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| La vita di
Edgar Cayce |
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Chi fu Edgar Cayce?
Ogni anno, migliaia di persone in
tutto il mondo scoprono la vita e l’opera di un
uomo che, sotto numerosi aspetti, assomigliò
a molti altri : marito affettuoso, padre di due figli,
fotografo appassionato ed amante del giardinaggio, ma
che si distinse per il suo talento psichico1, uno dei
più affidabili e versatili di tutti i tempi.
Quest’uomo si chiamò Edgar Cayce.
Preoccupato di aiutare i suoi simili,
egli eseguì, per quarantatré anni, delle
“letture”. Si coricava su un divano, congiungeva
le mani all’altezza del plesso solare e si immergeva
in un sonno auto-ipnotico. Una volta che era entrato
in questo stato di trance bastava indicargli il nome
di una persona e il luogo nel quale questa si trovava,
affinché egli potesse parlare di lei e rispondere
alle domande che gli venivano poste sul suo conto. In
generale Cayce dissertava con la sua voce abituale;
una stenografa annotava ciò che si diceva durante
la seduta, poi lo dattilografava, inviava una copia
all’interessato e ne archiviava un’altra.
Oggi l’A.R.E. (Association for
Research and Enlightenment, Inc.)2, associazione
creata da Edgar Cayce nel 1931 a Virginia Beach, in
Virginia, possiede nella sua biblioteca, a disposizione
del pubblico, 14 306 letture realizzate da Cayce, alle
quali sono stati aggiunti i rapporti, i commenti e le
testimonianze corrispondenti. Queste letture rappresentano
l’insieme di documenti psichici più notevole
che esista proveniente dalla stessa fonte. L’A.R.E.,
che alla morte di Cayce nel 1945 non contava che qualche
centinaio di membri, è attualmente un’organizzazione
di diffusione mondiale. Essa permette alle persone che
lo desiderano di trasformare la loro esistenza grazie
all’opera di questo uomo molto semplice che ha
manifestato delle facoltà psichiche eccezionali.
* * *
Edgar Cayce nacque vicino a Hopkinsville,
nello stato del Kentucky, il 18 marzo 1877. Il più
grande di cinque figli, egli fu educato con le sue quattro
sorelle nell’ambiente della vita rurale di fine
diciannovesimo secolo, circondato da nonni, zii, zie
e cugini che vivevano nelle vicinanze. Amava giocare
con piccoli compagni fittizi che scomparvero via via
che egli cresceva.
NOTE:
1 La parola inglese “psychic”
ha un senso molto ampio. In italiano ricopre i termini
“psichico” e “paranormale”.
Visto che viene usato continuamente per qualificare
il dono di Edgar Cayce sotto i suoi diversi aspetti,
lo impieghiamo in molte occasioni come in inglese, anche
se si riferisce al dominio paranormale.
2 Traduzione possibile: Associazione per la ricerca
e l’illuminazione
* * *
In quest’epoca il paese attraversava
una rinascita religiosa il cui ardore poteva spiegare,
almeno in parte, la profonda attrazione che la Bibbia
esercitava su Edgar e la sua aspirazione di diventare
medico missionario. Nessuno avrebbe allora sospettato
in che modo singolare il suo sogno sarebbe diventato
realtà.
All’età di sei o sette
anni egli raccontò ai genitori che aveva delle
visioni sovrannaturali e che conversava a volte con
il nonno defunto. Questi non vi prestarono molta attenzione,
pensando che si trattasse del frutto di uno spirito
“fantasioso”. Edgar si rifugiò nella
lettura della Bibbia, cosa che gli procurò tanta
soddisfazione che decise di leggere le Sacre Scritture
dal principio fino alla fine una volta per ogni anno
della sua vita. Le storie e i personaggi biblici acquisirono
così un posto preponderante nella sua esistenza.
All’età di tredici anni, un’apparizione
lo segnò per sempre: quella di un essere angelico,
una bella signora, che gli domandò che cosa desiderava
maggiormente. Edgar rispose che desiderava assistere
gli altri, in particolare i bambini malati.

Poco dopo si accorse che gli era possibile
memorizzare i suoi libri scolastici dormendovi con la
testa appoggiata sopra per un momento, capacità
che non si poteva più attribuire ad un’immaginazione
esuberante. Senza nemmeno averli letti, era in grado
di addormentarsi su dei libri o documenti di qualsiasi
lunghezza o complessità e, al risveglio, ripeterne
l’esatto contenuto. Questa dote lo favoreggiò
a scuola, ma svanì gradualmente. Per aiutare
i suoi genitori sul piano finanziario lasciò
la scuola a sedici anni e andò a lavorare con
uno zio nella fattoria di sua nonna.
