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giovedì 21 novembre 2019

Cayce e il 21 dicembre 2012

Domanda: Le letture di Cayce hanno mai parlato della data indicata
dai maya, cioè il 21 dicembre 2012?
Le letture di Cayce non menzionano direttamente questa data dei maya e
degli aztechi. Tuttavia Cayce ha fatto un po’ di luce sulle epoche e sulle fasi
dell’evolversi dell’uomo verso il suo destino. Ecco una lettura su come la vita
fa attraversare degli stadi specifici.
“L’evoluzione della vita, come può essere compresa dalla mente finita
[rivela che nella] prima causa, o principio, tutto è perfetto. Nella creazione
dell’anima troviamo che la parte può diventare un’anima vivente e uguale al
Creatore. Per raggiungere quella posizione, quando è separata, [l’anima]
deve passare attraverso tutti gli stadi di sviluppo, affinché possa essere
tutt’una con il Creatore. Nell’evolversi, quindi, affinché l’uomo possa essere
tutt’uno con il Padre, è necessario che l’anima passi - con la sua compagna,
la volontà – attraverso tutti i vari stadi di sviluppo, finché la volontà è persa
in Lui ed egli diventa tutt’uno con il Padre.” (900-10)
Quali sono questi stadi o epoche attraverso cui tutta l’umanità deve
passare nel viaggio della nostra anima? Le letture di Cayce identificano sette
stadi. E’ interessante notare che anche i maya abbiano contato sette “soli” o
epoche. Ecco quelli di Cayce:
“D: Quali erano i simboli dei sette stadi dello sviluppo dell’uomo?
R: Il mondo come scarabeo. La nascita come galletto. La Mente come
serpente. La saggezza come falco. Le varie attività nella croce, la corona, il
portale, la porta, la via.” (281-25)
Esploriamoli brevemente. Gli antichi egizi cercavano in tutto il mondo
simboli per le verità profonde ma spesso invisibili che hanno a che fare con il
viaggio e la situazione difficile della nostra anima. Lo scarabeo stercorario era
uno dei loro simboli più comuni. Sulla parete della tomba di un faraone nella
Valle dei Re viene rappresentata la discesa degli dei dal cielo nel mondo.
L’ingresso di un essere celestiale in un corpo fisico, di carne, viene
paragonato all’ingresso nel corpo di uno scarabeo stercorario. In una lettura
Cayce descrive la condizione dell’anima come chiusa nella materia carnale.
Questa condizione ha creato molti problemi e pericoli per un’anima celestiale.
Gli antichi egizi sapevano che in questo mondo e ora in un corpo fisico lo
sterco ci sarebbe stato! Ma, come lo scarabeo stercorario, possiamo rotolare
lo sterco della nostra vita e della nostra condizione verso il sole che sorge per
sempre, piantare in esso il seme della nostra vera natura celestiale, e, una
volta che la luce del cielo l’avrebbe scaldato sufficientemente, saremmo usciti
da questa palla di sterco, risuscitati e volati a casa.
Il primo stadio fu la discesa nella materia.
Il secondo stadio viene rappresentato come un galletto, il classico
Abraxas che rompe il guscio dell’uovo per uscirne e risvegliarsi a una nuova
vita, una nuova forma, ma porta con sé verità e menzogna, bene e male, luce e
oscurità. Ora in questo stadio abbiamo l’ego crescente, descritto così
appropriatamente come un gallo sfacciato.
Il terzo stadio è simboleggiato dal serpente che rappresenta la mente e la
forza vitale della kundalini che segue l’influenza potente della mente.
Il serpente nel giardino dell’Eden rappresentava il nostro ragionamento
sul perché potevamo mangiare il frutto proibito e non morire come Dio ci
aveva ammonito. E’ la nostra natura divina usare la nostra volontà per
imparare per conto nostro, senza cooperare con il Padre e la Sua guida e
istruzione.
Naturalmente anche gli antichi egizi e i maya avevano assegnato a questo
simbolo un posto importante fra gli emblemi per la crescita dell’anima e le
sue sfide. Il serpente egizio Apep ci morse i calcagni quando cercammo di
attraversare gli inferi per trovare la nostra via del ritorno per il cielo. Ma se
avessimo imparato a trafiggergli la testa con il nostro bastone di sostegno,
allora avremmo proceduto senza indebolirci per le sue idee velenose. Per un
antico egizio e maya, un serpente eretto simboleggiava la resurrezione del dio
in noi! – uno che aveva preso possesso della sua forza vitale e, con l’aiuto di
pensieri più elevati, aveva innalzato la forza vitale a vibrazioni e scopi più
elevati.
Il quarto stadio è simboleggiato dal falco che vola in alto (egizio) e
dall’aquila (maya). Ora la mente si è levata in volo verso dimensioni di
coscienza più elevate e una prospettiva più ampia sulla nostra vita. Visto
dall’alto, il fiume della nostra vita rivela il suo passato e futuro. Vediamo dove
siamo stati e dove stiamo andando.
Ora Cayce aggiunge dei simboli per i tre stadi finali del nostro viaggio: la
croce (il sé cerca la volontà di Dio più che la propria, crocifiggendo il
desiderio in se stesso per poter capire il grande piano che Dio ha per esso); la
corona (la gloria che era nostra prima che il mondo esisteva); e il portale, la
porta o via attraverso cui passiamo verso una nuova vita, una nuova coscienza
e un nuovo rapporto con ogni vita e con il nostro Creatore.
I maya e gli aztechi rappresentano questi sette stadi come il
Giaguaro, il Pesce, la Pioggia di Fuoco, il Tacchino, il dio Sole, lo
Spirito di tutte le cose viventi, e il ritorno verso l’Unione.
Secondo la datazione azteca/maya, la quinta era,
rappresentata come l’era del dio Sole, nota anche come Era del
Movimento o Cambiamento, ebbe inizio il 13 agosto del 3114 a.C.
e finirà il 21 dicembre 2012. Questa era verrà seguita dalla sesta
era, nota ai navajo come Era dello Spirito di Tutte le Cose Viventi.
L’era successiva e quella finale è Il Ritorno all’Unione.
Metterei in correlazione l’era del dio Sole o Era del Movimento con lo
stadio di Cayce della croce. L’Era dello Spirito di Tutte le Cose Viventi
corrisponderebbe allo stadio della corona. E l’Era del Ritorno all’Unione è la
porta, portale o via al completamento.
Ciò che Cayce disse sulla prossima era dà l’impressione di un’epoca in cui
riacquisiremo la consapevolezza dello Spirito. Nella lettura 1602-3 disse che
avremmo ottenuto “la piena coscienza della capacità di comunicare con le
Forze Creatrici o di essere consapevoli dei rapporti con esse e di come usarla
nell’ambiente materiale.”
L’apocalisse ci dice, infine, che nel prossimo stadio Satana sarà legato e
noi vivremo in un’era dorata. Gesù ci mette in guardia dal fatto che ci saranno
delle “doglie” per far nascere questa era, ma la nascita sarà seguita dalla
gioia.
Da: Personal Spirituality, settembre 2007
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