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venerdì 7 agosto 2020

Il mondo perduto di Edgar Cayce

Per quasi 30 anni mi sono rivolto alle letture del famoso "profeta dormiente" Edgar Cayce come a una mappa per cercare di mettere insieme le origini complesse della civilta' e della creazione dell'Homo sapiens. Chi conosce Cayce sa bene che di certo non dava informazioni sue. Le sue intuizioni provenivano da una fonte piu' elevata.

Giganti intellettuali sulle origini umane
Facendo una lunga analisi comparativa del materiale di Cayce, della letteratura di Rudolf Steiner, dei rosacroce, dei massoni, dei teosofi e di Platone, cosi come di tradizioni, miti e leggende indigene orali di tutto il mondo, il risultato fu inatteso e anche bizzarro.
Praticamente tutte queste fonti dichiarano che l'Homo sapiens fu creato in modo soprannaturale, molto tempo fa, sul continente perduto di Atlantide che una volta esisteva nell'oceano Atlantico. Accanto all'Homo sapiens c'era una popolazione di giganti e creature piccole. Si ritiene che abbiano generato l'umanità degli dei creatori androgeni di lunga vita, a volte descritti con sei dita delle mani e dei piedi. Si pensava che alla fine Atlantide fosse stata distrutta da una grande inondazione circa 12.000 anni fa e si diceva che, in seguito, i sopravvissuti abbiano portato l'arte della civilta' in Egitto, in America e molti altri luoghi.

Ne parla la lettura 364-11:

(D) Per favore, date qualche dettaglio sulla fisionomia, le abitudini, le usanze e i costumi della gente di Atlantide durante il periodo appena precedente a questa prima distruzione.
(R) ... Riguardo alla forma, come troviamo, dapprima c'erano quelle proiezioni provenienti dal regno animale; poiché col tempo presero forma i corpi-PENSIERO, e le varie COMBINAZIONI (come le si possono chiamare) delle varie forze che chiamavano o classificavano se stesse come dei o governanti - su greggi o uccelli o pesci ecc. - in PARTE su quel regno e in parte su ciò che gradualmente si evolse in una fisionomia simile alla forma di oggi (se si scegliesse una di quelle che erano o sono i rappresentanti più' simili della razza di gente che esisteva in questo primo periodo quando si verificarono le prime distruzioni). Queste assunsero MOLTE dimensioni riguardo alla statura, dal topolino ai giganti - poiché in quei giorni c'erano dei giganti sulla terra, uomini alti come (ciò' che si definirebbe oggi) dieci a dodici piedi di statura, e nella proporzione - ben proporzionati in tutto ...

Rudolf Steiner aveva da dire anche questo riguardo agli abitanti di Atlantide: "Tutto ciò che si riferisce ai 'giganti' nelle leggende è assolutamente basato sulla conoscenza della verità' ... (Noi) sentiamo che sia assolutamente corretto, dal punto di vista scientifico spirituale, che i giganti siano stupidi e i nani molto intelligenti." Anche la letteratura delle società segrete, le tradizioni orali e i documenti religiosi come la Bibbia tutti dichiarano l'esistenza degli antichi giganti.