L’anno dopo la famiglia si trasferì
a Hopkinsville. Edgar venne assunto in una libreria.
Alcuni mesi più tardi, fece la conoscenza di
Gertrude Evans e se ne innamorò. Il 14 marzo
1897, quattro giorni prima del suo ventesimo compleanno,
egli si fidanzò con lei. Entrambi decisero di
sposarsi appena egli avrebbe avuto abbastanza denaro
per mettere su famiglia.
Nel giugno del 1898 Edgar perse il
posto e lavorò per un po’ in un grande
magazzino. In seguito si recò a Louisville, grande
città commerciale del Kentucky, dove aveva ottenuto,
in una libreria importante, un impiego meglio remunerato.
Nel 1899, a Natale, egli ritornò a Hopkinsville
e si mise in società con il padre, Leslie Cayce,
allora agente di assicurazioni. Edgar cominciò
a viaggiare di città in città, vendendo
assicurazioni nonché libri e articoli di cancelleria.
A ventitré anni, la sua situazione finanziaria
gli lasciava intravedere un matrimonio vicino, quando
perse la voce dopo aver assunto un sedativo. Subito
non se ne preoccupò molto, credendo che il disturbo
sarebbe passato. Notando che invece persisteva egli
consultò in vano medici e specialisti.
Incapace di esprimersi al di là
del bisbiglio, egli si cercò un’attività
professionale che non richiedesse di parlare. A Hopkinsville
trovò un posto ideale, come fotografo apprendista.
In questo modo, anche se la sua condizione si fosse
rivelata incurabile, egli sarebbe stato vicino a Gertrude
e alla sua famiglia. Spesso si rammaricava di non aver
potuto continuare gli studi per diventare predicatore
o medico, ma si confortò leggendo la Bibbia e
si rallegrò all’idea di sposarsi e di avere
dei figli.
A quell’epoca l’ipnotismo
e gli spettacoli teatrali erano molto popolari.
Un ipnotizzatore ambulante che si faceva chiamare
“Hart - il re delle risate!” comparve
al teatro di Hopkinsville. Hart fu coscienzioso
ed ebbe successo. Quando venne a conoscenza dei
disturbi di salute di Edgar, accettò di
provare a guarirlo. In una prima seduta Hart l’ipnotizzò
e gli suggerì che avrebbe ricuperato la
voce. Con grande sorpresa delle persone presenti,
Edgar rispose in tono normale alle domande che
gli vennero poste. Tuttavia il suo cervello non
obbedì alla suggestione post-ipnotica di
continuare a parlare in modo chiaro dopo la seduta.
Hart ripeté il tentativo varie volte, ottenendo
sempre lo stesso risultato: quando era addormentato,
Edgar si esprimeva alla perfezione; da sveglio,
tornava al suo bisbiglio precedente. I giornali
locali commentarono l’avvenimento, e quando
Hart si allontanò, preso da altri impegni,
molte persone rimasero persuase che l’ipnotismo
fosse la soluzione al problema di Cayce. |
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Sapendo che sotto ipnosi certi pazienti
dimostravano delle facoltà di veggenza, uno specialista
di New York, che si interessava del caso, consigliò
di ripetere l’esperienza, ma, questa volta, domandando
ad Edgar di pronunciarsi sul proprio problema, invece
di suggerirgli soltanto di ritrovare la voce. I suoi
genitori vi si opposero perché le sedute con
Hart l’avevano indebolito e reso estremamente
nervoso. Gertrude non intervenne, lasciando la decisione
al suo fidanzato, dato che Edgar amava la fotografia
e perché comunque avrebbero potuto vivere insieme
felici.
Edgar decise di sottomettersi ad un ultimo tentativo
sotto la guida di un autodidatta del posto, Al Layne,
che praticava l’ipnotismo e studiava l’osteopatia
per corrispondenza. Inoltre questi propose di entrare
in uno stato analogo a quello che gli permetteva di
memorizzare i suoi libri di scuola nella sua adolescenza.
Quando fu addormentato, Layne lo interrogò sulla
causa del suo male e sul modo per porvi rimedio. E Cayce
rispose ! Egli definì il problema come un disordine
psicologico che produceva un effetto fisico, e raccomandò
che, mentre era incosciente, gli venisse suggerito di
intensificare la circolazione sanguigna nella zona colpita.
