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sabato 23 novembre 2019

Hanno Trovato le Prove ?

Un’antica Civiltà Avanzata
E’ una mappa tridimensionale degli Urali fatta di Cemento e Porcellana
incisa da una macchina di precisione
Secondo le Credenze Correnti è Assolutamente Impossibile,
ma gli Scienziati si chiedono ....
Questa scoperta sfida ogni comprensione scientifica di civiltà
preistoriche su questo pianeta; eppure sono gli scienziati a riferire la
scoperta e le sue implicazioni stupefacenti.
Nel 1999 il giornale russo Pravda riportò che un gruppo di scienziati
dall’Università di Bashkir, capeggiati dal professore Alexandr Chuvyrov
(dottore in fisica e matematica), aveva scoperto una lastra di roccia
vicino ad un paese nella parte siberiana delle Montagne degli Urali, con
incise strane scritte e disegni. Nel 2002 gli scienziati riferirono della
loro indagine della lastra di roccia.
Mentre stavano ricercando la migrazione di antichi popoli cinesi verso
gli Urali, il team trovò testimonianze di spedizioni scientifiche
precedenti del 17esimo e 18esimo Secolo che riportavano il
ritrovamento di 200 lastre di pietra di origine, disegno e lingua
sconosciuti. I rapporti indicavano che le pietre erano nel villaggio di
Chandar, nella regione di Nurimanov. Essi scoprirono anche che un
archeologo di nome A. Schmidt aveva visto queste lastre di pietra nei
primi anni del ‘900.
Chuvyrov e il suo team spostarono la loro ricerca per fare indagini su
queste strane lastre di pietra. Dopo aver sorvolato la regione più volte
su di un elicottero, il team stava per perdere la speranza di trovare le
lastre leggendarie quando sentirono dire che un membro locale del
consiglio agricolo, Vladimir Krainov, aveva in suo possesso una delle
lastre. L’archeologo Schmidt si era fermato una volta nella casa del
padre di Krainov e vi aveva lasciato una lastra. Chuvyrov e il suo team
estrassero la lastra da l terreno. Pesava circa una tonnellata ed era
alta un metro e mezzo, larga un metro e spessa quindici centimetri.
Chuvyrov chiamò la pietra “Dashka”, come sua nipotina che era nata il
giorno prima.
La datazione col carbone radioattivo identificò la roccia come vecchia
di circa 3000 anni, ma due conchiglie incassate nella roccia fanno
risalire la data rispettivamente a 50 milioni e 120 milioni di anni fa.
Poi, per la sorpresa di tutti, l’indagine con i raggi X mostrò che la
pietra non consisteva di roccia naturale, bensì era fatta dall’uomo,
composta di tre strati, due fatti con un tipo speciale di cemento e uno
strato superficiale di porcellana! Subito gli scienziati pensarono che le
scritte fossero cinese antico come la porcellana, ma entrambe le cose
erano false. Le scritte sono caratteri geroglifico-sillabici sconosciuti.
Chuvyrov crede che una delle scritte indichi la latitudine di una città
negli Urali chiamata Ufa.
Le immagini sulla lastra sembrano un rilievo tridimensionale dei monti
Urali fra le città di Ufa e Sterlitimak. Chiaramente identificabili sul
rilievo sono la collina e il canyon di Ufa e i fiumi Belya, Ufimka e
Sutolka.
Quando un team U.S.A. dal Centro di Cartografia Storica del Wisconsin
studiò la mappa riportò che, secondo le credenze attuali, sarebbe stato
pressoché impossibile in tempi antichi creare questa mappa. Avrebbe
richiesto la formazione di immagini aeree ed orbitali ed un
equipaggiamento altamente sofisticato, compresi i computer. Rilevare
la mappa di una montagna in tre dimensioni è possibile solo di recente.
Inoltre le immagini della lastra sembrano essere scolpite con mezzi
meccanici, non con lo scalpello. Come potevano essere state usate
delle macchine, vista la data in cui questa pietra indica di essere stata
scolpita ?
Più notevole è ciò che si trova sulla mappa. Mostra un sistema di
irrigazione gigantesco, usando fiumi, canali, 12 dighe di grandezza
enorme e un sistema di controllo dell’acqua che manteneva il controllo
accurato sull’acqua. Chuvyrov spiega: “Non ci sono solo fiumi, bensì
due sistemi di canali larghi fino a 500 metri e di lunghezza totale di
12.000 km. Essi permettevano di deviare l’acqua in qualsiasi canale da
qualsiasi lato. Si dovettero muovere 1000 bilioni di metri cubici di
terreno per creare questo.”
Gli scienziati credono tuttavia che i creatori di questa antica mappa
possono non aver vissuto in queste montagne, bensì hanno solo
preparato l’area per l’insediamento. Credono anche che la lastra possa
essere un frammento di una mappa molto più grande, forse dell’intero
pianeta. Campioni di terreno indicano che la lastra proviene da una
gola nella Montagna di Sokolinaya (Montagna del Falco). Gli altri
segmenti della mappa possono tuttora trovarsi in quella gola.
Ricercatori del 17esimo e 18esimo secolo riportarono di aver visto 200
lastre, ma gli scienziati del presente calcolano che tutta la mappa può
contenere fino a 348 lastre. Le lastre potrebbero essere parti di un
mosaico del pianeta. Se fosse così, l’intera mappa sarebbe grande
come quasi quattro campi di football (340 m per 340 m). Essa può
essersi spezzata in molti pezzi nei secoli in seguito al movimento di
zolle tettoniche.