Dei creatori ?
Di cosa si tratta quando si parla del mistero di dei creatori androgeni - i primi esseri che venivano considerati gli architetti dell'umanita' che nella lontana antichità abitavano forme androgine prive di distinzione di genere. Lo studioso di Cayce, W. H. Church, nel suo libro La storia di Edgar Cayce dell'anima ci aiuta a comprendere che cosa si intende per questo:
"In ciò che possiamo definire la sua fase primitiva o pre-atlantidea, prima della comparsa dei suoi primi governanti potenti, nei giorni di Poseidone e Atlante o del regno illuminato di Aemilius, in ciò che dovette diventare l’apice assoluto della civiltà di Atlantide, il nuovo continente veniva presto colonizzato. Già cominciò a diventare ciò che Cayce chiamava 'l'Eden del mondo' e la casa per una razza estremamente insolita di esseri-anima androgini ... Nella mitologia indù il seme della nostra razza umana attuale erano figli di Dio che, durante la razza originale associata con l'epoca atlantidea, si erano evoluti diventando esseri semi-divini androgini, autoimprigionati nei corpi, che erano cambiati fisicamente, diventando di apparenza umana. In questa forma cominciarono a prendere delle mogli che erano davvero pienamente umane nell'aspetto e belle da guardare."
Questa descrizione ricorda molto la storia biblica dei Nefilim che presero mogli umane. In realtà anche la Bibbia parla di giganti, sei dita delle mani e dei piedi, creatori androgeni e del Diluvio.
Church prosegue: "Nei primi giorni del regno di Aemilius non era ancora avvenuta la separazione dei sessi. Pur essendo esteriormente di aspetto maschile, i figli androgeni di Dio contenevano dentro di loro la natura sia maschile sia femminile in un'unica persona. Rivolgendosi alle forze creatrici potevano diventare dei canali per far nascere una progenie androgina secondo la propria specie permeata di un'anima doppia e un corpo con il doppio sesso. In questo modo il rapporto sessuale era superfluo come mezzo di propagazione."
Una vita senza sesso indica un'origine sovrannaturale per l'umanità, un'idea condivisa in tutto il mondo da molte culture antiche. Il "tema della nascita miracolosa" o l'idea che gli umani siano fatti di argilla o generati su un tornio da vasaio ricorre in tutte le religioni e mitologie del mondo. Gli esempi si trovano nella Genesi, nel Corano e nelle mitologie di egizi, greci, sumeri, inca, cinesi e alcuni americani nativi. Molti creatori, come il dio egizio Khnum, sono descritti come androgini. Su un rilievo nel tempio di Esna, Khnum è rappresentato mentre crea degli umani su un tornio da vasaio. E' interessante notare che il tempio di Esna era consacrato a un dio creatore androgino anonimo e il Khnum androgino è rappresentato con sei dita delle mani.







Khnum crea degli umani su un tornio da vasaio

Adamo androgino
Anche diversi professionisti hanno esplorato questo strano caso. Nell’Israel Exploration Journal Irit Ziffer esamina l'idea di divinita' creatori androgini nel suo articolo provocatorio "Il primo Adamo, l’androginia e i busti con due teste di Ain Ghazal". Ain Ghazal è un antico sito in Giordania risalente circa all'8250 a.C., dove alcune delle statue piu' antiche del mondo furono scoperte diversi decenni fa.
Ziffer espone le forti ragioni per cui le statue con due teste rappresentano divinità creatrici androgine. Un’altra curiosità è che alcune statue hanno sei dita delle mani e dei piedi, notoriamente collegate al gigante biblico di Gat.
Ziffer spiega: "Schmandt-Besserat ipotizzò che le statue di Ain Ghazal rappresentassero delle divinità. Spiegò il polidattilismo (una sindrome genetica rara) delle statue come un attributo divino e, basandosi sulla letteratura cuneiforme, identifica i busti a due teste simili agli dei Marduk (secondo l'epica della creazione, 'aveva quattro occhi, aveva quattro orecchie'; Dalley 1991, 236) e Ishtar ('Ishtar di Ninive è Tiamat ... Ella ha 4 occhi e 4 orecchie; Livingstone 1986, 223; Schmandt-Besserat 1998°, 10-15).
I quattro occhi e le quattro orecchie possono anche indicare delle facce doppie. Barnett spiegò il polidattilismo delle statue di Ain Ghazal come un segno di entità sovrannaturali, come i Rephaim biblici, una razza di giganti: 'C'era un gigante di un uomo che aveva sei dita a ogni mano e sei dita a ogni piede, in tutti ventiquattro dita; anch'egli era disceso da Rapha (forma singolare di Rephaim). Quando derise Israele, Jonathan, il figlio di Shimei, fratello di Davide, lo uccise' (2 Sam. 21,20-21)."
Cosi, secondo l'affermazione di Ziffer, il prototipo dell'umano androgino, contenente entrambi i sessi, veniva definito attraverso la persona con due teste. E’ davvero sbalorditivo: alcune delle statue più antiche mai scoperte rappresentano un culto di venerazione di divinità che erano androgine e possedevano sei dita delle mani e dei piedi. Ricordate, le statue di Ain Ghazal hanno 8000 anni più della Bibbia!
Nel Simposio (189-190) di Platone, Aristofane mostra di conoscere l’antico mito dell’androgino secondo cui la nostra natura originale non fu per niente la stessa di oggi. Quando l’androgino fu diviso in due parti, furono creati i sessi distinti, maschile e femminile.
Platone è conosciuto per la sua descrizione dettagliata di Atlantide nei dialoghi del Timeo e Crizia e del diluvio universale che la distrusse, ma è meno conosciuto per la sua conoscenz degli antichi esseri androgini. Notoriamente Alfred North Whitehead disse: “La filosofia occidentale è una serie di note a margine su Platone. Accettiamo questa realtà, ma lo respingiamo quando parla di argomenti che sono ignoti alla scienza?
Anche Filone di Alessandria (il primo secolo d.C.) riprese l’idea dualistica di Platone della creazione. Possiamo aggiungere Berosso, il Midrash, gli Gnostici, Cabalisti, Swedenborgiani, Massoni, Templari, Rosacroce, Teosofi e una moltitudine di altre fonti alla lunga lista di chi ha scritto su questo argomento.
Nel suo libro Il Dio celeste Dyaus, Joannes Richter fa l’affermazione sorprendente che nell’antichità lontana esisteva una religione globale comune che venerava una divinità androgina. Egli sostiene: “E’ difficile credere che 20.000 anni fa la gente sia già stata devota a una singola divinità androgina, ma le sculture paleolitiche sono proprio esplicite. Sono state trovate molte sculture a più teste e si dice che una delle sculture identificabili più antiche, fatta di avorio di mammut e trovata a Gargarion, in Ucraina, abbia 22.000 anni. “








