario nel Parkland Hospital di
Dallas, Texas, a metà degli anni ’80 in una delle prime grandi cliniche per l’AIDS.
Incontrai delle persone che erano raggianti, in equilibrio con Dio e se stesse, con il
corpo e lo spirito. In quell’ambiente imparai che guarigione e cura sono due cose
molto differenti.”
Campbell faceva eco ad un insegnamento simile nelle letture di Cayce che disse
che molte persone stanno bene fisicamente, ma sono “malate nell’anima”.
Analogamente ci sono degli individui che sono malati nel corpo, ma essi
raggiungono uno stato di unità spirituale quando passano attraverso la transizione
della morte. “La morte è a volte una guarigione,” disse Cayce. Sotto quella luce
Campbell disse che essere curati è un sottoprodotto di guarigione e armonia - ma i
due non vanno sempre paralleli, specialmente nelle malattia fisiche. In molte
occasioni Cayce identificò che alcuni individui avevano delle malattie a lungo
termine, specialmente per procurare delle opportunità alle persone che se ne
occupavano per crescere spiritualmente. A volte queste letture indicavano che la
malattia non era qualcosa da cui la persona doveva essere “curata”, ma che doveva
essere affrontata come un lavoro spirituale.
“Quanti di noi sono stati malati e hanno trovato la vera guarigione
nella vita attraverso quel processo?” chiese Campbell ai partecipanti.
“Forse non abbiamo trovato la guarigione in un organo colpito, ma
abbiamo trovato la guarigione nella nostra vita attraverso la malattia.”
Sotto quella luce Campbell vede il suo lavoro adattato all’assistenza
della gente attraverso il raggiungimento dell’equilibrio e
dell’integrazione con il corpo, la mente e lo spirito. “Qualche volte confondiamo
essere curati con essere guariti,” aggiunse. “La meta dovrebbe essere la ricerca
dell’equilibrio e dell’armonia corretta. Molti di noi avranno dei malanni che durano
tutta la vita, e quello ci porterà alla sintonizzazione armoniosa con la Fonte.”
Campbell accomuna nel suo istituto le terapie con le arti creative, le terapie
musicali e le terapie del corpo. Ha oltre 1200 dichiarazioni in cui le persone usavano
la visualizzazione creativa e immagini, insieme alla musica, la terapia con massaggi
e altre pratiche alternative per aiutare a guarire dal morbo di Parkinson, dalla
sindrome di Down, da autismo, dislessia, emicranie e mal di schiena. Questi
resoconti descrivono le storie di persone che hanno trovato risultati benefici per
aver lavorato con la musica per aiutare a riallineare la loro salute mentale e fisica
“ammalata”.
“Credo che ognuno di noi sia uno strumento diverso,” dice Campbell. “Abbiamo
diverse altezze, composizione chimica, gruppo sanguigno, ecc. e il nostro
temperamento si accorda alle diverse vibrazioni e schemi nella musica. Se non
fosse per la dissonanza non avremmo danze nella nostra vita! Sono le nostre
particolarità, i bemolle, i diesis, la varietà di composizione che ci danno questa
esperienza ricca e viva che chiamiamo vita.”
Per la stessa ragione Campbell dice che la manifestazione delle diverse malattie
e malanni è dovuta a certi schemi discordanti. Proprio come possiamo accordare un
pianoforte o qualsiasi strumento musicale possiamo a nostra volta “raccordare” il
nostro corpo e la nostra mente attraverso la musica e la visualizzazione.
E’ l’opinione di Campbell che alcune delle malattie più inafferrabili che sfuggono
alla spiegazione della scienza possono essere aiutate usando diversi schemi
vibratori di musica e suoni.
“Alcuni bambini autistici sono così sensibili al loro ambiente che ogni cosa che
sentono è troppo forte,” dice Campbell. “Spesso questi bambini sono talmente
ipersensibili da non poter sopportare di ascoltare il mondo. L’hanno messo fuori
sintonia, per così dire. Se possiamo cominciare a sperimentare con dei suoni più
morbidi, delle vibrazioni più basse e accogliere questi bambini, forse possiamo
raggiungerli."
L’istituto che Campbell ha fondato è una scuola con un curriculum da esperto.
Lo scopo è che il guaritore possa diventare il musicista, e vice versa. Il suo lavoro
sperimentale ha dimostrato che ogni tipo di musica da quella classica al rock a ogni
variante intermedia - è stato utile in molte aree della scienza medica. Proprio come
Cayce disse molte volte nelle letture che “la mente costruisce”, Campbell dice che il
ruolo della musica nel creare l’equilibrio fra il sé mentale e quello fisico è
importantissimo per una vita armoniosa.
”Una delle cose più importanti che stiamo sperimentando,” dice Campbell, “è la
visualizzazione creativa. Usare le immagini nella visualizzazione con la musica
diventa un mezzo che ci permette di lavorare con il nostro corpo, piuttosto che
creare una dipendenza da altre persone che lo fanno per noi. Sappiamo per un fatto
scientifico che le immagini creative con la musica approfondiscono la capacità di
respirazione, equilibra le onde cerebrali, stabilizza le emozioni e riduce i problemi
critici della salute.”
Gli studi all’Università della California di Irvine hanno rivelato che gli studenti
che ascoltavano la musica di Mozart per dieci minuti prima di fare un test del
quoziente di intelligenza alzavano il punteggio sul livello del quoziente spaziale. Si è
scoperto anche che i bambini in età prescolare che ascoltavano Mozart per dieci a
quindici minuti di mattina dimostravano meno distrazione, una durata maggiore
dell’attenzione, una concentrazione migliore e la tendenza di interagire meglio in
modo significativo con altri bambini. Campbell suggerì che ognuno di noi può avere
dei benefici ascoltando Mozart o ogni altro pezzo di musica che sollevi lo spirito.
