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mercoledì 1 febbraio 2023

Io Sono Michele, il Signore della Via

“SONO MICHELE: IL SIGNORE DELLA VIA” (Eleanor Amidon)
I readings di Edgar Cayce sono ricchi di riferimenti ad angeli che vengono anche chiamati “Forze Invisibili”. Anche se invisibili, queste forze o esseri sono sensibili agli appelli dei mortali. In particolare ci sono periodi in cui messaggi da parte di Michele appaiono nei readings di Cayce. Che cosa e` stato che ha provocato il fatto che Michele parlo` attraverso Cayce?
I messaggi sono parole urgenti di incoraggiamento e esortazione. Conferiscono un’immediatezza irresistibile. Quale specie di essere sarebbe costretto a parlare in questo modo? Quale sarebbe la sua funzione, la sua missione?
E’ luglio del 1928. Un gruppo che lavora con Cayce per mettere su un ospedale sta richiedendo informazioni sul miglior modo di procedere in questo progetto. In un reading vengono offerti dettagli per l’iscrizione sull’edificio. Cayce ha appena dato la dicitura per la terza pietra, “Che possiamo rendere manifesto l’amore di Dio e dell’uomo.” A questo punto vi e` un annuncio inaspettato: “Ascoltate! Ecco la voce di qualcuno che vorrebbe parlare a quelli che sono riuniti qui: (pausa)
“Sono Michele, il signore della via! Abbassate la testa, Oh voi figli degli uomini! Prestate attenzione alla via che e` stata messa davanti a voi in quel Sermone sul Monte, affinche` su quella collina questa illuminazione possa venire fra gli uomini; perche´ proprio come la voce di colui che stette vicino al mare e richiamo` tutti gli uomini sulla via, affinche´ quelli che volevano ascoltare potessero sapere che c’era di nuovo un sostegno in Davide, e la discendenza di Jesse non e` mancata: perche´ nel Sion i vostri nomi stanno scritti e nel servigio verra` la verita`!” (254-42)
Le parole di Michele sono piene di allusioni bibliche. Possiamo facilmente intuire la loro importanza immensa, visto che affermano e incoraggiano lo scopo del gruppo.
La seconda volta che Michele parla e` ad un socio intimo di Cayce, Morton Blumenthal, che e` attivo nello sviluppo dell’Associazione per Investigatori Nazionali, un precursore dell’A.R.E. che vorrebbe rendere disponibili le informazioni che arrivano attraverso Cayce. E’ il gennaio del 1929. Le parole di Michele sono una conferma dell’importanza del suo compito e una benedizione: “Inchina la testa, perche´ a te viene affidata ora la custodia di quella via . . .” (900-422)
In un reading successivo in marzo il Cayce dormiente gli dice: “A te il signore delle vie, proprio Michele, dara` le direttive. Non farti fuorviare in nessun modo ... proprio come questo potente signore della via ha difeso lui [Mose`; vedi Giuda 1:9] possa egli difendere te sulle vie che percorri, se soltanto vuoi tenere la mano nella mano del Maestro.” (900-428) Per garantire tali parole di incoraggiamento incredibile, il potenziale deve essere stato considerato estremamente grande.
La terza e la quarta volta che Michele parla direttamente e` nel 1931. La sua guida si rivela di ogni tipo e specie - dall’incoraggiamento all’esortazione e al rimprovero. Egli arriva all’improvviso e frappone parole di guida in due readings individuali. Esorta efficacemente un altro dei soci di Cayce a purificare le sue intenzioni: “Ascoltate, voi figli degli uomini, inchinate la testa, perche´ Michele, il signore della via, vuole mostrarvi la via - Chi riesce a resistere nel giorno del Signore? Colui che ha purificato il suo cuore ... “(3976-7)
E al riguardo di un socio potenziale che voleva mettere alla prova la capacita` di Cayce di contattare esseri spirituali minori, esclama: “Oh voi che siete una generazione arrogante e adultera! Chi si avvicinera` al Trono in modo che possiate sapere che non c’e` nessuno che superi il Figlio dell’Uomo nel Suo approccio all’esperienza umana nel mondo materiale!” (2897-4) Possiamo presupporre che Michele esegua qui una funzione duplice, tanto per proteggere Cayce quanto per istruire l’interrogatore.
