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sabato 28 novembre 2020

La ghiandola pineale: una meraviglia misteriosa

La ghiandola pineale che, secondo Cayce, è uno dei sette centri spirituali del corpo, si trova alla base del cervello, sporgendo all’estremità posteriore del terzo ventricolo. Il suo piccolo corpo grigio-rossastro ha circa la dimensione di un pisello, una lunghezza di 8 mm e la forma di una pigna; per questo il suo nome “pineale”. La sua posizione centrale nel cervello, appena sotto la parte posteriore del corpo calloso (quel fascio di fibre nervose che collega le due metà del telencefalo - i due emisferi del cervello) può forse essere un indizio sulla sua importanza.
Sebbene il corpo pineale fosse noto agli antichi greci, il suo ruolo è stato compreso solo di recente – negli ultimi decenni del XX secolo. Le descrizioni in vari testi di anatomia di quel periodo sostengono spesso che la sua funzione sia poco chiara o sconosciuta. I medici pensavano perfino che la ghiandola fosse vestigiale – cioè di nessuna utilità agli umani. (Anche l’appendice aveva ricevuto questa definizione!) Tuttavia, con le scoperte e la ricerca successive è stato dimostrato che la ghiandola pineale ha un’importanza relativa che probabilmente è incompatibile con le sue dimensioni.
Strutturalmente è una delle ghiandole endocrine del corpo, chiamate così perché queste ghiandole secernono i loro ormoni direttamente nel flusso sanguigno (senza bisogno di dotti). Gli ormoni sono sostanze chimiche che influiscono su certe cellule bersaglio e che viaggiano velocemente nel sangue per raggiungere quelle cellule, stimolandole a un’attività funzionale accresciuta. In generale gli ormoni controllano e regolano il metabolismo, la riproduzione e la crescita, aiutando a portare in un equilibrio migliore il nostro corpo. Per esempio, in diverse letture (281-38, 281-46 e 281-57) Cayce fa riferimento al ruolo della ghiandola pineale nella riproduzione, nel concepimento e nella gestazione – aree di funzione ora riconosciute dalla scienza.
Riguardo alla sua posizione, in diverse letture Cayce, invece di nominare la ghiandola, la identificò semplicemente come “la ghiandola alla base del cervello”. Fortunatamente chiunque fosse responsabile per preparare l’indice analitico degli argomenti in quelle letture riconobbe che la frase si stava riferendo alla ghiandola pineale, e il nome “pineale” e il numero del paragrafo in cui la frase appariva erano elencati nell’indice per quella lettura.
La ricerca ha scoperto che l’unico ormone di cui si sa che è secreto dalla ghiandola pineale è la melatonina, che controlla il nostro ciclo sonno/veglia. La melatonina viene rilasciata per lo più di notte e diminuisce durante il giorno, a seconda della quantità di luce che entra negli occhi o della sua mancanza. Cayce non menziona questa particolare funzione della ghiandola pineale; e la melatonina fu scoperta solo nel 1958.
Per quanto riguarda la sua attività, quasi 260 letture menzionano il collegamento della ghiandola pineale con i disordini in alcune aree del corpo. Questi creano pressioni e squilibri in una vasta gamma di disturbi di salute – sotto gli aspetti fisici, mentali e spirituali del corpo. Danni alla colonna vertebrale, sublussazioni, malfunzioni gastrointestinali, tossiemia, congestione, tumori, obesità e lesioni possono essere causati dagli squilibri ghiandolari. Di solito la pineale è elencata insieme con altre ghiandole, come quelle surrenali, la pituitaria o di Leydig; raramente è notata come l’unica causa del disagio. Demenza, malattie mentali, epilessia, commozione cerebrale, problemi di sviluppo nell’infanzia ed effetti postumi del parto sono alcune delle malattie collegate con sollecitazioni sul sistema nervoso.
Questi disturbi fisici, pur affrontati con una vasta gamma di trattamenti individuali, suscitano raccomandazioni che potrebbero essere considerate il parametro di guarigione di Cayce: correzioni vertebrali eseguite da un osteopata o chiropratico, massaggi, una dieta equilibrata con una prevalenza di cibi di reazione alcalina e diversi apparecchi – l’applicazione radioattiva, l’apparecchio a pile umide o il raggio violetto (Violet Ray). La ghiandola svolge inoltre un ruolo nello sviluppo psichico e aiuta le persone negli sforzi della meditazione.