Una civiltà avanzata potrebbe forse essere vissuta sulla Terra senza
essere stata scoperta ? I dinosauri hanno percorso la Terra per decine
di milioni di anni, eppure si erano trovate solo alcune centinaia di
frammenti finché non è cominciata una ricerca aggressiva.
Cosa dicono le Letture di Cayce a proposito di questo fenomeno?
Secondo la lettura di Edgar Cayce dell’archivio akascico,
prima dell’evoluzione studiata in modo approfondito della
materia ci fu un’involuzione di energia, o spirito, nella
materia; ci fu una discesa dal cielo sulla terra.
Anche Gesù fece un commento su questo tema: “Nessuno è mai salito
al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo.” (Giovanni
3,13)
Naturalmente sia Cayce sia Gesù stanno parlando dello spirito e della
mente più profonda, non del corpo. Cayce spiega che gli esseri sono
essenzialmente mente e spirito, e come tali siamo stati più potenti una
volta di quanto non lo siamo oggi. Questo concetto va contro la teoria
dell’evoluzione, la quale dice che al momento siamo all’apice delle
capacità e delle conoscenze dell’umanità. La Genesi indica però una
vista differente: “C’erano sulla Terra i giganti a quei tempi - e anche
dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste
partorivano dei figli loro. Sono questi gli eroi dell’antichità, uomini
famosi.” (Genesi 6,4) L’umanità racconta leggende di un tempo in cui
uomini e Dei interagivano sulla Terra. Giganti e esseri sovrumani
popolavano il pianeta. Abbiamo sentito anche teorie secondo cui alieni
da altri pianeti visitavano la terra in tempi antichi e insegnavano molte
cose agli abitanti di allora. Una leggenda Inca parla di un essere
sovrumano di nome Viracocha il quale mosse delle montagne e costruì
d elle valli per aiutare gli indigeni a coltivare le loro terre.
L’India possiede molti testi antichi che contengono numerosi racconti
di un tempo in cui l’uomo sapeva come costruire e usare macchine
volanti. I documenti affermano che quegli apparecchi non solo
volavano nell’aria ma anche fuori nello spazio. Molti di quei testi sono
dei veri manuali di volo, pieni di dati tecnici sull’apparecchio volante.
Alcuni infatti descrivono il volo nello spazio e nelle zone orbitali, cose
che sarebbero necessarie per creare una mappa tridimensionale delle
Montagne Urali.
Effettivamente le letture di Cayce contengono delle informazioni sui
primi abitanti degli Urali. Quando gli fu richiesto di descrivere la natura
dell’antico pianeta, Cayce disse: “ Gli Urali e le regioni settentrionali
degli stessi erano convertiti in una terra tropicale. Il deserto della
Mongolia fu allora la parte fertile.” (364-13)
Cayce diede una lettura sulle vite passate per un’anima che una volta
venne chiamata “Udjhtldozpzu,” che fu fra i primi a stabilirsi negli
Urali, spiegando che questi diventò un partecipante importante nello
sviluppo di un sistema di governo rappresentativo che non veniva
controllato da un’unica persona. Cayce lo identificò come un artigiano
che sapeva “creare attraverso le forze mentali quelle condizioni che
saranno di aiuto agli individui nello sviluppo della mente.” (4364-1)
Questa descrizione non sembra evocare un uomo delle caverne che va
a caccia di pellicce animali e del suo prossimo pasto, non è vero ?
Nel racconto di Cayce i primi abitanti degli Urali e del Gobi furono
migratori provenienti dal continente Mu, o Lemuria, che stava
affondando nell’Oceano Pacifico. Essi arrivarono in queste zone
portando poteri e saggezza sovrumani. Cayce dice però che stavano
diventando sempre più fisici, gradualmente perdendo le loro qualità
etere e sottili e i loro legami con le forze invisibili che li avevano
sostenuti. Alla fine tutte le anime avrebbero perso la loro coscienza
celestiale, diventando prevalentemente terrestri.
Questa lastra può davvero essere un residuo di quei tempi antichi in
cui possedevamo ancora la nostra coscienza e le nostre capacità più
elevate. Può essere un artefatto di tempi perduti di grandezza, un
periodo che, secondo le letture di Cayce, ritornerà. Fra le previsioni di
Cayce c’è quella che dice che noi tutti riacquisteremo i poteri e la
coscienza andati perduti, e avremo un’opportunità per usare questi
doni in armonia con la Natura e con il nostro prossimo.
Non tutti accettano la datazione di questo artefatto. Gli scettici
chiedono: “perché non sono state fatte indagini successive da gruppi
indipendenti? Perché non ci sono stati notizie recenti su altre
ricerche?” La storia è stata notificata solo da due pubblicazioni russe:
il giornale Pravda e la rivista Itogi. Tutti i rapporti successivi sono
riproduzioni di questi articoli originali.
Il professore Chuvyrov ha dato solo una conferenza stampa online, il 6
giugno 2002. Foto della pietra e della sua mappa sono state messe su
Internet, ma nessuna foto maggiormente dettagliata è stata aggiunta.
Una ragione per cui non c’è stata alcuna ricerca successiva è
naturalmente che gli scienziati colleghi di Chuvyrov in tutto il mondo
non possono nemmeno ammettere un tale ritrovamento perché esso
contraddice ogni cosa che sanno sulla civiltà e minaccia di distruggere
il loro modello evolutivo della storia umana. Semplicemente non può
essere vero, quindi perché sprecare altre risorse umane e finanziarie ?
Speriamo che altri gruppi indipendenti arrivino ad ispezionare la lastra
e producano altri rapporti dettagliati su di essa. Se è quello che il
professore Chuvyrov suppone, essa è una chiave importante per un
nuovo modo di pensare sull’umanità.
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