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sabato 19 ottobre 2019

Aiutare Chi E’ Dall’ “Altra Parte”

D: Fino a che punto è stato aiutato [il marito di 5678] dalle nostre preghiere, mentalmente,
fisicamente o spiritualmente?
R: Ne sta ancora ricevendo beneficio!
D: Possiamo aiutarlo ulteriormente?
R: Se egli sta ancora ricevendo beneficio potete ancora aiutarlo! 281-8
Sì, pregate spesso per quelli che sono deceduti. Questo fa parte della tua coscienza. E’ un bene.
Perché Dio è il Dio dei vivi. Quelli che sono passati attraverso l’altra porta di Dio spesso stanno
ascoltando, stanno in ascolto per udire la voce di coloro che essi hanno amato sulla terra. La cosa
più vicina e più cara di cui essi sono stati coscienti nella coscienza terrena. E le preghiere di altri
che sono ancora sulla terra possono ascendere al trono di Dio, e l’angelo di ogni entità sta davanti al
trono per intercedere. Non come un trono fisico, no; ma quella coscienza in cui possiamo essere
così in sintonia da diventare tutt’uno con il tutto dando potere e forza ad ogni entità per la quale
parlate e pregate.
Perché laddove due o tre sono riuniti nel Suo nome, Egli è in mezzo a loro. Che cosa significa
questo? Se uno è assente dal corpo, Egli è presente con il Suo Signore. Quale Signore? Se tu sei
stato l’ideale, quello a cui un altro rendeva omaggio, tu sei quindi qualcosa del canale, dell’ideale.
Allora le tue preghiere dirigono uno così più vicino a quel trono di amore e misericordia, quel cono
di luce, anzi, quel fiume di Dio. 3954-1
D: Ho qualche ulteriore contatto con il mio marito defunto da quando è morto?
R: Se il desiderio è questo, esse continuerà a stargli aggrappato! Se questo deve essere portato a
termine, e [anche] ciò che doveva essere lo sviluppo, allora lascia questo da parte.
D: Egli sa delle mie preghiere?
R: Vuoi che egli lo sappia? Vuoi richiamarlo verso quelle forze di disturbo, o vuoi che il sé venga
versato per lui affinché egli possa essere felice? Qual è la cosa che desideri - soddisfare il sé per il
fatto che stai comunicando con lui, o per il fatto che lo tieni in tal modo da ritardarlo? o hai creduto
nella promessa? Lascialo nelle mani di Colui che è la risurrezione! Allora preparati per questo.
1786-2
Vi è già stata la partenza dell’anima, la quale sta qui solo in attesa. Abbiamo l’essere fisico, ma il
controllo dello stesso soltanto abbisogna della cura, dell’attenzione, dell’amore più grande che può
essere mostrato in queste circostanze, cose che daranno le condizioni migliori per questo corpo.
Perché ci sono già tali indebolimenti dei centri del sistema cerebrospinale che nessun aiuto fisico,
come troviamo, può essere fornito, soltanto l’aiuto mentale o dell’anima che sarà una parte del sé
mentale o supercosciente. 5344-1
Sì. Come troviamo, le condizioni sono molto serie. Non bisognerebbe mettere troppa enfasi sulla
decisione di mantenere questo corpo nelle manifestazioni materiali. Non che la speranza e la fiducia
nel divino debbano essere diminuite. Piuttosto esse dovrebbero essere esercitate di più nel rendersi
conto, anche sul lato materiale, quali sarebbero gli handicap. Queste cose dovrebbero piuttosto dare
ai genitori, quelli che sono così vicini, il sentimento del loro interesse, della loro testimonianza
davanti al trono della grazia e della misericordia.
Ci sono dei disturbi fisici che sono una parte del karma dell’entità. Essi sono delle lezioni per quelli
che sono responsabili per il corpo, se lo volete accettare. Se permettete che questo vi indurisca,
mancate l’opportunità di sapere che Egli è la resurrezione, che Egli è la verità e la vita.
Mettete vostro figlio piuttosto in ogni momento nelle braccia di Gesù.
Nel fisico applicheremmo quelle condizioni che possono aiutare. Via via che gli sviluppi
progrediscono, fate che ciò che fa parte del divino determini se è meglio in questa coscienza o nella
coscienza universale che esso debba servire. 3391-1
Sappiate che la vita è un’esperienza continuativa, e come vi è una coscienza nel sonno che non è
fisica - nel senso della consapevolezza fisica - così, allo stesso modo, c’è una coscienza quando il
fisico viene interamente messo da parte.
Egli in verità è la risurrezione e questa vita. In Lui poniamo la nostra fiducia.
Quindi non ci dovrebbe essere dispiacere e tristezza in quei periodi in cui gli sconvolgimenti e le
lotte fisici del corpo vengono messi da parte, per il momento, per il camminare più vicino con Lui.
Perché in verità, essere assenti dal corpo materiale vuol dire essere presenti al Signore.
Fate quindi che quegli ammonimenti e quelle promesse riempiano la vostra vita - e così decidete
dentro di voi di voler camminare più vicino con Lui giorno per giorno.
Allora, quando le ombre, come qui, cominciano ad avvolgervi, e vi è l’incontro sul fiume, non ci
sarà davvero alcun dispiacere quando questa barca salperà per il mare. 1824-1
D: C’è qualche messaggio che potreste dare riguardo a suo marito che è deceduto, che potrebbe
aiutarla?
R: Queste cose, come troviamo, possono essere ottenute al meglio attraverso quell’introspezione del
sé in quei periodi in cui ci si può rivolgere al proprio intimo e cercare quel consiglio, quell’unione
con coloro che sono nella terra di confine; poiché tutto va bene nell’unione degli scopi che può
essere realizzata in questa forza materiale attraverso il cambiamento, o la guida, mentale, che lo
spirito può giustamente compiere. 5488-1
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