Layne eseguì. Si potè osservare come la
parte superiore del petto e del collo di Edgar diventarono
scarlatte e calde al tatto. Edgar rimase così
per una ventina di minuti, in silenzio. Poi chiese di
intimargli l’ordine, prima di svegliarlo, di far
tornare regolare la circolazione sanguigna. Layne rispettò
queste istruzioni e, risvegliatosi, Cayce si espresse
perfettamente, ristabilito dalla sua malattia che era
durata un anno. In questa data, il 31 marzo 1901, Edgar
Cayce aveva fatto la sua prima “lettura”
psichica.
Tanto lui quanto i suoi genitori e
Gertrude furono felicissimi per questo finale inatteso.
Ora il suo obiettivo era diventare un bravo fotografo
e di sposarsi al più presto. Cayce, di conseguenza,
avrebbe trascurato il suo dono preziosissimo, se Layne
non si fosse interessato al fenomeno straordinario di
cui era stato testimone. Da anni Layne soffriva di stomaco.
I medici si erano rivelati impotenti a dare sollievo
ai suoi dolori, e gli venne l’idea di sollecitare
una lettura a questo proposito. Era sicuro che le sue
conoscenze in medicina gli avrebbero fatto identificare
ogni rimedio dannoso che Cayce poteva indicare. Malgrado
il suo scetticismo, quest’ultimo acconsentì,
poiché si sentiva in obbligo verso Layne dal
momento che questi l’aveva aiutato a ricuperare
la voce. La lettura ebbe luogo con modalità simile
alla precedente. Addormentato, Edgar descrisse il disturbo
in dettaglio e raccomandò alcune piante medicinali,
una dieta e degli esercizi fisici. Nel giro di una settimana
Layne stava già talmente bene che si entusiasmò
ancora di più per le facoltà di Cayce
e incoraggiò quest’ultimo a tentare di
risolvere altri casi.
Edgar esitò perché non
comprendeva il fenomeno e non possedeva alcuna formazione
medica. Per giunta, il suo unico obiettivo era sposarsi,
avere dei figli e condurre una vita tranquilla. Ma Layne
gli stava ripetendo che, se il suo talento si fosse
rivelato benefico, egli aveva la responsabilità
morale di dedicarlo al servizio dell’umanità.
Alla fine, dopo averne discusso a lungo in famiglia
e dopo aver pregato ed esaminato la Bibbia, Edgar accettò
di continuare, ma a due condizioni: da una parte, se
un giorno avesse emesso qualche consiglio pericoloso,
le letture sarebbero state fermate all’istante;
dall’altra, egli avrebbe accordato la priorità
al suo mestiere di fotografo.
Una delle prime letture fu realizzata
per una bambina di cinque anni di nome Aime Dietrich,
gravemente malata già da tre anni. In seguito
ad un’influenza, il suo cervello non si era più
sviluppato e frequenti convulsioni agitavano il suo
corpicino. Malgrado i medici e gli specialisti consultati,
il suo stato era peggiorato. La sua attività
mentale sembrava nulla.
Layne condusse la lettura ed annotò
ciò che Cayce disse in trance. Questi dichiarò
che il problema era sorto poco tempo prima che la bimba
avesse preso l’influenza, quando si era procurata
una contusione alla colonna vertebrale durante una caduta
avvenuta scendendo da una carrozza (incidente confermato
dalla madre); i microbi dell’influenza si erano
insediati nella parte traumatizzata del midollo spinale,
provocando le convulsioni. Edgar raccomandò che
Layne effettuasse certe manipolazioni osteopatiche.
In una lettura di controllo Cayce menzionò che
queste ultime non erano state eseguite in modo corretto
e diede nuove istruzioni . Dopo vari tentativi, Layne
le compì in maniera adeguata. Qualche giorno
dopo, Aime chiamò per nome una bambola con la
quale aveva giocato prima di ammalarsi. Più tardi
riconobbe altri oggetti e anche i suoi genitori. Le
convulsioni cessarono del tutto, e in meno di tre mesi
la bambina era il ritratto della salute, normale sotto
tutti gli aspetti.
Benché felice di aver potuto
mostrarsi utile, Cayce non pretendeva che un’esistenza
tranquilla. Tuttavia l’entusiasmo di Layne, di
suo padre e di persone come i genitori di Aime gli impedirono
di concretizzare il suo desiderio. Edgar continuò
a dare delle letture gratuite sotto la supervisione
di Layne. Molto presto si scoprì che non gli
occorreva che il nome di una persona e del luogo in
cui ella si trovava per descrivere il suo stato generale,
diagnosticare i suoi malanni, prescrivere un trattamento
e rispondere alle domande che la riguardavano. Anche
se le letture lo preoccupavano, dato che ne coglieva
a malapena il senso leggendo le annotazioni di Layne,
egli non dimenticava mai di ringraziare Dio ogni volta
che questa facoltà gli permetteva di soccorrere
qualcuno.