Scultura androgina a due teste di 22.000 anni fa di una donna (sin.) unita al collo a un uomo (destra). Gargarion, Ucraina.

Fra le altre moltissime divinità androgine trovate nelle culture in tutto il mondo sono comprese:
Adam Kadmon (ebraico)
Agdistis (frigio, medio-orientale)
Agni (induista)
Angamunggi (aborigine australiano)
Ardhanari/Ardhanarishvara (induista)
Armaiti (iraniano)
Asgaya Gigagei (Cherokee)
Aten (egizio)
Awonawilona (indiani Zuni)
Da (Dahomey)
Deva (indonesiano)
Eros (greco)
Fro Ing/Ingwaz (norvegese)
Galaturra/Kurgarra (Sumeria)
Gran’ Silibo/Silibo-Gweto (Vodoun)
Gwydion (celtico)
Inari (shintoismo)
In P’en (Guatemala)
Kahukura (Maori, Nuova Zelanda)
Lan Zai Gui (taoista)
Labarindja (aborigeno australiano)
Mahatala-Jata (Borneo)
Malimeihevao (polinesiano)
Mwari (Zimbabwe, rhodesiano)
Nenehen (cileno)
Nous (gnosticismo)
Viracocha (inca)








L’umano androgino originale di Platone. Androgine, dettaglio su un’antica anfora greca


Dobbiamo accettare questo come una grande coincidenza, che tutte queste culture estranee fra di esse, alcune su isole lontane e isolate, abbiano evocato le stesse tradizioni di antiche divinità androgine, come facevano con le tradizioni di un continente perduto, un diluvio universale, giganti, piccole creature e sei dita delle mani e dei piedi?

