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mercoledì 13 novembre 2019
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I templi antichi modificano la mente usando il suono

Molto tempo fa i discorsi straordinari di Edgar Cayce dissero che i popoli antichi
usavano onde sonore per risvegliare “il sé più sottile” e per aprire un canale di
comunicazione verso e dal sé interiore (707-1). La sua fonte insegnò che “l’unione
dello scopo dell’IO SONO dell’individuo per la glorificazione di quell’energia
creativa nel sé che può tenere tutto il corpo , all’interno del suono come varia da
quello più alto al più basso degli incantesimi nell’intimo; facendo seguito a ciò che
conosci nel tuo stesso presente come ai-i-o-u-i-ai-um.” (275-43) I canti e il cantare
erano mezzi potenti usati dagli antichi cercatori spirituali su questo pianeta. Ora la
ricerca scientifica fornisce prove concrete del fatto che le antiche strutture
monumentali su tutto il nostro pianeta abbiano una caratteristica peculiare comune:
furono progettate intenzionalmente per condurre e manipolare il suono al fine di
modificare la percezione sensoria nella mente umana, come viene riferito nel
numero di Marzo 2012 del Popular Archeology
Magazine.
Nel massiccio complesso in pietra, vecchio di 6000
anni, dell’Ipogeo di Hal Saflieni sull’isola di Malta, i
suoni rimbombanti in questo tempio sotterraneo
creano uno schema di frequenze acustiche che altera
la mente umana. Usando l’EEG su persone sane normali, il suono nell’antica camera
generava uno schema di 110 Hz. Quando questo schema acustico attraversava la
corteccia prefrontale dei partecipanti, faceva sì che la loro mente si spostasse
dall’attività cerebrale dell’emisfero sinistro all’attività dell’emisfero destro!
Stranamente lo spostamento mentale non avveniva a 90 Hz o 130 Hz. L’intervallo di
frequenza da 110 a 111 Hz faceva mutare il cervello umano. Lo spostamento era
così forte che il centro linguistico nell’emisfero sinistro del cervello cessava la sua
attività!
La ricerca di Roger W. Sperry, premio Nobel per la medicina nel 1981, dimostrò
che il “cervello sinistro” è più logico, analitico ed oggettivo, mentre il “cervello
destro” è più intuitivo, cogitabondo e soggettivo. Secondo la teoria, la parte destra
del cervello è al meglio nei compiti espressivi e
creativi. Alcune capacità comunemente associate con
l’emisfero destro del cervello comprendono:
riconoscere le facce, esprimere emozioni, leggere le
emozioni, colori, immagini, musica, intuizione e
creatività. L’emisfero sinistro del cervello è descritto
come migliore in linguaggio, logica, pensiero critico,
numeri e ragionamento.
L’università di Princeton condusse una ricerca sull’antico megalite di Newgrange
in Irlanda e sul tumulo di Wayland’s Smithy in Inghilterra. Entrambi i siti generavano
risonanza prolungata o un’”onda stazionaria” in un intervallo di frequenza fra 90 Hz
e 120 Hz. Quando questo accade, quello che udiamo diventa distorto, innaturale.
L’esatta tonalità per questo comportamento varia con le dimensioni della stanza e il
tipo di pietra.
Questa ricerca sta ottenendo attenzione fra gli scienziati e viene definita
“archeoacustica”.
Sugli altopiani centrali del Perù, il complesso vecchio di 3000 anni a Chavìn de
Huàntar ha degli effetti acustici simili sul cervello umano. Gli scienziati hanno
scoperto prove acustiche per la trasmissione sonora selettiva fra il monolite Lanzon
del sito e la Plaza Circular: un sistema a filtro acustico architettonico che favorisce
frequenze acustiche del Chavìn pututus [trombe di conchiglia] e della voce umana.”
Non sono del tutto comprese le ragioni per questa configurazione acustica, ma gli
studi dell’università di Stanford con partecipanti umani sull’antico luogo
archeologico indicano che i suoni alterano la percezione umana.
Persino il più vecchio complesso di templi scoperto
su questo pianeta che risale all’11.000 a.C., Gobekli Tepe
nel sud della Turchia, ha una colonna in forma umana
con simboli inspiegati intorno all’area della gola.
Quando si colpisce questa colonna con il palmo della
mano, essa canta e la fascia di frequenza e la risonanza
sostenuta (o “onda stazionaria”) influiscono sulle
funzioni del cervello umano di chi si trova a portata d’orecchio.
E’ sbalorditivo il fatto che antiche strutture a tanta distanza l’una dall’altra
abbiano tali caratteristiche comuni e siano state costruite intenzionalmente per
generare un suono che modifica la mente.
E’ inoltre interessante il fatto che l’onda di 110 Hz e il suono risonante possano
essere generati da una voce maschile bassa che canti in una di queste camere
acustiche. Proprio come Cayce spiegò al sig. 275: “, all’interno del suono come
varia dagli incantesimi più alti a quelli più bassi nel tuo intimo; seguendo ciò che
conosci nel tuo stesso presente come ai-i-o-u-i-ai-um.” (275-43)
Chi è stato nella Grande Galleria della Grande Piramide e ha sentito cantare le
voci unite di 50 persone ha sperimentato gli effetti emozionanti dei canti nelle
camere antiche. Però è ancora più emozionante essere incarnati, come Cayce
diceva, “nel tempio del Dio vivente”, il nostro corpo fisico. Segue una delle sue
meditazioni guidate con incantesimo che più toccano l’anima:
“Pulite il corpo con acqua pulita. State seduti o sdraiati in una posizione
confortevole, senza vestiti stretti intorno al corpo. Inspirate dalla narice destra per
tre volte ed esalate dalla bocca. Inspirate tre volte dalla narice sinistra ed espirate
da quella destra. Poi, con l’aiuto di musica bassa o l’incantesimo di ciò che porta il
sé più in profondità – sempre di più – a vedere, percepire, sperimentare
quell’immagine nelle forze creatrici dell’amore, entrate nel Sancta Sanctorum.
Quando il sé sente o sperimenta che questo si innalza, vedete come si diffonde
attraverso l’occhio interiore (non l’occhio carnale) verso ciò che porterà la
comprensione maggiore per affrontare ogni condizione nell’esperienza del corpo.
Poi ascoltate la musica che viene prodotta quando ogni centro del vostro stesso
corpo risponde a quella nuova forza creativa che, via via che vi entrerete,
permetterà al sé di rinnovare tutto ciò che è necessario – in Lui.” (281-13)
Cayce insegnava non solo a cantare, ma anche a permettere che il suono
assumesse la sua “forma” nello spirito di colore, armonia ed emozioni intime:
“Qualcosa nel profondo dell’entità che è percepito come se fosse mosso non solo
dal ritmo di un canto, ma come se potesse assumere la sua forma – non dagli
elementi naturali, bensì lo spirito di colore, di armonia, di quelle cose che
influenzano le emozioni dell’uomo interiore, piuttosto che dell’uomo esteriore.”
(812-1)
Trovate lo schema dell’onda sonora risonante del tempio del vostro corpo, che
elevi la vostra mente e modifichi la vostra consapevolezza verso il Sancta
Sanctorum intimo, più profondo.
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