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domenica 17 novembre 2019
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La scienza si avvicina alla storia preistorica e ai dati di Cayce

I dati provenienti dalle recenti spedizioni scientifiche fanno capire che i
terremoti più forti, le eruzioni di un vulcano gigantesco, un diluvio enorme,
l’estinzione veloce di grandi mammiferi (come i mammut dal pelo lanuginoso e i
gatti dai denti a sciabola) e una migrazione colossale di popolazioni umane
coincidono con le storie raccontate dai maya, aztechi e toltechi e dalle stupefacenti
letture medianiche di Edgar Cayce. Secondo le letture di Cayce, Atlantide ed altre
antiche terre e culture antiche (Mu/Lemuria, Oz, Og, Zu ed altre) furono distrutte da
una serie di disastri nell’arco di un lungo periodo di tempo, messo in evidenza da
tre avvenimenti importanti: (1) un’eruzione vulcanica fortissima con terremoti, (2) un
diluvio di dimensioni enormi e (3) una pioggia di fuoco.
Terremoti ed una eruzione vulcanica
Anne Gibbons nello Science Magazine (ottobre 1993) riportò per prima un
declino nell’evoluzione umana che si verificò circa 50.000 anni fa. Gibbons collega
questo rallentamento con l’eruzione del supervulcano Toba a Sumatra, Indonesia
(riconosciuta come una delle eruzioni conosciute più forti della Terra). Nel 2000
Rampino e Ambrose confermarono la relazione di Gibbons, sostenendo che circa
50.000 anni fa avvenne “un forte abbattimento della popolazione umana” come
conseguenza dell’eruzione del Toba (che si verificò intorno a 66.000-
76.000 anni fa), e i terremoti e cambiamenti climatici che seguirono.
Le letture di Cayce dicono che Atlantide cominciò intorno al
210.000 a.C., raggiungendo il suo apice intorno al 106.000 a.C. Poi,
intorno al 50.000 a.C., quando un nuovo leader di nome Esai prese il
controllo, iniziò il guaio nell’”Eden del mondo”. Esai non era in
sintonia spirituale come i leader precedenti. Prima di questo
cambiamento nella leadership gli atlantidei erano stati un popolo pacifico che
comprendeva la sua unione con la natura, gli animali e l’ecosistema. Esai e – come
Cayce li definiva - i “figli di Belial” cominciarono ad usare congegni atlantidei a
scopi distruttivi invece che creativi. Come conseguenza, le vibrazioni in tutta
l’Atlantide si spostarono maggiormente verso l’energetica negativa e ribelle,
causando ogni genere di disarmonia fra loro e il loro ambiente. Cayce fornisce la
data del 50.722 a.C. per la prima distruzione maggiore che colpì Atlantide, che
coincide con i dati di Gibbons sull’abbattimento finale della popolazione umana sul
pianeta, causato inizialmente dall’eruzione del Toba e dai successivi terremoti e
cambiamenti climatici. Le letture di Cayce spiegano che gli avvenimenti non
appaiono semplicemente in questo mondo; realmente cominciano nei regni dello
spirito dove la disarmonia è sentita inizialmente, poi prendono una forma più solida
nelle dimensioni mentali, manifestandosi infine nel mondo fisico.
Il diluvio di dimensioni enormi
Il “Diluvio universale” biblico, di cui si parla in Genesi 6-8, fu il tentativo di Dio di
ripulire la Terra dal male crescente nei cuori delle anime incarnate e di ricominciare
da capo. Strano a dirsi, le scoperte scientifiche recenti (Science Daily, 8 settembre
2010) rivelano che l’innesco generale per la fine dell’ultima era glaciale arrivò
quando l’orientamento della Terra verso il sole cambiò, circa 20.000 anni fa. Questo
nuovo orientamento rivolto al sole provocò lo scioglimento dei grandi lastroni di
ghiaccio dell’emisfero settentrionale. Quando nuova acqua di disgelo entrò
nell’Oceano Atlantico settentrionale, la corrente del Golfo di acqua calda si indebolì,
riportando le regioni settentrionali ad una piccola era glaciale. Durante quel periodo,
le temperature in Groenlandia scesero di circa 15°C! Tuttavia, l’indebolimento della
calda corrente del Golfo riconfigurò le zone eoliche del pianeta, spingendo verso
sud acqua di mare ed aria calde e rilasciando nell’aria l’anidride carbonica estratta
dalle profondità oceaniche, causando un riscaldamento ulteriore. La corrente del
Golfo indebolita scatenò inoltre un cambiamento globale nelle correnti oceaniche, a
causa dell’acqua calda che si ammassò a meridione, riscaldando il clima. Le letture
di Cayce coincidono con questa datazione, segnando il secondo avvenimento
distruttivo più importante di Atlantide come il Diluvio universale avvenuto circa nel
22.000 a.C. – vicino alla data scientifica che indica un periodo intorno al 18.000 a.C.