In quel periodo Edgar abitava a Bowling
Green, a circa cento chilometri da Hopkinsville, e lavorava
in una libreria. Layne lo raggiungeva tutte le domeniche
per ottenere delle letture per i suoi pazienti. Il 17
giugno 1903, dopo un fidanzamento di oltre sei anni,
Gertrude Evans ed Edgar Cayce celebrarono le nozze.
Edgar non si era ancora abituato alle letture, ma la
sua vita lo soddisfaceva: aveva una moglie amorevole,
una casa, un impiego ben rimunerato, ed insegnava il
catechismo. L’anno dopo egli aprì uno studio
fotografico con un socio.
Grazie a Cayce, Layne vide la sua
reputazione e la sua clientela accrescersi a tal punto
che decise di diventare osteopata di professione. Lasciò
Hopkinsville per seguire i corsi di una scuola di osteopatia
che si trovava nel sud del Kentucky. Edgar si illuse
pensando che questo avrebbe messo fine alle letture.
In effetti egli aveva suscitato la curiosità
di un gruppo di medici locali. Questi praticarono su
di lui, a volte a suo danno, dei test destinati ad esplorare
la natura e l’origine del suo potere psichico.
Cayce si dedicò principalmente
alla fotografia ed eccelse nella sua arte. Lo studio
prosperò. Quando però un incendio distrusse
un’importante collezione di acquerelli ed incisioni
che aveva nel magazzino, Edgar si indebitò. Nove
mesi dopo, un altro incendio devastò lo studio.
Cayce lo riaprì nel giro di due settimane e si
accollò da solo tutte le perdite visto che il
suo socio si era ritirato dagli affari. Gertrude ritornò
a Hopkinsville con Hugh Lynn, loro figlio nato il 16
marzo 1907. Edgar rimase a Bowling Green finché
non ebbe saldato il debito. Rovinato finanziariamente,
partì nell’agosto del 1909, e cercò
un posto nello stato dell’Alabama dove i fotografi
scarseggiavano.
Per Natale fece visita alla sua famiglia.
Suo padre lo presentò al dottor Wesley Ketchum,
un omeopata che si era da poco stabilito in città.
Questi, che aveva sentito parlare delle letture da uno
dei pazienti di Layne, gliene sollecitò una.
Si era appena diagnosticato un’appendicite, e
voleva sapere se Edgar sarebbe stato in grado di scoprirlo.
Quest’ultimo rivelò un disturbo ben diverso
e propose un trattamento semplice. Per metterlo in ridicolo
Ketchum consultò un collega che confermò
le dichiarazioni di Edgar. In questo modo si persuase
della veridicità delle letture.
Il dottor Ketchum cominciò
a ricorrere alla capacità di Cayce nei casi difficili
che incontrò. Nel 1910 egli presentò un
rapporto alla Società Americana per Ricerche
Cliniche, qualificando Cayce un genio in medicina. Ne
risultò che il 9 ottobre, il giornale New York
Times pubblicò un lungo articolo intitolato:
“Un uomo incolto diventa medico sotto ipnosi”.
Visto che le richieste di letture affluirono da tutte
le parti, il dottor Wesley Ketchum, Edgar Cayce, Leslie
Cayce e Albert Noe, un albergatore agiato, fondarono
la Psychic Reading Corporation (Società di letture
psichiche). Edgar tornò a Hopkinsville dove aprì
uno studio fotografico, lo Studio d’arte Cayce.
Ogni giorno, durante le sue ore libere, diede delle
letture psichiche su dei problemi medici. Era tuttavia
molto più felice nelle sue attività di
fotografo, e gli ci volle un altro anno prima di cambiare
atteggiamento nei confronti delle letture.
Quando George Dalton, ricco imprenditore
edile, si fratturò la gamba e la rotula in un
cantiere, diversi medici gli dissero che non avrebbe
più potuto muoversi normalmente a causa della
gravità della lesione al ginocchio. Non soddisfatto
della diagnosi, Dalton seguì il consiglio del
dottor Ketchum. In una lettura, Edgar raccomandò
di consolidare la rotula con dei chiodi. Un metodo del
genere era sconosciuto all’epoca, ma il dottor
Ketchum ebbe fiducia in Cayce ed eseguì l’operazione
chirurgica. Nel giro di qualche mese, Dalton camminava
come se l’incidente non fosse avvenuto.