Altri punti di vista dalle letture
Così come un’ampia panoramica sulla funzione della ghiandola pineale, le informazioni di Cayce forniscono alcuni commenti piuttosto insoliti come questo: “Mantieni la ghiandola pineale in funzione e non invecchierai – sarai sempre giovane!” (294-141) Questa affermazione fu fornita nella lettura per lo stesso Cayce e chissà cosa ne pensarono i presenti!
Come fu menzionato in diverse letture, quando nella meditazione ci mettiamo in sintonia con la Forza Creatrice, sorge in noi un potere spirituale “… dalle ghiandole note nel corpo come le lyden (Leydig) …” (281-13) Questa forza vitale viaggia su ciò che è chiamato la Via Appia o la corda d’argento verso il centro pineale. (E’ questa corda che è recisa al momento della morte del corpo fisico.) Dalla pineale è “… disseminata verso quei centri che attivano tutto l’essere mentale e fisico …” (281-13) La si può sentire nella fronte o subito sopra il setto nasale. “Qualunque sia l’ideale di una persona, esso è spinto verso l’alto e trova espressione nell’attività delle forze immaginative.” (Una Ricerca di Dio, Vol. I e II, p.5) La forza vitale, quindi, viaggia dalla ghiandola di Leydig attraverso le gonadi, lungo la corda verso la ghiandola pineale e da lì si diffonde verso gli altri centri. Queste ghiandole sono i punti di contatto tra la nostra anima e il nostro corpo fisico.

Accedere all’energia pineale
Diverse persone chiedevano aiuto per lavorare con le singole ghiandole, specialmente quella pineale e pituitaria. Un uomo di 58 anni con neurastenia chiese come poteva migliorare la funzione di queste due ghiandole e si sentì dire: “… la mattina e la sera cammina per qualche minuto. Segui gli esercizi appositi regolari di mattina quando ti alzi e di sera quando ti ritiri …” (816-13)
Un ventottenne chiese come potesse superare la tensione nervosa di cui a volte aveva sofferto. Cayce rispose:
“Chiudendo gli occhi e meditando dal di dentro, così che nasce – attraverso il sistema nervoso – quell’elemento necessario che si crea lungo la PINEALE (Non dimenticare che questo va dalle dita dei piedi alla corona della testa!), che calmerà tutte le forze nervose … la meditazione, per mezzo minuto fino a un minuto, porterà la forza – se il corpo vuole vedere FISICAMENTE questo scorrere fuori per calmarsi, che sia camminando, stando fermo o riposando …” (311-4)
Un insegnante di musica di 33 anni chiese a Cayce di giudicare i suoi chakra e di dargli degli esercizi per “raggiungere poteri mentali e spirituali più elevati”. (E’ interessante notare che, nel testo delle sue letture, Cayce non usava la parola chakra; preferiva chiamarli “centri spirituali”.) Ecco la risposta di Cayce:
“… per prima cosa RIEMPI la mente con l‘ideale così che possa vibrare in tutto l’essere MENTALE! Poi chiudi i desideri del sé carnale alle condizioni intorno ad esso. MEDITA su “LA TUA VOLONTA’ CON ME”. Sentilo. Riempi TUTTI i centri del corpo, dal più basso al più alto, con quell’ideale; aprendo i centri circondandoti dapprima con la consapevolezza “NON LA MIA VOLONTA’ MA LA TUA, OH SIGNORE, SIA FATTA IN E ATTRAVERSO ME”. E poi abbi quel desiderio, quello scopo, non di raggiungerlo senza la SUA guida, ma CON la Sua guida – che è il Creatore, il Donatore di vita e luce; poiché è davvero in Lui che viviamo e abbiamo il nostro essere.” (1861-4)
Dal suo ruolo nello sviluppo del nostro corpo nel grembo al suo collegamento con il cervello attraverso la corda d’argento, la ghiandola pineale ha dimostrato la sua importanza in molti aspetti della nostra vita – dal nostro inizio come vita nell’utero alla nostra crescita e al nostro nutrimento via via che maturiamo fisicamente, mentalmente e spiritualmente.

Confusione su due ghiandole
(D) La scienza medica chiama le ghiandole alla base del cervello Pituitaria e Pineale del terzo occhio. Perché sono stati invertiti questi nomi? Per favore spieghi.
(R) La loro attività indica che, dal punto di vista di questo studio, questi dovrebbero essere invertiti.
(D) Vale a dire che dovremmo invertire i nostri [nomi per le ghiandole, n.d.t] o che la scienza medica dovrebbe farlo?
(R) Per comprendere ciò che stiamo dicendo, invertiteli! Non stiamo dicendo alla scienza medica cosa fare! Stiamo dicendo a VOI cosa fare! (281-54)
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