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domenica 3 luglio 2022

La mirra

La mirra
Menzionata in quasi 400 letture di Edgar Cayce, la mirra è una
resina o gomma marrone-rossastra che proviene da un arbusto nativo
dell’Africa orientale e dell’Arabia dove si trovano oltre 135 specie.
Cresce soprattutto nelle regioni aride ed è menzionata nell’Antico e
Nuovo Testamento. Il canto di Natale allude al suo uso come profumo
(in cui la gomma fu compressa in tavolette) e come unguento per
purificare i morti, ma è anche una spezie ed un incenso. Come agente
antimicrobico efficace viene usata per trattare gengive, bocca e
problemi di catarro, come infiammazione della bocca, mal di denti,
gola ulcerata e sinusite e come unguento per lividi, abrasioni, dolori e
strappi muscolari.
Un lubrificante per i massaggi
Il più delle volte le letture di Cayce raccomandavano la mirra per
applicazioni esterne, particolarmente come ingrediente di una formula
per i massaggi (come tintura in parti uguali con olio d’oliva). Cayce
non spiegava sempre la sua scelta di questa sostanza, ma quando lo
fece, sembrava sempre esserci un motivo terapeutico.
Le spiegazioni dalle letture per l’uso della mirra stessa
comprendono: “… la tintura di mirra agisce entrando attraverso i pori
della pelle, facendo sì che la circolazione sia portata alle parti colpite
…” (440-3); “… la mirra avrà un effetto risanante e permetterà alle
forze muscolari di rilassarsi di più” (619-9); “riposerà il corpo e
porterà ad una maggiore stimolazione” (632-2) e ad un
“rafforzamento nelle forze muscolari …” (716-2)
La combinazione di parti uguali di tintura di mirra (una soluzione
alcolica dell’erba) e olio d’oliva (in alcuni casi fu aggiunto anche olio di
sassafrasso o tintura composta di benzoino) è miscelata scaldando
dapprima l’olio, poi aggiungendo la mirra; altrimenti i due componenti
rimarrebbero separati. Si doveva miscelare solo la quantità desiderata,
quindi la si deve preparare fresca ad ogni uso. Una lettura dichiara:
“Scalda l’olio, non fino all’ebollizione – ma quasi e aggiungi la mirra.
Se ne dovrebbe usare circa un cucchiaio. Questa è la quantità da usare
per ogni applicazione.” (5467-1) Spesso la miscela deve essere
applicata localmente.
In un’altra lettura, 4873-1, viene data l’istruzione opposta, cioè, di
scaldare la mirra, poi aggiungere l’olio. La spiegazione fornita è che
“questo ne farà più un unguento (mentre l’altro rimarrebbe in una
soluzione del tutto diversa).”
Queste due sostanze insieme fanno una combinazione efficace
quando vengono massaggiate nella pelle. Si disse ad un uomo che, per
il suo massaggio della schiena, “è fortificante per il corpo”. (572-4)
Frizionata nella parte inferiore della schiena e sulle gambe avrebbe
inoltre “rinforzato il corpo” di una donna e fornito “contenuto
energetico per la circolazione capillare e per l’equalizzazione della
circolazione in tutto il corpo”. (3776-17) Un’altra lettura fa rilevare
che “le forze risananti dell’olio d’oliva combinate con la mirra sono una
stimolazione per le forze circolatorie nelle porzioni superficiali del
corpo”. (528-9) Quando vengono massaggiati lungo il sistema
cerebrospinale, “l’olio e la mirra che agiscono come lubrificante e che
entrano nella circolazione capillare aiutano per avere eliminazioni
corrette, e la mirra agisce come portatrice, mentre l’olio agisce come
cibo e stimolante, lo stesso come quello nella mirra”. (4382-4)
Questa combinazione olio d’oliva/mirra è ulteriormente indicata in
seguito ad una manipolazione osteopatica, per alleviare delle callosità,
crampi alle mani e ai piedi e per dolori muscolari. Il suo effetto
corroborante e il suo aumento della circolazione offrono inoltre buon
ragioni per il suo uso benefico come lubrificante nei massaggi.
Altri usi nelle letture
Usata in combinazione con altre erbe ed oli, la mirra è inclusa
nell’elenco come ingrediente in diversi ricostituenti e rimedi per
inalazioni; per docce e semicupi, spesso connessi con problemi
ginecologici; in pillole per la debilitazione e per rimuovere i residui
dalle palpebre dopo l’applicazione di un impiastro con le patate. In
alcuni casi fu raccomandata, insieme con altre sostanze, come additivo
per i bagni a vapore per alleviare la tensione e il prurito e per
migliorare le eliminazioni.
Il significato dei tre doni
L’associazione della mirra con uno dei tre doni dei Re Magi o Uomini
Saggi al bambin Gesù è nota a quasi tutti e il suo significato è stato a
lungo oggetto di varie ipotesi. In una lettura Cayce si riferì agli Uomini
Saggi come “cercatori della verità e, come direste oggi, sensitivi”.
(5749-7) Seguendo il loro intuito furono condotti al Bambino,
“rendendo grazie per questo Dono, questa espressione di un’anima che
cercava di guidare l’uomo indocile di nuovo verso Dio”.
Cayce aggiunse altri particolari sul simbolismo dei tre doni di oro,
incenso e mirra: “… essi rappresentano nel senso metafisico le tre fasi
dell’esperienza dell’uomo nella materialità; oro, quella materiale;
incenso, l’etere o l’etereo; mirra, la forza risanante che la stessa porta
con sé; o corpo, mente, anima.” (5749-7) Forse si può tenere in mente
questa forza risanante quando si applica o usa questa erba per avere
sollievo e forza.

True Health, dicembre 2009/gennaio 2010

Disclaimer: Il contenuto di questa sezione è soltanto informazione e non dovrebbe essere considerato come guida
all'auto-diagnosi o all'auto-trattamento. Per ogni problema medico consultate un medico.
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