Nel marzo 1911 Gertrude ed Edgar ebbero
un secondo figlio, Milton Porter. Poco dopo la nascita
il bimbo fu colpito da pertosse e più tardi da
colite. Malgrado l’intervento di diversi medici,
la sua salute si deteriorò e i medici abbandonarono
ogni speranza di salvarlo. Allora Cayce effettuò
una lettura. Egli indicò che Milton Porter era
già troppo malato e senza speranza di sopravvivenza.
Il bimbo, infatti, morì prima di compiere due
mesi.
Cayce e sua moglie caddero in una profonda
depressione. Egli si rimproverò di non aver pensato
prima alle letture. Ciò avrebbe forse risparmiato
la vita del bimbo; ma ora non l’avrebbe mai saputo.
Quanto a Gertrude, ella contrasse una pleurite che,
peggiorando, la costrinse a letto.
Verso la fine dell’estate il
medico di Gertrude modificò la sua diagnosi ed
informò Edgar che ella aveva la tubercolosi e
stava morendo lentamente. Uno specialista confermò
la terribile realtà e tutti, eccetto suo marito,
si rassegnarono alla sua morte imminente. Edgar si affidò
ad una lettura. Questa diede speranza e raccomandò,
oltre a prendere un certo preparato farmaceutico, che
Gertrude si decongestionasse i polmoni inalando i vapori
che si sprigionavano da un barilotto di quercia parzialmente
riempito di acquavite di mela. I medici decretarono
che il rimedio si sarebbe rivelato inutile, tuttavia
Ketchum lo prescrisse. Dopo due giorni la febbre era
scesa e Gertrude si sentì meglio. Il suo stato
continuò a migliorare e, in novembre, persino
i medici si mostrarono ottimisti. Nel gennaio del 1912
Gertrude si era ristabilita quasi completamente dalla
sua malattia.
Quell’anno un delegato dell’università
di Harvard, il dottor Hugo Munsterberg, si presentò
a Hopkinsville per informarsi sul talento psichico di
Cayce. Aveva il fermo intento di offuscare la sua reputazione
dimostrando la sua ciarlataneria. Quando ripartì,
invece, era fortemente convinto della legittimità
e dell’efficacia delle letture. Incitò
Edgar ad esercitare il suo dono fuori del comune che
dava sollievo da tanta sofferenza.
Cayce ruppe l’accordo con Ketchum
e Noe e andò a lavorare come fotografo a Selma,
in Alabama. L’anno dopo rilevò lui stesso
lo studio di cui era a capo e fece venire Gertrude e
Hugh Lynn. Qui poteva sfuggire alla notorietà
sempre crescente e condurre una vita tranquilla in famiglia.
Tuttavia questo non durò a lungo. Un giorno suo
figlio si ustionò gravemente gli occhi giocando
nello studio con della polvere di magnesio che serviva
per i flash. I medici affermarono che il bambino non
avrebbe ricuperato la vista e raccomandarono la rimozione
di un occhio. In una lettura Cayce assicurò che
Hugh Lynn non aveva affatto perso la vista; il bimbo
doveva restare in una stanza buia per due settimane
portando continuamente sugli occhi delle compresse impregnate
con la soluzione specificata dai medici, con l’aggiunta
di un ingrediente. Non ci fu alcun intervento chirurgico,
e quando gli tolsero le bende il bimbo ci vide! I giornali
locali parlarono dell’episodio, così che
Cayce, nuovamente famoso, diede delle letture oltre
ad occuparsi dello studio fotografico. Inoltre, come
in tutte le città in cui era vissuto, egli partecipò
alle attività della parrocchia ed insegnò
il catechismo. Il 9 febbraio 1918, Gertrude ed Edgar
ebbero un altro figlio, Edgar Evans.
Il numero crescente di richieste per
le letture mise in risalto un problema: molte persone
non trovavano dei medici disposti a seguire le istruzioni
di un uomo che era loro sconosciuto e che diagnosticava,
in uno stato di auto-ipnosi, le malattie di pazienti
che, molte volte, egli stesso non aveva mai visto. Cayce
cominciò a sognare un ospedale in cui medici,
infermieri e terapeuti avrebbero applicato i trattamenti
menzionati nelle letture.