La volta successiva che sentiamo parlare Michele direttamente e` nel settembre del 1932. Nel frattempo, le Forze Invisibili sono certamente state fortemente interessate nelle attivita` di un gruppo impegnato di studenti di Cayce (Gruppo di Studio di Norfolk #). Il gruppo si e` incontrato per almeno un anno ora, concentrandosi su un’impresa molto particolare.
Coloro che hanno fatto parte di un gruppo di studio sanno che ci sono degli effetti cumulativi per il lavoro con del materiale come quello trovato in Una Ricerca di Dio. Ma immaginate come deve
essere stato per il gruppo che, invece di leggere un libro, stava scrivendo un libro, guidato dai readings psichici di Edgar Cayce. Immaginate di ricevere il titolo di un capitolo per volta e di andare a tastoni per sviluppare ogni capitolo con sufficienti elaborazioni, spiegazioni e chiarimenti per rappresentare, a parole, una solida base di principi spirituali nel regno della materialita` insieme ad esempi di applicazioni nella vita di tutti i giorni.
Le prime sette lezioni sono state completate : “Cooperazione”, “Conosci Te Stesso”, “Qual e` il mio Ideale?” , “Fede”, “Virtu` e Comprensione”, “Amicizia” e “Pazienza”. Per ogni capitolo il contenuto e` stato rielaborato finche´ non e` stato approvato, e per ognuno e` stata suggerita un’affermazione potente per la meditazione attraverso un reading di Cayce (vedi la serie 262). Immaginate l’impegno nello scrivere su questi attributi spirituali, mentre lottate per applicarli nella vostra propria vita. Immaginate di essere rincuorati da messaggi personali occasionali di incoraggiamento spirituale da parte di Cayce, gemme luccicanti di saggezza che parlano direttamente ai forti desideri del vostro cuore e ai tumulti nella vostra anima.
Il titolo del capitolo successivo e` “La Porta Aperta”. Gertrude Cayce, conduttrice del reading alla presenza del gruppo, richiede una meditazione per la lezione, e Edgar risponde con l’affermazione molto succinta e significativa “Come il Padre conosce me, cosi` possa io conoscere il Padre, attraverso lo Spirito Cristico, la porta verso il regno del Padre. Mostrami Tu la Via.” (262-27)
Il reading prosegue sviluppando il concetto della porta come lo spirito che esprime se stesso attraverso una vita umana, “lo spirito come manifesto nella Coscienza cristica nel mondo materiale. Cosi`, come ognuno si manifesta nel proprio contatto con gli uomini e davanti ad essi con quella coscienza come criterio, cosi` puo` essere aperta la porta per quell’entita`, quell’anima, da crescere e magnificare quello spirito talmente per la gloria del Padre, perdendo il se´ nel servigio agli altri, che sulla terra il Suo nome possa essere riconosciuto per sempre.”
Ora parla un’altra voce, come se fosse stata chiamata dagli sforzi gia` fatti dal gruppo che lo hanno portato alla sua consapevolezza collettiva in questo momento:
“State in silenzio, figli miei! Inchinate la testa, affinche´ il signore della via possa farvi sapere che siete stati scelti per un servigio in questo periodo in cui c’e` la necessita` di quello spirito che viene reso manifesto sulla terra, che la via possa essere nota a coloro che cercano la luce! Perche´ la gloria del Padre sara` resa manifesta attraverso voi che siete fedeli alla chiamata alla quale siete stati chiamati! Voi che avete nominato il nome rendete noto nei sentieri quotidiani della vostra vita, nei piccoli fatti delle lezioni che sono state costruite nella vostra stessa esperienza, attraverso quei legami del se´ nella meditazione e nella preghiera, che la Sua via puo` essere conosciuta fra gli uomini: perche´ Egli invita tutti coloro che vogliono a venire - ed Egli sta sulla porta della vostra propria coscienza, affinche´ possiate essere consapevoli che lo scettro non si e` allontanato da Israele, ne´ le Sue vie sono state in vano: perche´ oggi, ascoltate bene, la via e` aperta. Io, Michele, faccio appello a voi!”
