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martedì 4 agosto 2020

Far Fronte all'Antagonismo

D- Perché incontro antagonismo in coloro che desidero aiutare di più?
R- Nelle compagnie ciò che può ricevere maggior aiuto attira i contatti maggiori, per la legge
naturale del simile che genera il simile. Il fatto che siamo umani, nell’ambiente delle fasi materiali
dell’esperienza, ci rende solo capaci, come individui, di venire feriti di più; perciò queste cose sono
come segni o esperienze che ci danno l’intuizione che uno sforzo nella giusta direzione viene fatto;
ma criticare perché si ferisce o trovare che il sé è impedito vuol dire diventare consapevoli di
egoismo materiale. Da’ giorno per giorno, poco per volta, in parola e azione ciò che è
l’esemplificazione di quella legge che Lui diede: “Ama tuo vicino come te stesso,” che guida nella
direzione giusta.
Così, affrontando tali condizioni in coloro che il corpo desidera aiutare materialmente o
fisicamente, desidera quindi spiritualmente - e crocifiggendo il sé nel senso materiale affinché tu
possa avere la gloria, proprio come hai l’Ideale, manifestando la Sua Coscienza; quindi diventando
attraverso Lui tutt’uno con Lui nell’esperienza giornaliera. 288-31
D- Risulteranno inutili gli attacchi fatti nei miei confronti dall’Associazione dei Medici americani?
R- Dipende dall’atteggiamento antagonistico che il corpo assume, o da quali sono le determinazioni
nel sé. Se vuoi l’antagonismo, allora sii antagonistico! Se vuoi avere la pace, sii pacifico! Se vuoi
avere degli amici mostrati amichevole! Se vuoi essere saggio sii paziente e umile; e non parlare
troppo. Parla nel posto giusto, dicendo le cose giuste; non ciò che soddisfa ma ciò che viene cercato
da tutti - il forte desiderio di conoscere la pace che l’anima dell’uomo può avere, che sotto qualsiasi
altro nome diventa l’unica grande cosa nell’esperienza di ogni anima vivente; trovare armonia e
pace ed essere rassicurati da coloro che sperimentano la continuità dell’esistenza. 969-1
D- ... Spiegate semplicemente come il corpo dovrebbe essere di maggiore servizio agli altri.
R- ... l’entità ha innate in sé le capacità di mettersi in sintonia con le influenze e forze costruttive -
come può essere dedotto dalle esperienze dell’entità attraverso le influenze della terra, che agiscono
sulle emozioni del corpo. Queste sono a volte state soggiogate a causa della paura di ciò che gli altri
avrebbero potuto dire del fatto che l’entità è troppo dedita alla vita spirituale.
Perciò, quando mediti, quando ti analizzi - non è che si debbano dare tanti mezzi quando si devono
assistere e aiutare gli altri che incontri giorno per giorno ad analizzare se stessi - affinché stiano
lontani da odio, animosità, gelosie, paure; quelle cose che producono forze di disturbo nella vita del
tuo vicino, del tuo amico, della tua gente. Ammoniscili come Lui fece allora, affinché camminino
nelle vie che siano in armonia con quelle cose in cui le Forze Creatrici di Dio sono attive o vengono
comprese nelle attività dei rapporti giorno per giorno.
Così troverai che non solo puoi portare delle forze utili nel cuore e nella mente di altri, ma facendo
così porti a te stesso pace e armonia nella mente, nel corpo. Poiché proprio come odio e animosità e
parole dure creano veleni nel corpo, così indeboliscono e rovinano la mente di coloro che si
abbandonano a queste cose.
E poi cominciamo a chiedersi perché questo o quello è successo a loro.
Come puoi ben ricordare - come diede il salmista nei tempi antichi: “Ciò che ho odiato è ricaduto su
di me.”
Quindi, quando amore, speranza, sopportazione, amore fraterno, gentilezza, pazienza in tutti i tuoi
atti e tutte le tue attività vengono manifestati - nella tua conversazione, nelle tue attività, nei tuoi
ammonimenti - troverai che porterai nella tua esperienza tale pace, tale armonia, tale gloria che la
vita e tutte le sue fasi di esperienza saranno sempre più proficue.
Non è che quelle cose che soddisfanno la mente o la carne debbano essere un tabù - ma piuttosto
che queste - ognuna di queste - vengano usate con tale moderazione, in tale modo e maniera da
diventare trampolini di lancio piuttosto che ostacoli nella tua esperienza e nelle tue attività con il tuo
prossimo. Poiché nel modo con cui ne parli, in cui agisci verso il tuo vicino più umile, agisci e parli
del tuo Creatore.
Ricorda queste cose - e quello è ciò che vuol dire “tenere integra” quella capacità.
Poiché vi è innata e manifestata nella tua esperienza una tale capacità che puoi rendere il tuo
andirivieni fra le persone prossime o qualcosa da essere temuto o qualcosa che è una benedizione
per chiunque incontri! 1315-10
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