Questo sogno dell’ospedale lo
portò a mettersi insieme a degli uomini che cercavano
del petrolio nel Texas. Edgar vi si recò con
l’intento di procedere con delle letture su dei
possibili siti di sfruttamento. Costruirono una torre
di trivellazione e scavarono un pozzo; ciononostante
non raggiunsero il giacimento a causa di molteplici
ostacoli. Precisando che le informazioni che fornivano
non dovevano essere impiegate a fini personali, le letture
segnalarono che certi soci di Cayce non condividevano
affatto la sua ambizione di creare un ospedale e desideravano
unicamente arricchirsi.
Dopo questo tentativo deludente che
era durato quattro anni, Edgar ritornò a Selma.
Egli riprese la sua esistenza laddove l’aveva
lasciata, con sua moglie, i due figli, il suo lavoro
e la sua funzione in chiesa. Le sue lezioni di catechismo
diventarono le più popolari della regione, perché
egli sapeva dar vita ai personaggi e ai racconti biblici.
Nel settembre 1923 assunse una segretaria di nome Gladys
Davis per trascrivere tutto quello che si diceva nel
corso delle letture, fino ad allora condotte da Gertrude.
Fino a quel momento, l’informazione
psichica comunicata da Cayce riguardava esclusivamente
la medicina. Invece Arthur Lammers, tipografo della
città di Dayton, nell’Ohio, appassionato
di filosofia e metafisica, sollecitò una lettura
sul suo oroscopo3. Nella parte finale, Edgar
fece una dichiarazione curiosa: “Nel passato egli
fu monaco”, formulando così l’ipotesi
della reincarnazione e aprendo la porta a nuove prospettive.
Questa rivelazione costituì
un dilemma per Cayce: egli non dubitava dell’utilità
e dell’esattezza delle letture in materia di salute,
però un tale riferimento diretto alla reincarnazione
gli pareva in contrasto con i principi cristiani tradizionali.
Pregò a questo proposito, interrogò il
suo essere interiore, effettuò delle letture
e rilesse interamente la Bibbia sotto l’aspetto
della reincarnazione. In questo modo acquisì
una sublime visione dell’unità fra le grandi
religioni del mondo, centrata sulla religione giudeo-cristiana.
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NOTE:
3 lettura 5717-1
Edgar Cayce scoprì che
il concetto della reincarnazione faceva affidamento
sulle nozioni filosofiche seguenti: la vita è
eterna e possiede una meta; tutto quello che esiste
emana da Dio e fa parte di Dio; in quanto anime,
noi siamo figli del Creatore e, di conseguenza,
uguali; abbiamo ricevuto il libero arbitrio -
un giorno sceglieremo il cammino dell’altruismo.
Cayce si accorse che la reincarnazione, compatibile
con qualsiasi religione, concordava con gli insegnamenti
del Cristo come egli li comprendeva.
Da quella data Edgar realizzò
delle letture, non più sul solo corpo fisico,
ma anche sullo spirito e sull’anima. Egli
poteva indicare alle persone che lo consultavano
quali erano state le loro vite precedenti e come
queste si ripercuotevano sulla loro incarnazione
attuale. Questi rapporti vennero chiamati “letture
di vita”. Col tempo le informazioni trasmesse
si diversificarono ed abbracciarono una vasta
gamma di soggetti. Essa affrontò, fra gli
altri, dei precetti mentali e spirituali, delle
considerazioni inedite sulla psicologia e la parapsicologia,
dei consigli destinati a migliorare le relazioni
umane, la storia della Creazione, le civiltà
scomparse e una descrizione affascinante della
vita di Gesù.
Siccome le letture erano sempre
più richieste, Cayce abbandonò il
suo studio fotografico per dedicarsi totalmente
ad esse e per andare alla ricerca di investitori
per la costruzione dell’ospedale. Cominciò
ad accettare le remunerazioni, tuttavia senza
mai rifiutarsi di aiutare coloro che non potevano
pagare i suoi servizi. In virtù dell’indiscutibile
beneficio delle letture, parecchie persone si
offrirono per finanziare l’ospedale che
sognava. Però, un gruppo voleva costruirlo
a Chicago, un altro a Dayton, mentre invece le
letture specificarono Virginia Beach o i dintorni.
Alla fine Morton Blumenthal, agente di cambio
alla Borsa di New York, acconsentì a finanziare
il progetto nel luogo raccomandato.