Questa e` la prima volta che Michele parla a questo gruppo attraverso Cayce. Due settimane dopo, quando si riuniscono per il reading successivo sul loro lavoro collettivo, il loro abbozzo viene approvato e vengono spiegate sottili differenze del linguaggio biblico, simbolico. Viene posta una domanda sul rapporto tra Michele, il signore della via, e Cristo, la Via. La risposta che viene data e`: “Michele e` un arcangelo che sta davanti al trono del Padre. Il Cristo e` il Figlio, la via al Padre, ed uno che venne sulla terra come uomo, il Figlio dell’Uomo, affinche´ l’uomo possa avere accesso al Padre; percio` la via. Michele e` il signore o il guardiano del cambiamento che avviene in ogni anima che cerca la via, proprio come in quei periodi in cui le Sue manifestazioni vennero sulla terra.” (262-28)
Di nuovo si sente una seconda voce che arriva con tanta potenza che Gladys Davis, la stenografa di Cayce, annoto`: “Molti di noi furono commossi fino alle lacrime; tutti fummo colpiti profondamente.”
“Chinate la testa, Oh voi figli degli uomini, se volete conoscere la via: perche´ io, Michele il signore della via, vorrei mettervi in guardia di non ostacolare la via di vostro fratello e di non sedervi nei posti degli sprezzanti, ma piuttosto rendete noto quell’amore, quella gloria, quel potere nel Suo
nome, affinche´ nessuno abbia timore; perche´ io, Michele, ho parlato!”
Passano altre due settimane, e il gruppo si riunisce nuovamente per un’altra sessione di collaborazione con Cayce, ricevendo rafforzamento positivo per i suoi sforzi cumulativi e qualche insegnamento sottile e squisitamente meraviglioso, ricco di allusioni bibliche che parafrasano e illuminano diversi passaggi che si riferiscono a “La Porta Aperta.” Questa volta, una domanda retorica del Cayce addormentato, “Non sapete che il vostro corpo e` il tempio vivente, sacro e accettabile a Lui, se volete seguire le Sue vie?” (262-29) sembra stimolare un’altra esclamazione da parte di Michele:
“Ascoltate, Oh voi figli degli uomini! Chinate la testa, voi figli degli uomini: perche´ la gloria del Signore e` vostra, se sarete fedeli alla fiducia che e` messa in ognuno di voi! Sappiate in chi avete creduto! Sappiate che Egli e` il Signore di tutti, e la Sua parola non tradisce coloro che sono fedeli giorno per giorno: perche´ io, Michele, proteggo coloro che cercano di conoscere il Suo viso.”
Di nuovo c’e` un’annotazione di Gladys: “Lacrime, silenzio e una bellissima sintonia seguirono il reading come sopra.”
Queste tre comunicazioni da parte di Michele sembrano venire da un regno piu` vasto di quello del nostro mondo materiale comodamente familiare. Esse sono esclamazioni e dichiarazioni dalla prospettiva di una realta` straordinariamente percettiva ed esortazioni per ispirare e consigliare. In esse vi e` una certa urgenza.