“Mi rivolgo spessissimo a Mozart perché vedo la sua vita in uno scenario molto
cristologico,” dice Campbell. “Egli fu atteso e visto come un ‘salvatore’ in una
famiglia interamente musicale. Era un prodigio e uscì fuori e impressionò i più
anziani in ogni tempio. A metà della sua vita ebbe delle crisi, perse moltissimo e
continuò a cercare se stesso. Nei suoi ultimi anni, Mozart divenne un profeta. Con la
sua opera Le Nozze di Figaro fece letteralmente le grandi dichiarazioni che
aiutarono a causare la rivoluzione francese e quella americana. Morì prima del suo
tempo, all’inizio della trentina. Come quelli di altri mistici e profeti il suo contributo
al mondo continua ad evolvere spiritualmente ed ispira la gente
generazione dopo generazione.”
Per dimostrare il potere guaritore della musica Campbell quindi
condusse il gruppo della conferenza attraverso un “viaggio guidato
musicalmente”. Con la musica di Mozart come sottofondo invitò il
pubblico della conferenza a sedersi sul pavimento e cominciò una
sessione di visualizzazione creativa che era molto efficace. Chiedendo
al gruppo di rilassarsi e di ‘inspirare’ la musica Campbell creò una
scena che chiamò “Il Tempio della Bellezza”, dove corpo, mente e spirito si
incontravano in armonia perfetta. Usando una respirazione profonda, canto e
immagini guidate il gruppo si immerse velocemente in uno stato simile alla
meditazione. Andando indietro nel tempo attraverso il ventesimo, diciannovesimo,
diciottesimo, diciassettesimo secolo, Campbell usò la sua voce per guidare il
gruppo in modo calmo verso uno stato mentale allegro e gioioso.
“Chi vuole essere guarito?” chiese dolcemente. “Chi vuole essere in sintonia e in
accordo perfetto? Tutti lo vogliono. Stiamo andando a fare un viaggio. Un viaggio
all’armonia. All’equilibrio. Alla libertà.”
La musica fu alzata di volume, cosa che rese ancora più profondo il sogno ad
occhi aperti. Egli istruì il gruppo a cantare e mantenere un unico suono. “Alziamo la
nostra voce nella meditazione e nella preghiera. Siccome avete bisogno della
guarigione, essa verrà a voi. Nel luogo sacro dell’Altissimo.”
Il canto e la musica resero ancora più profonda l’esperienza interiore; molte
persone diventarono gioiose, alcune si emozionarono - fu chiaro che una
guarigione di molte persone stava avendo luogo.
“Ascoltate il suono di voi stessi,” disse Campbell al pubblico. “Alzatevi in piedi,
aprite gli occhi e permettetevi di intonare un suono dal profondo della vostra
anima.” I partecipanti trovarono i propri schemi armoniosi unici. “La vostra voce è
l’unico modo con cui potete massaggiare il vostro corpo dall’interno,” aggiunse. “Il
vostro spirito è imprintato sulla vostra voce. Permettete al vostro spirito di cantare,
di essere libero, di venir guarito. Ora fategli muovere il vostro corpo, liberamente,
facilmente, completamente.”
Il pubblico era ora diventato un movimento ritmico fluente. Campbell fece
mettere le persone una di fronte ad un’altra che non conoscevano, e con le mani
che si toccavano, ogni persona cantò una benedizione all’altra. Alla fine ogni
persona era stata in contatto con tutti gli altri nella stanza, e un senso di gioia
riempiva la stanza. Per concludere la sessione Campbell fece pronunciamento di
armonia e equilibrio perfetti - un’orchestrazione perfetta di mente, corpo e spirito. E’
difficile dire quale elemento aveva dato il senso palpabile dello Spirito alla sala -
senza dubbio era la combinazione di musica, canto e del raccoglimento spirituale.
Uno stato gioioso dell’essere fu condiviso da tutti.
“Chiedete ciò che ha bisogno di essere guarito nella vostra vita, e sarà fatto,”
disse Campbell. “State immobili nel silenzio musicale e lasciate che sia.” Ci furono
sospiri udibili, lacrime di sollievo, gratitudine. Dopo alcuni minuti di riflessione
interiore, silenziosa, il gruppo fece una pausa, abbracciandosi e ridendo.
L’esperienza era un viaggio emozionale per molte persone. Una donna disse che
aveva sperimentato una guarigione durante la sessione di visualizzazione guidata
da Campbell. Aveva avuto una visione di sua madre deceduta.
“Non avevamo concluso niente prima della sua morte,” disse. “E c’erano molte
cose rimaste a metà nel nostro rapporto. Poco dopo la sua morte sviluppai una
condizione artritica dolorosa nella schiena. Benché i dottori non riuscissero a
trovare niente che non andasse, c’era un’infiammazione e molto dolore. Durante la
sessione vidi me stessa abbracciare mia madre e piangemmo. Mi permisi di
perdonarla e le chiesi anche di perdonarmi..”
Soffocando le lacrime disse: “”Quando mi permisi di perdonarla, sentì che il
dolore svanì dalla schiena all’istante.” Al termine della conferenza sulla Guarigione
Vibrazionale alcuni giorni più tardi la donna disse di essere completamente libera
dal dolore per la prima volta da anni.
(The New Millennium, aprile/maggio 1997)
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