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Nel settembre 1925, la famiglia Cayce,
accompagnata da Gladys Davis, si stabilì a Virginia
Beach, in Virginia. Nel 1927 venne fondata un’organizzazione,
Association of National Investigators, Inc. (Associazione
di Ricercatori Nazionali). La sua missione era analizzare
e sperimentare le informazioni contenute nelle letture;
la sua massima: ”Rendiamo manifesto il nostro
amore per Dio e l’umanità.” L’anno
dopo, l’11 novembre 1928, venne inaugurato l’Ospedale
Edgar Cayce. I pazienti vennero da tutto il paese, desiderosi
di ottenere delle letture e di ricevere le cure di un
personale competente. Nel momento delle letture, Cayce
diagnosticò le malattie e prescrisse diversi
tipi di trattamenti, dal cambiamento di regime alimentare
all’intervento chirurgico. Non privilegiò
alcuna branca della medicina bensì le raccomandò
tutte, selezionando per ogni caso le più appropriate
allo stato del paziente.
Il crollo borsistico dell’ottobre
1929 segnò l’alba della grande crisi economica.
Nonostante ciò un’università dalla
vocazione umanitaria, Atlantic University (Università
Atlantica), iniziò i suoi corsi nel 1930. Nel
febbraio 1931, l’ospedale dovette chiudere e l’organizzazione
sciogliersi per mancanza di risorse finanziarie. L’università
riuscì a sopravvivere fino a Natale.
A giugno dello stesso anno, venne creata
l’A.R.E., Association for Research and Enlightenment,
Inc. (Associazione per la ricerca e l’illuminazione),
con lo scopo di studiare e diffondere le letture di
Cayce. L’associazione si concentrò soprattutto
sulla medicina olistica, la reincarnazione, i sogni
e la loro interpretazione, i fenomeni psichici, la forza
del pensiero, la preghiera e la meditazione, i principi
filosofici e spirituali.
Un gran numero di persone desiderose
di sviluppare la propria percezione extrasensoriale
si rivolsero ad Edgar Cayce. Questi replicò loro
che dapprima dovevano sforzarsi di elevare il loro livello
di coscienza, visto che le capacità paranormali
provenivano dall’anima. Assicurò loro che
se avessero coltivato i valori spirituali, le loro facoltà
psichiche sarebbero aumentate in modo naturale, secondo
le loro necessità e il motivo della loro presente
incarnazione. Cayce spiegò loro che, se erano
disposte ad incorporare i precetti delle letture nelle
loro credenze religiose o filosofiche, esse avrebbero
ottenuto risultati favorevoli. Nel caso contrario, consigliò
loro vivamente di ignorare le letture.
Nel corso degli anni, i poteri psichici
di Cayce si amplificarono. Un giorno uscì correndo
dalla stanza in cui si trovava, terribilmente angosciato
perché aveva visto che tre giovani soldati a
cui aveva pensato non sarebbero ritornati dalla guerra.
Inoltre distingueva le aure, definite come il campo
di energia luminosa che esiste attorno a tutto ciò
che vive. Egli percepiva così la condizione fisica
ed emotiva della gente.
Nella misura in cui crebbe la sua reputazione,
sempre più scettici arrivarono a Virginia Beach
con l’unico intento di accusarlo di frode. Presto
o tardi essi si convinsero della sua sincerità
e dell’autenticità della sua opera; molti
sollecitarono persino delle letture. Fra loro lo scrittore
Thomas Sugrue, cattolico fervente venuto con l’intenzione
di mettere in evidenza quello che riteneva un’impostura,
scrisse la biografia “C’è un fiume”,
pubblicato nel 1943 durante la vita di Cayce. In modo
analogo, la rivista Coronet, molto popolare a quell’epoca,
divulgò le conclusioni della sua inchiesta in
un articolo intitolato: “L’uomo dei miracoli
di Virginia Beach”. Questo reportage ebbe talmente
successo che Cayce diventò più famoso
che mai.
Durante la seconda guerra mondiale,
Edgar Cayce ricevette dei sacchi di corrispondenza.
Per tentare di soddisfare le richieste crescenti egli
portò il numero delle letture quotidiane a sei,
ignorando le sue letture personali che lo misero in
guardia dal pericolo di effettuarne più di due
al giorno. Malgrado ciò bisognava richiedere
una lettura con due anni di anticipo.
Nella primavera del 1944, Edgar cominciò
a perdere le forze. Le letture gli consigliarono il
riposo, ciononostante egli si sentiva obbligato a continuare
ad assistere coloro che ricorrevano a lui. Alla fine
cadde esausto e, come aveva realizzato la prima lettura
per se stesso nel 1901, egli si diede l’ultima,
nel settembre 1944. Questa lo esortò a sospendere
le sue attività; quando Gertrude chiese per quanto
tempo, la risposta fu: “Finché non si ristabilirà
o morirà.” Lo stesso mese egli ebbe un
colpo apoplettico e rimase parzialmente paralizzato.