Dapprima Michele annuncia che questo gruppo e` stato chiamato ad un compito di servigio e riafferma i passi gia` compiuto; e cioe`, la preparazione dei primi sette capitoli e, con essa, il fatto di essersi preparato per questa comunicazione. Imbarcandosi in questo progetto il gruppo ha fatto dei passi in avanti sulla via. Nell’ordine cosmico essi sono diventati implicitamente delle guardie di Michele. Il fatto che egli parla a loro direttamente porta questo alla loro attenzione cosciente. Michele puo` incitare, ma non puo` costringere, cosi` i suoi messaggi sono sempre condizionali, non violano mai il libero arbitrio dell’individuo. Il suo avvertimento di non bloccare la strada agli altri o a se stessi e` un’indicazione qualificata da “se volete conoscere la via.” Il suo consiglio e` di allontanare ogni timore (negli altri con l’esempio, nel se´ con l’espressione di verita`, amore o in qualunque modo si denoti il proprio ideale piu` alto, attraverso una vita di azione) manifestando delle qualita` spirituali nella propria vita. Le parole sono concise e possono essere ampliate negli stessi pensieri che vengono ripetuti in cosi` tanti modi nei readings e nel libro Alla Ricerca di Dio. Alla fine Michele riafferma il suo ruolo come loro protettore e raccomanda loro di essere fedeli alla loro fiducia. Guardate attentamente e vedrete che questa ‘fiducia’ e` una via a doppio senso. Questo e` piu` di un ammonizione ad essere fedele alla propria scelta (come in “Scegliete voi in questo giorno di chi volete essere servitore”) e alla propria fiducia in Dio. Il compito indefinibile dello sviluppo spirituale e il compito definibile dello scrivere un libro sono responsabilita` sacre. Le Forze Creative stanno facendo conto sul gruppo, nonche´ su ognuno di noi, per realizzare le nostre potenzialita` sacre.
Continuate a guardare e vedrete che questa “fiducia” e` piu` di una via a doppio senso. Una dinamica profonda, a molti livelli, intrecciata riccamente, ha luogo fra i membri del gruppo. Essi arrivano a riconoscersi e ad apprezzarsi l’un l’altro profondamente, negli aspetti coscienti nonche´ inconsapevoli della loro esistenza. In Risvegliandosi alla Comunita` Rudolf Steiner , un noto insegnante spirituale, lo spiega in questo modo: “Quando si sperimenta insieme l’ipersensibile, un’anima umana viene risvegliata in modo estremamente intenso nell’incontro con un’altra anima umana. Questo fatto desta l’anima ad un intuito piu` alto, e questa condizione mentale crea una situazione che fa si` che un vero essere della comunita` discenda in un gruppo . . .” Elevando i propri pensieri e sentimenti ai regni ipersensibili i membri del gruppo raccorciano la distanza fra se stessi e gli esseri superiori. I membri del gruppo diventano maggiormente consapevoli di se stessi come veri membri di una comunita` di spiriti. In considerazione di questo, e` tanto sorprendente che un membro non fisico della loro comunita` vorrebbe comunicare con loro su un livello cosciente?
Il lavoro del gruppo sul capitolo “La Porta Aperta” riceve l’attenzione piu` concentrata di Michele. Focalizzando su questo tema i membri hanno letteralmente aperto la porta a Michele perche´ possa
parlare a loro. Egli dice parole di incoraggiamento anche durante il lavoro sui capitoli “Alla Sua Presenza” nel dicembre 1932, “Amore” nel giugno 1933 e “Desiderio” nel maggio 1934. In questo messaggio finale al gruppo egli non si identifica, ma il contenuto del messaggio e` chiaramente Michelico:
“Venite, voi figli che cercate la luce! Chinate la testa per lodare il Figlio. Perche´ la via per ognuno di voi che vorrebbe cercare il Suo viso viene ora aperta davanti a voi. Il Figlio dell’Uomo, il Cristo, vostro Signore, e` fra voi, anche nel vostro cuore, se solo volete aprire la porta che vi porta a Lui!” Gli ultimi tre messaggi nei readings di Cayce che vengono chiaramente da Michele sono per degli individui. La voce di Michele non si sente piu` fino ad Aprile 1940. Il tono e` estremamente urgente, con parole di avvertimento per la madre di una bambina di quattro anni con capacita` psichiche, durante il reading sulla vita della bambina:
“Ascolta, amica! Io, Michele, signore della via, vorrei darti un avvertimento! Chinate la testa, voi, abietti della terra! Sappiate che cosa e` stato affidato a voi! Vivete la vita, affinche` non siate contati fra i maledetti per essere indegni della fiducia datavi!” (2156-002)
Quello stesso anno Cayce venne usato per ottenere informazioni su trivellazioni per trovare del petrolio nel Texas. Uno dei readings fini` in modo brusco dopo che questo messaggio era stato interposto:
Su! Ascoltate, voi figli degli uomini! Chinate la testa, voi figli degli uomini! Perche´ io, Michele, vorrei parlare con voi riguardo a quelle cose che chiedete qui! Non avete visto e sentito il corso che viene seguito, attraverso questo uomo, nella ricerca di conoscenza dalla quale deviate in quel punto di sviluppo della materialita` nella ricerca di Dio dell’uomo?” (1561-19)
Infine, durante un reading fisico di controllo per Edgar Cayce stesso, Michele ammoni`:
“Chinate la vesta, voi figli degli uomini! Perche´ io, Michele, signore della via, vorrei parlare con voi! Voi, generazione di vipere, voi, generazione adultera, siate avvertiti! Oggi vi e` davanti a voi il bene e il male! Scegliete voi chi volete servire! Camminate sulla via del Signore! O altrimenti verra` quella resa dei conti improvvisa, come avete visto! Chinate la testa, voi che siete maleducati, impenitenti! Perche´ la gloria del Signore e` vicina! L’opportunita` e` davanti a voi! Accettate o rifiutate!” (294-208)
Questo avvenne nel marzo del 1944. Cayce mori` il 3 gennaio 1945.
I readings rendono molto chiari i rapporti fra l’umanita`, Michele e il Cristo. Il Cristo che entro` nella terra come Gesu` venne in tal modo che coloro che lo vogliono potrebbero avere accesso a Dio. Percio` il Cristo e` la Via. Michele e` un arcangelo che serve da signore della via. La funzione di Michele e` guidare e proteggere ogni anima che cerca la via.
Lo schema dei readings dimostra che il terreno e` preparato per l’approssimarsi di Michele quando sono presenti pensieri spirituali con un aspetto di ancoraggio ad una base. Per ripetere alcune delle parole immediatamente precedenti alle dichiarazioni di Michele, abbiamo:
• Rendete manifesto l’amore di Dio e dell’uomo.
• Che in terra il Suo nome possa essere riconosciuto per sempre.
• Cristo venne sulla terra cosi` che noi potessimo avere accesso al Padre.
• I vostri corpi sono dei templi viventi.
Da questo elenco si puo` dedurre che l’interesse particolare di Michele comprende il nesso con il mondo materiale.
Ci sono molti sinonimi suggestivi per “la via” usati nei readings: il sentiero, l’accesso, la porta, il canale. Per esplorare alcune delle idee dietro queste parole possiamo immaginare un sentiero terreno attraverso il bosco (spazio), nonche´ un sentiero terreno attraverso la vita (tempo). Possiamo immaginare un sentiero verso qualche destinazione o meta che si tesse attraverso una rete di interrelazioni in una maniera reciprocamente riconoscente e di sostegno o distruttiva perche´ restia a collaborare (la pazienza o mancanza della stessa). Possiamo immaginare dei canali che passano attraverso la forma solida, liquida e gassosa della materia, attraversata dalle forze invisibili. Possiamo immaginare dei collegamenti, delle porte, dei chakra fra i livelli fisici e non fisici della
nostra esistenza individuale. Possiamo immaginare degli esseri viventi che si fermano prima di acquisire dei corpi fisici e che pur tuttavia hanno un interesse negli sviluppi su altri livelli di esistenza, anche quelli fisici, e un’influenza sugli stessi.
Tutti questi costituiscono degli aspetti della via, e si potrebbe trovare il Cristo in ognuno di loro. Ognuno di loro puo` potenzialmente trovarsi sotto la protezione di Michele, a seconda della loro (e la nostra) determinazione di costruire una strada di anime umane in direzione del loro Creatore L’intensita` e l’ardore dei messaggi di Michele suggeriscono che le Forze Invisibili abbiano piu` di un interesse passeggero negli sforzi delle anime umane.