Le “borse da uomo” del Dio Creatore onnipresente
Un altro aspetto affascinante di questo mistero è che molti di questi dei androgini sono rappresentati in tutto il mondo con delle strane “borse da uomo”.
Graham Hancock, autore di Impronte degli dei, ci ha informato su una possibile trasmissione di tecnologia dai sopravvissuti di un antico cataclisma e ha messo in evidenza che questi portatori di arte e di scienze della civiltà spesso portano borse da uomo. Esistono molte teorie che cercano di spiegare cosa sono, ma ciò che si sa è che le loro immagini si trovano in una vasta zona geografica, associate con sopravvissuti androgini e soprannaturali al diluvio universale provenienti da un continente sommerso. Chi erano quegli esseri e da dove erano venuti?
Diamo un’occhiata ad alcuni di questi esseri simili a Dio che comparvero dopo il diluvio universale. Oannes era una divinità uomo-pesce androgina babilonese che porta la borsa da uomo. In realtà, in The Babylonian Expedition of the University of Pennsylvania, H.V. Hilprecht fa
Oannes, divinità androgina un’affermazione rivelatrice.
Babilonese uomo-pesce con “Questa natura androgina, questa capacità di
la misteriosa “borsa da uomo” generare da se stessa il proprio ego, questa
auto-esistenza è insita in ogni singolo dio dei
dei sumeri. Tutti gli dei sumeri sono androgini.”
In Messico Quetzalcoatl, la discendenza semi divina dell’essere androgino Ometeotl, è rappresentata nel sito olmeco La Venta (1800 a.C.) con in mano una borsa da uomo (vedi fig. a fianco).
Il leggendario Vicocha, un altro dio androgino, è noto per le sue attività post-diluvio nel Sud America. Spesso rappresentato come un gigante con la barba, egli arrivò da un continente perduto nell’Atlantico e diffuse una saggezza avanzata e senza precedenti. Stranamente è chiamato “la schiuma del mare”, proprio come veniva chiamato il leggendario Cuchullain in Irlanda. Si diceva che Cuchullain avesse sette dita delle mani e dei piedi e fosse arrivato da una civiltà avanzata perduta in mezzo all’Atlantico. Questi esseri soprannaturali venivano forse chiamati “schiuma del mare” perché avevano imbarcazioni avanzate che facevano ribollire il mare e infondevano timore reverenziale nei popoli indigeni? Alcune civiltà e dei lavori in pietra meravigliosamente complessi sorsero a seguito dell’arrivo di questi esseri. In Sud America, Sumer e in Egitto, dopo l’arrivo del Thot androgino, apparvero dopo poco alcune delle civiltà più incredibili e sofisticate del mondo. Si dice nei circoli esoterici che il Thot androgino sia venuto da Atlantide; era anche conosciuto come Ermete Trismegisto ed Ermafrodito (l’unione di Ermete + Afrodite).
Questo ci porta a un’altra caratteristica straordinariamente specifica connessa con gli esseri antichi soprannaturali: sei dita delle mani e dei piedi. Abbiamo menzionato in precedenza la citazione biblica riguardo al gigante di Gat parlando delle statue di Ain Ghazal, ma questa storia ha moto altro da dire.

Il polidattilismo diffuso
Si possono trovare in tutto il mondo numerose statue, sculture e petroglifi antichi con figure dotate di sei dita delle mani e dei piedi – dagli Stati Uniti alle remote isole isolate nel Pacifico, perfino nelle Hawaii e sull’isola di Pasqua.
Perfino Edgar Cayce riferisce di un essere con sei dita delle mani di nome Muzuen, che viaggiò verso il deserto del Gobi provenendo nel 9026 a.C. dal continente pacifico perduto di Lemuria.
Secondo una credenza esoterica, sei dita delle mani e dei piedi erano una caratteristica attribuita a esseri antichi soprannaturali e androgini e alla loro discendenza, una caratteristica che alla fine fu abbandonata per l’homo sapiens a cinque dita di oggi. Potrebbe ciò essere la ragione per cui l’Adamo biblico è rappresentato con sei dita delle mani nel dipinti di Jan Van Scorel del 1540?
Cayce fece una lettura su Muzuen (877-10) che lo descrive alto 1,83m, con occhi azzurri, capelli color oro scuro e a sei dita. Questo fa subito pensare alle mummie caucasiche del Bacino del Tarim recentemente scoperte in Cina, di cui molte hanno i capelli biondi, occhi azzurri e sono alti tra 1,83m e 1,98m.
Questi dei creatori androgini o strani esseri con borse da uomo possiedono tutti un’iconografia sorprendentemente simile. La parte più sbalorditiva è che tutte le fonti menzionate, da Edgar Cayce ai rosacroce, massoni, teosofi e Platone, tutte riportano questa stessa realtà. Da decenni molti ricercatori sono sulle tracce di questi misteri e si comincia ad averne un’idea più precisa.
Questa visione storica alternativa dà un senso a tutte le tradizioni strane e mitologiche del mondo, mentre il nostro paradigma scientifico attuale non ne affronta alcuna e ci lascia all’oscuro con la falsa percezione che i nostri antenati devono semplicemente essere stati superstiziosi e illogici. A parte le tragedie dell’incendio della biblioteca di Alessandria e dei codici maya sembra che la scienza moderna abbia eliminato migliaia di anni di prove valide in forma di miti, leggende, documenti religiosi, tradizioni orali e letteratura della società segreta. Più si approfondiscono le fonti su questo mondo perduto descritto da Edgar Cayce e altri, più si tende a pensare che sia la realtà più probabile. La natura umana e l’effetto draconiano di orientamenti radicati intorno ai paradigmi preesistenti lo rendono difficile alle nuove idee mettere radici. Forse queste informazioni colpiranno il lettore tanto da renderlo aperto a nozioni all’apparenza eretiche sul nostro passato.
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