Verso la fine dell’anno i suoi amici temettero
il peggio. Edgar disse loro che “sarebbe guarito”
nell’anno nuovo, ma essi compresero che in realtà
stava annunciando la sua morte, la quale avvenne il
3 gennaio 1945. Fino ad allora nessuno si era accorto
che Gertrude era malata, tanto si mostrava coraggiosa
e nascondeva i propri tormenti. Ella si spense tre mesi
dopo, la domenica di Pasqua.
* * *
Nell’attesa che i figli di Cayce
ritornassero dalla guerra, Gladys Davis si occupò
di archiviare, classificare e catalogare il contenuto
delle letture che ella stessa aveva, in buona parte,
annotato e poi ricopiato con fatica e pazienza. Terminò
il progetto nel 1971, un quarto di secolo dopo averlo
iniziato ! Nel corso del suo lavoro, elle poté
apprezzare l’importanza e la varietà dei
temi menzionati nelle letture. Queste coprono circa
diecimila soggetti differenti e rispondono a pressoché
tutte le domande immaginabili all’epoca di Cayce.
Oltre ad assumersi questo compito considerevole, Gladys
fu la segretaria delle organizzazioni legate all’opera
di Cayce, fino alla sua morte nel 1986 all’età
di ottantun anni.
Hugh Lynn Cayce assunse la guida dell’A.R.E.
Destò l’interesse di molte persone per
i concetti olistici delle letture ed il ruolo dell’associazione.
Quando morì nel 1982, i membri erano passati
da appena qualche centinaio a decine di migliaia. Oggigiorno
innumerevoli persone nel mondo traggono beneficio dall’opera
lasciata in eredità da Edgar Cayce sulla salute,
la reincarnazione, i sogni, la percezione extrasensoriale,
la meditazione, la crescita spirituale, lo studio comparativo
delle religioni, la vita nell’al di là,
l’astrologia, le profezie, i problemi mondiali
e altro ancora.
Da dove proveniva il sapere trasmesso
nelle letture ? In generale Cayce acquisiva i suoi elementi
in due modi diversi: entrando in contatto con il subconscio
delle persone per le quali effettuava le letture e scavando
nelle “cronache akasciche” che egli chiamò
anche “il libro della memoria di Dio”, archivi
completi per tutte le anime dalla loro creazione, iscritti
nelle coordinate spazio-temporali. Avendo accesso alle
fonti universali di conoscenza, Cayce era in grado di
dissertare su qualsiasi materia.
Attualmente, diverse organizzazioni
sfruttano le informazioni fornite da Edgar Cayce. L’A.R.E.,
Association for Research and Enlightenment, Inc. (Associazione
per la ricerca e l’illuminazione), è un’associazione
di levatura mondiale che continua ad approfondire e
a documentare le letture. Essa ne diffonde gli insegnamenti
per mezzo di pubblicazioni, conferenze, seminari, riunioni,
nonché di attività educative, culturali
e sociali per adulti e giovani. L’E.C.F., Edgar
Cayce Foundation (Fondazione Edgar Cayce), è
un’organizzazione autonoma legalmente responsabile
delle letture. Essa esamina i rapporti fra le nozioni
trasmesse da Cayce e quelle derivanti da altre tendenze.
L’ A.U., Atlantic University (Università
Atlantica), che aveva chiuso i battenti nel 1931, è
stata riaperta nel 1985. Fra le discipline insegnate
nel suo programma di formazione figurano la filosofia
delle letture di Edgar Cayce, la vita interiore, la
parapsicologia e le religioni comparate. La Cayce-Reilly
School of Massotherapy (la Scuola di massaggi Cayce-Reilly)
forma dei massaggiatori e dei terapeuti secondo i principi
olistici delle letture L’A.R.E. Health Services
Department (il Dipartimento di salute dell’A.R.E.)
utilizza tali concetti nelle sue terapie naturali. L’Health
and Rejuvenation Center (Centro per la salute ed il
ringiovanimento), analizza le informazioni mediche contenute
nelle letture ed include il materiale nelle applicazioni
mediche contemporanee.
L’esistenza di tutte queste organizzazioni
dimostra che le informazioni fisiche contenute nelle
letture di Edgar Cayce, fotografo dell’inizio
del ventesimo secolo originario della campagna, hanno
passato con successo la prova dell’indagine approfondita
di cui sono oggetto da molti anni.
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