Nel suo ruolo di signore della via, la funzione di Michele e` guidare e proteggere coloro che prendono parte alla via. Ogni passo cosciente che facciamo per accrescere il nostro amore e la nostra comprensione di Dio, e per aprirci alle Sue infiltrazioni nel nostro atteggiamento e nella nostra vita, e` un fervido appello alle Forze Invisibili. Il richiamo del gruppo era stato ancora piu` chiaro, notificando Cayce dapprima di un desiderio collettivo di essere utili e quindi esercitandosi veramente nel loro compito assegnato. La guida verbale di Michele nei readings consiste nell’incoraggiare, chiamare con un cenno, esortare, avvertire e rimproverare.
Tutti i suoi messaggi sono stati per coloro che avevano gia` fatto dei passi specifici e sinceri lungo la via. Parte della direttiva di Michele ai cercatori consiste nel ricordare loro di fare la loro parte: aprire la porta, essere fedeli, non vacillare. Egli richiama alla loro mente anche le promesse: “Il Figlio dell’Uomo, il Cristo, vostro Signore, e` in mezzo a voi, persino nel vostro cuore” se vogliamo “ascoltare”, stare a sentire, essere veri e ubbidire.
Intuizioni ulteriori sulla natura e la missione di Michele vengono presentate in varie opere di Rudolf Steiner. Nella vista di Steiner la terra e l’umanita`, nonche´ le sfere e gli esseri ipersensibili, sono tutto fuorche` statici. Delle forze di evoluzione sono all’opera dovunque. La nostra Terra si e` sviluppata attraverso incarnazioni planetarie precedenti, influenzata da molti tipi di esseri ipersensibili. Questi esseri stessi si trovano nel processo di evoluzione ed esercitano le loro influenze recentemente evolute in svariati modi, anche nel nostro minuscolo angolo del cosmo. Michele e` uno di tali esseri, la cui sfera di azione e` quella di intelligenza cosmica, con le sue varie manovre in corso.
Per Steiner gli esseri umani non sono sempre stati costituiti come lo sono adesso. Le capacita fondamentalmente ampliate dell’anima permettono agli individui di pensare e avvertire sensazioni in un modo qualitativamente differente da come facevano soltanto 200 anni fa. Il corso dell’evoluzione dell’umanita` ha reso necessario un coinvolgimento nella materialita` che ha escluso la consapevolezza cosciente di regni ed esseri spirituali. Soltanto in tali condizioni l’ego poteva sviluppare una reale capacita` di pensare ed agire in liberta`. In Il Mistero di Michele Steiner dice: “E’ la missione di Michele di portare l’uomo nuovamente verso l’alto, sul sentiero della sua volonta`, verso quei regni dai quali e` disceso quando, sul sentiero del pensiero, la sua coscienza terrena ha subito una trasformazione da un modo ipersensibile ad un modo fisico di vivere le esperienze.”
La guida di Michele mostra una via al progresso attraverso le condizioni attuali, dove le forze spirituali antagonistiche ci fuorvierebbero e ci allontanerebbero dalla possibilita` di trovare il nostro proprio sentiero interiore verso il Cristo. Per Steiner, ricevere il Cristo in noi stessi e` l’unico modo per realizzare la nostra piu` alta potenzialita` spirituale. Michele ed altri arcangeli alternano ciclicamente le loro influenze per ispirare l’umanita`. Nel periodo storico immediatamente precedente il nostro tempo l’arcangelo Gabriele doto` l’umanita` di conoscenza scientifica.
Nel periodo attuale, che sta appena cominciando, Michele ci ispirera` dandoci conoscenza spirituale. Come Steiner dice, “Proprio come una volta ha portato le anime umane verso una comprensione della vita di Cristo come discesa dal cielo alla terra, cosi` sta ora preparando l’umanita` a sperimentare l’apparizione della Coscienza di Cristo dal regno dell’ignoto al regno del noto.”
Come la Coscienza di Cristo vive in noi e si esprime attraverso noi, cosi` cooperiamo con gli impulsi
divini che formano le nostre esistenze future. Ogni passo che facciamo verso il futuro puo` essere un’apertura per il Cristo perche´ viva dentro di noi. Con l’aiuto di Michele troveremo la nostra via.
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