Questa collima anche con le leggende maya, azteche e tolteche di un’”era del
pesce”, quando un vero e proprio mondo d’acqua esisteva su questo pianeta.
La pioggia di fuoco
Le leggende maya, azteche e tolteche raccontano di un periodo di “pioggia di
fuoco” che distrusse vastissime aree di terra (fra cui Atlantide) e spinse migrazioni
umane in Mesoamerica. Stranamente lo Science Daily (25 settembre 2007) riferisce
di una scoperta che comete o meteoriti infuocate abbiano colpito il pianeta intorno
al periodo di questa distruzione leggendaria, causando un grande esodo, e non solo
verso il Mesoamerica. Gli scienziati spiegano che le prove per questi “impatti
extraterrestri” sono nascoste in uno strato sottile e scuro chiamato “sedimento
nero”. Trovata in oltre 50 siti archeologici del Nord America, questa strana “fetta”
della storia geologica è profonda solo 3cm (vale a dire che fu un periodo molto
breve) e piena di carbonio, che conferisce allo strato il suo colore scuro. Questo
sedimento nero è stato trovato in scavi archeologici in Canada, California, Arizona e
Carolina del Sud – persino in un sito di ricerca in Belgio. La formazione di questo
strato risale a 12.900 anni fa, molto vicino al periodo che Cayce fornì per la
distruzione finale di Atlantide nel 10.000 a.C.
Ricordiamoci, alla fine dell’era pleistocenica (che terminò circa 15.000
a 10.000 anni fa), creature gigantesche percorrevano il Nord America -
mammut dal pelo lanuginoso, bradipi giganti, gatti dai denti a sciabola,
cammelli enormi, leoni grandissimi, tapiri (maiali giganti) e l’incredibile
Teratorn, un condor con un’apertura alare di 4,90 m (notate: questo avvenne circa
65 milioni di anni dopo l’estinzione dei dinosauri). Circa 12.900 anni fa questi
animali giganteschi (gli scienziati li chiamano megafauna) smisero improvvisamente
di comparire nella testimonianza fossile. Erano semplicemente scomparsi! La causa
dell’estinzione di massa e delle migrazioni umane è fino ad oggi un mistero per gli
scienziati. Lo strato di carbone del sedimento nero può essere la prova di impatti di
comete o meteoriti che di colpo cambiarono il clima, uccisero le bestie giganti della
preistoria e spinsero all’esodo milioni di persone verso zone più vivibili.
Queste megacreature cominciarono a comparire circa 60.000 anni fa e, attraverso
l’evoluzione naturale, aumentarono enormemente di quantità, causando molti
problemi ai nostri antenati. Forse a causa delle vibrazioni sempre più negative ad
Atlantide e della legge di attrazione, i mammiferi giganti, che non erano mai prima
entrati ad Atlantide, cominciarono a venire nel paese e a causare grande distruzione
e molte morti. Cayce racconta come la leadership di Atlantide cominciò ad usare i
loro meravigliosi cristalli e la pietra focaia come un congegno distruttivo invece che
per guarire, comunicare e creare energia. Peggio ancora, persero la consapevolezza
delle frequenze ideali dei potenti cristalli, regolandoli su livelli disarmonici. La
disarmonia fece tremare la Terra, entrare in eruzione il vulcano, innalzare il livello
delle acque e sprofondare le terre e alla fine attrasse meteoriti ardenti dallo spazio
infinito.
Atlantide non fu l’unica cultura antica a subire questi avvenimenti distruttivi;
anche Mu/Lemuria, Oz, Og, Zu ed altre furono distrutte e la loro gente, come fecero
gli atlantidei sopravvissuti, migrarono verso nuove terre e nuovi inizi.
Ancient Mysteries, inverno 2010
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