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venerdì 21 giugno 2024

Come le vite passate influiscono oggi su di voi

Il 16 giugno 1933 Gertrude Cayce guidò suo marito, Edgar Cayce, a fare un discorso sull’argomento della reincarna- zione. Gladys Davis, la steno- grafa, diede a questa lettura il numero 5753-1.
Ogni anima che entra deve aver avuto un impeto da qualche inizio che viene dall’Energia Creativa o da una prima causa. La causa prima fu che il creato sarebbe stato il compagno per il Creatore … ogni forma di vita che l’uomo vede in un mondo materiale è un’essenza o manifestazione del Creatore; non il Creatore, bensì una manifestazione di una causa prima.
Spesso i discorsi di Cayce usavano il termine “manifestazione”. Nella Cabala la parola usata è “emanazione”, che potrebbe esserci d’aiuto per farcene un’idea migliore. Forse preferiamo la parola espressione. Quindi siamo emanati dal Creatore o siamo stati espressi dal Creatore, così ognuno ha avuto origine come coscienza individuale all’interno della Fonte e Sostenitore infinito, eterno di ogni vita.
In quella lettura Cayce proseguì: Quindi un’anima, la discendenza di un Creatore, entrando in una coscienza che diventò una manifestazione su ogni piano o sfera di attività, col dono di quel libero arbitrio per il proprio utilizzo di quelle capacità, qualità, condizioni nella sua esperienza, dimostra, manifesta, palesa che essa si riflette nella sua attività nei riguardi di quella causa prima.
In questa spiegazione e in altre Cayce insegnò che, come discendenza del Creatore, possiamo entrare in ogni mondo o dimensione di coscienza usando il nostro dono dato da Dio del libero arbitrio. Questa libertà serve allo scopo di acquisire esperienza, sviluppare talenti e crescere nella comprensione e nel controllo del nostro libero arbitrio. La “causa prima” che ha dato motivo alla nostra esistenza è diventare una buona compagnia per il Creatore. Per fare questo le nostre anime viaggiano in tutto il cosmo sperimentando l’essenza del nostro Creatore in tutte le sue manifestazioni. E’ un’avventura nella crescita dell’anima.
Proseguendo Cayce spiegò che il nostro sé esteriore e le condizioni esterne possono cambiare, ma che l’essenza interiore del nostro essere rimane com’è stata concepita. Ricordiamo l’osservazione di Einstein che pura energia può essere senza forma o può essere espressa come materia. Pensate a questa energia come nostra essenza. Durante un’incarnazione la nostra essenza è espressa attraverso il nostro corpo materiale, ma quando il corpo non funziona più ritorniamo a essere pura energia, al nostro sé essenziale. E’ questa essenza che reincarna o si esprime nuovamente in un corpo fisico nuovo – ancora una volta per imparare e crescere. Ora questo apprendimento può essere acquisito con le cattive o con le buone; dipende da noi e dalla nostra volontà. Cayce notò che alcuni di noi lottano contro la crescita dell’anima, mentre altri seguono il suo flusso.
Diventiamo dei compagni per il Creatore diventando coscienti del nostro sé essenziale e poi essendo quel vero sé. Per questo è necessario che prestiamo attenzione al modo con cui interagiamo con il Creatore e le Forze Creative. I termini “Forze Creative” e “Influenze Creative” sono determinanti per aprire la porta ad una vita migliore, una mente più lucida e un cuore più sereno. Semplicemente dobbiamo chiederci se ciò che stiamo facendo, pensando o dicendo è costruttivo, creativo ed edificante. Se siamo sulla strada giusta, cresciamo in luce e amore che sono le caratteristiche del nostro Creatore, e rispondiamo allo scopo del nostro essere. Se ciò che facciamo è distruttivo e poco amorevole ci allontaniamo dallo scopo previsto per la nostra esistenza.
Durante questa lettura Cayce spiegò inoltre “le leggi” che governano la nostra Creazione: in sostanza, “il simile genera il simile”. Cayce identifica le influenze che provengono da noi e anche dal nostro ambiente. Ciò che è espresso nella nostra vita è il risultato di ciò che abbiamo attirato attraverso i nostri pensieri, parole e azioni. La nostra dinamica interiore è il risultato delle nostre azioni, pensieri e desideri buoni, cattivi e indifferenti – ricordate inoltre i “peccati di omissione”. E’ attraverso la vita attuale che la nostra anima cerca un ulteriore sviluppo e l’espressione del meglio in noi, così come il controllo sulle brutte abitudini.
Ci troviamo sul percorso circolare che ci porta dal Creatore verso il Creatore. Ciò che facciamo con il nostro libero arbitrio rafforza la creazione o la indebolisce e inoltre contribuisce alla crescita della nostra anima o la diminuisce. Questo è lo scopo fondamentale della nostra esistenza. Via via che esprimiamo l’essenza del Creatore, entriamo in armonia con il Creatore e le Forze Creative, e in questo modo siamo anche una luce per noi stessi e per coloro con cui condividiamo la vita.
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