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domenica 27 settembre 2020
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La Ricerca di Atlantide - La Sala delle Documentazioni - Tre serie di testimonianze

Le letture di Cayce sulle cronache akashiche sostengono che, quando Atlantide era nelle fasi finali della propria distruzione, gli atlantidei prepararono tre serie di tavolette di pietra contenenti una testimonianza dei loro tempi e delle loro attività – come si erano sviluppati, come erano progrediti, il loro declino e come erano migrati in terre nuove e sicure. Cayce spiegò che in passato vissero in un grande continente che si disgregò in cinque isole, di cui tre furono sommerse dopo poco, e poi nel 10.014 a.C. sprofondò tutto ciò che rimaneva di questa civiltà una volta grande.
Le loro testimonianze furono trasportate in tre luoghi del pianeta, che Cayce identificò così:
1) A poca distanza dalla costa occidentale di Bimini, un’isola delle Bahamas,
in un tempio sommerso che una volta apparteneva a un sacerdote
atlantideo di nome Atlan.
2) Nella penisola dello Yucatan, sebbene in seguito fossero spostate
nell’entroterra a Piedras Negras, nel Guatemala, da un sacerdote
atlantideo di nome Iltar, forse Itzamna nella tradizione maya.
3) In una camera sotto e a poca distanza dalla zampa anteriore destra della
grande Sfinge d’Egitto, in linea con la Grande Piramide. Fu sigillata in
questo luogo da un atlantideo di nome Hept-supht (significa “sigillare”)
Nel corso del tempo l’A.R.E. intraprese una ricerca archeologica per trovare queste sale delle testimonianze perdute. Don Dickinson, sostenitore dell’A.R.E., finanziò diverse spedizioni in aree vicine a Bimini. Lì le scoperte subacquee furono notevoli, ma molte erano coperte di corallo a rischio di estinzione, impedendo così di arrivare direttamente agli oggetti senza distruggere il corallo. Non fu possibile procedere. Anche la ricerca archeologica della serie delle antiche testimonianze atlantidee inviate nella piana di Giza e sepolte in una camera sotto la grande Sfinge (che di recente è stata datata più vicina al 9000 a.C.) fu finanziata da Don Dickinson. I membri dell’A.R.E. e ricercatori il dr.Greg e la dott.ssa Lora Little hanno finanziato la ricerca nello Yucatan e più tardi nella giungla del Guatemala in un sito maya chiamato Piedras Negras (“pietre nere”). Ecco cosa hanno trovato su questi siti.

BIMINI
In realtà, Bimini è composto da due isole: Bimini nord e Bimini sud che sono divisi da un porto. L’isola si trova su un altopiano e l’acqua che lo circonda è poco profonda. La “strada di Bimini” (Bimini Road) si trova presso la parte nord. Le letture di Edgar Cayce guidavano la ricerca della Sala delle Testimonianze di Atlantide non lontano dalla costa occidentale di Bimini vicino alla corrente del Golfo.
Il team degli esploratori subacquei globali (GUE) che fu impiegato per eseguire la ricerca in acque profonde disse che avevano operato in tutto il mondo e non avevano mai trovato caratteristiche del genere. Riferirono che si trattava qui di strutture coperte di coralli. Le foto comprendono riprese di siti fatte a 265-280 piedi, altre a soli 150-160 piedi di profondità. Entrambi i siti sono vicini alla discesa nella corrente del Golfo profonda 2600 piedi.
Più in basso nella catena di isole delle Bahamas, il team di Doug Richardson, Stan Jaffin e Joan Handley scoprì un altro sito con molte caratteristiche insolite. Tra queste ci sono sentieri ad angolo retto e altri percorsi di collegamento a T. I subacquei GUE vi scoprirono molte grotte e, entrandovi, notarono che erano molto più profonde di quanto non avessero previsto.
Don Dickinson sovvenzionò inoltre il noleggio della ditta di sonografia di fama mondiale Sonographics per esplorare il fondo della corrente del Golfo. Dalla barca di lavoro Aqua Quest Rick Horgan, il proprietario della Sonographics, seguì l’elaborazione dei dati che arrivarono da un passaggio sul fondo usando uno schema a griglia molto stretto. Anch’egli non aveva mai visto conformazioni del genere ed era convinto che si trattasse di strutture coperte di corallo. Dato che è vietato danneggiare il corallo, è improbabile che si scoprirà mai che cosa si nasconde sotto il corallo.
La ricerca nei fondali rivelò molte strutture poggiate sul basamento roccioso, ma sepolte sotto eoni di sabbia e detriti o, come Cayce lo descriveva, “la melma dei secoli”.
I membri dell’A.R.E. e ricercatori il dr.Greg e la dott.ssa Lora Little soprirono diverse caratteristiche affascinanti nell’area intorno a Bimini che sembrano effettivamente create dall’uomo. Per esempio, trovarono blocchi di rocce arenaria ammassati usando alla base dei cunei di pietra per spianare la famosa Strada di Bimini. Per molti anni gli scienziati sostenevano che la Strada di Bimini fosse una formazione naturale, comunemente conosciuta come roccia arenaria. Tuttavia i Little scoprirono che la Strada di Bimini era in realtà roccia arenaria sopra altra roccia arenaria - pietre sopra altre pietre. Non è così che la natura crea delle formazioni arenarie. In un’area vicina i Little trovarono anche un muro mezzo sepolto che probabilmente faceva parte di una struttura. Inoltre, usando un sonar a scansione laterale, filmarono sott’acqua una serie di strutture rettangolari situate sul litorale del 10.000 a.C. a poca distanza da Bimini. Infine scoprirono i resti di ciò che sembra un tempio di pietra che si trova sott’acqua a sudovest di Bimini.

