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giovedì 29 ottobre 2020

Il verde Sahara

“Quello che ora è il Sahara fu una terra fertile,” disse Edgar Cayce
nel 1932. (5748-6) Ancora, quando gli chiesero del clima nell’antico
Egitto, rispose: “Più fertile anche del presente con lo straripamento
che si verifica [riferendosi all’allagamento stagionale del Nilo che
copriva la terra di fango ricco di sostanze nutritive], perché c’era solo
un terzo dell’attuale Sahara, anche se era terra grassa sabbiosa con
silt ed usato per l’agricoltura.” (275-38)
Oggi il Nilo ha due dighe e usa l’irrigazione controllata. Ciò dà
all’Egitto tre stagioni di crescita, mentre i ritmi naturali di piena del
Nilo permettevano due stagioni. Le dighe, però, impediscono l’arrivo
del ricco silt, così oggi bisogna usare i fertilizzanti chimici.
E’ affascinante che la scienza abbia ora confermato la visione
medianica del verde Sahara e che queste date combacino con quelle di
Cayce.
Il 15 agosto lo Science Daily riferì la scoperta del più grande
cimitero dell’età della pietra trovato nel deserto del Sahara. Si trova a
Gobero in Nigeria, a sud della Libia, a sudovest dall’Egitto.
Il periodo dell’età della pietra copre un vasto arco di tempo da
circa 3 milioni di anni fa fino al 6000 a.C. circa. Si stima che questa
tomba abbia circa 10.000 anni, che è poco dopo il tempo dei
personaggi dell’antico Egitto di Cayce: Ra Ta, Ermete, Axtel e la tribù di
Ararat. L’articolo sostiene che questa tomba fornisca “una
testimonianza ineguagliata della vita quando la regione era verde.”
Il professore dell’Università di Chicago Paul Sereno descrisse il
luogo come “antico, a quanto pare mai visitato”. I venti sahariani
semplicemente portarono via la sabbia da questi corpi. Si trovò che
tutti erano in buone condizioni senza alcun segno di ferite ed erano
stati solennemente riposti e sepolti. Ci sono più di 200 tombe. Insieme
con gli esseri umani c’erano gli scheletri di molti animali che non
vivono nel deserto che fecero concludere Sereno che “eravamo nel
verde Sahara”.
In questo luogo furono sepolti due gruppi. Il popolo più antico era
alto, a volte oltre 1,80 m. Le loro ceramiche hanno delle linee ondulate
e a zigzag. Ci sono le prove che hanno pescato dei grandi pesci persico
con le fiocine. Questo popolo visse nel Sahara nel periodo più umido,
che fu fra 10.000 e 8.000 anni fa.
Il secondo gruppo, che visse intorno a 7.000 a 4.500 anni fa, era
composto da persone più basse, di corporatura più leggera che erano
state sepolte con pietre preziose. Le loro ceramiche hanno dei disegni
a schema pointillistico (puntini molto vicini per creare diversità di
densità visiva e schemi di energia). Una di queste tombe fu descritta
come “una magnifica sepoltura triplice contenente una donna e due
bambini in un abbraccio struggente”.
L’articolo del Science Daily spiegò: “Benché il Sahara sia stato per
molto tempo il deserto più grande del mondo, una lieve oscillazione
dell’orbita terrestre ed altri fattori avvenuti circa 12.000 anni fa fecero
spostare i monsoni stagionali dell’Africa leggermente verso nord,
portando nuove piogge al Sahara. Dall’Egitto all’est alla Mauritania ad
ovest, laghi con rive ricche di vegetazione punteggiavano il paesaggio
in precedenza inaridito, attirando animali, pesci e infine persone. A
separare queste due popolazioni fu un intervallo arido forse di un
millennio che iniziò circa 8.000 anni fa, quando i laghi scomparvero e il
sito venne abbandonato.”
12.000 anni fa fu il preciso periodo dei personaggi egizi di Cayce,
compreso l’arrivo di un gruppo dall’Atlantide sprofondato guidato da
Axtel (615-1). Cayce disse: “La Natura, Dio, cambiò i poli …” (5249-1)
e questo cambiò gli schemi meteorologici.
Da: Ancient Mysteries, ottob
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