PIEDRAS NEGRAS
Edgar Cayce disse che una serie delle testimonianze in pietra di Atlantide era nascosta nello Yucatan, ma era stata spostata più tardi nella foresta per essere protetta maggiormente. Cayce affermò che l’ubicazione finale si trovava dove un’università stava conducendo delle ricerche e venne fuori che quel luogo era Piedras Negras nel Guatemala. Di nuovo i Little sovvenzionarono e condussero la spedizione. In questo complesso di templi si possono vedere stele, altari circolari (specificamente menzionati da Cayce) e diverse strutture più piccole e in uno dei templi ci sono maschere facciali.
Edgar Cayce disse che l’ubicazione delle testimonianze atlantidee è “nel tempio che occulta le stesse [le testimonianze].” (2012) Ci sono due templi al di sotto del tempio principale, più grande a Piedras Negras. Gli archeologi chiamarono questi due J-29 e O-10. C’è un flusso di aria che esce dall’apertura di J-29. L’apertura di O-10 è più accessibile, ma il passaggio era pieno di radici. Tuttavia, con le giuste attrezzature e un lungo lavoro una telecamera robotizzata potrebbe essere introdotta in questa galleria in profondità per scoprire che cosa c’è all’interno.

LA SFINGE D’EGITTO
Edgar Cayce ci ha guidato a cercare la Sala delle Testimonianze egiziana sotto l’altopiano di Giza fra il fiume Nilo e la Sfinge e sotto la zampa anteriore destra della Sfinge.
Ecco alcune letture di Cayce:
… la Sfinge e il tesoro o il magazzino che è di fronte alla stessa, tra questo e il Nilo, in cui erano conservate quelle testimonianze. (5748-5)

… le testimonianze sono copie provenienti dall’Atlantide sommersa … Queste si trovano in posizione quando il sole sorge dalle acque, la linea dell’ombra (o della luce) cade tra le zampe della Sfinge, che più tardi fu messa come sentinella o guardia, e in cui non si può entrare dalle camere comunicanti dalla zampa della Sfinge (zampa destra) finché non sarà compiuto il tempo in cui i cambiamenti dovranno essere attivi in questa sfera dell’esperienza umana. Quindi tra la Sfinge e il fiume. (378-16)

(D) Sono colui che riceverà indicazioni sul dove sia la stanza sigillata e come trovarla?
(R) Uno dei due. Due, con una guida. Hept-supht, El-ka e Atlan. Questi compariranno. (378-16)

Le scoperte fatte durante diverse spedizioni sovvenzionate da Dickinson hanno portato i ricercatori a credere che la Sala delle Testimonianze possa essere sotto l’antico tempio della Sfinge.
Le letture di Cayce spiegarono che la Sala delle Testimonianze nascoste in Egitto erano sotto la zampa destra anteriore della Sfinge e che vi si poteva entrare da una camera direttamente sotto la Sfinge. Nella spedizione menzionata il dr. Mark Lehner e Zahi Hawass fecero perforare sotto la Sfinge per introdurvi una telecamera nell’intento di vedere se vi ci fosse una camera. Un altro motivo per la perforazione era scoprire quanta acqua fosse sotto la Sfinge e preparare un modo per evitare danni da acqua al monumento.
La stele del sogno di Thutmose IV dimostra che la perforazione è avvenuta ad un angolo troppo radente per raggiungere la camera sotterranea raffigurata sulla stele. Questa perforazione dovrà essere rifatta ad un angolo adatto.
Nell’antica tradizione egizia la piana di Giza fu chiamata “Re-Stau”, che significa corridoi, aperture, passaggi e anche tombe invisibili. Cayce disse che gli antiichi egizi sapevano come costruire in profondità nella roccia e fare dei canali attraverso le rocce. La ricerca dimostrò che ciò sia vero. La scoperta della tomba di Osiride a 295 piedi sotto la superficie della piana di Giza ne fu la prova. L’illustrazione mostra il passaggio discendente e il dr. Hawass nella camera finale con il sarcofago vuoto di Osiride.
In questa illustrazione si vede la spedizione finanziata da donatori che andò sotto le piramidi. L’esploratore e autore Andrew Collins si trova all’interno di una galleria sotterranea sotto la piana di Giza. Vi si entra dall’interno della Tomba degli Uccelli ed essa procede verso la seconda piramide (di Chefren).
Esiste una predizione di Cayce che ci fa essere pazienti e in cooperazione con l’umanità, la sua politica e la tempistica della natura e che dice che queste testimonianze non verranno trovate prima che il tempo sia quello giusto. Ma, come le letture di Cayce indicavano, continuiamo ad usare ciò che abbiamo a disposizione e a fare ciò che ci è permesso al tempo presente.
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