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lunedì 3 agosto 2020

Guarire la Depressione

La depressione è stata chiamata il “raffreddore comune della malattia
mentale”. Per alcune forme di depressione l’analogia sembra calzante. Come
tutti si prendono un raffreddore, quasi tutti si sentono depressi prima o poi.
Quasi il 10% della popolazione soffre di depressione, in qualsiasi momento
della vita. Una depressione lieve spesso fa il suo corso senza avere un impatto
troppo pesante sulla qualità della vita. Alcuni individui possono anche essere
affetti di una depressione lieve senza esserne consapevoli.
Quando tuttavia la depressione è cronica e/o grave, l’analogia col raffreddore
non è più valida. La tristezza morbosa di una profonda depressione può
essere così debilitante da fermare letteralmente la vita nel suo corso. A volte
la depressione può alternare con periodi di esaltazione (disordine bipolare).
La depressione può essere accompagnata dall’ansia (depressione mista). In
una delle sue manifestazioni più patologiche la depressione può assumere un
senso di irrealtà con illusioni e allucinazioni (depressione psicotica).
Negli ultimi tempi la psichiatria ha fatto progressi maggiori nella
comprensione della base biologica della depressione. Questa rivoluzione nella
psichiatria biologica ha trasformato il modo di vedere la depressione. La
depressione viene ora largamente considerata un disordine biochimico del
cervello. Le industrie farmaceutiche hanno adottato questo modello con
rapidità, rifornendoci di una serie inesorabile di sostanze chimiche per
migliorare lo stato d’animo.
Queste medicine anti-depressive possono avere un forte impatto positivo per
certi individui. Per altri l’effetto terapeutico è solo marginale. Aver
riconosciuto che la biologia è un fattore importante nella causa e nel
trattamento della depressione ha aiutato a diminuire lo stigma della
depressione, specialmente quando il paziente non risponde bene al
trattamento. La tendenza attuale nel trattamento della depressione è di
combinare la terapia farmaceutica con la psicoterapia.
La Biochimica della Depressione
Si può pensare alla depressione come un errore nell’impulso nervoso dovuto
ad una quantità insufficiente di neurotrasmettitori specifici nelle sinapsi fra
cellule nervose nel cervello. La funzione dei farmaci antidepressivi è rifornire
i neurotrasmettitori esauriti e permettere agli impulsi nervosi di passare fra
le cellule in modo normale.
Un fattore importante che contribuisce alla depressione si pensa sia
l’ereditarietà. Si presume che gli individui ereditino la tendenza di avere
neurotrasmettitori esauriti associati con la depressione. Il sistema
ghiandolare (specialmente la ghiandola surrenale, tiroidea e quella pineale) è
stato coinvolto nella biochimica aberrante della depressione, benché i dettagli
non siano ancora stati spiegati del tutto.
Si pensa anche che fattori psicosociali influenzino i livelli di
neurotrasmettitori. Così gli eventi deprimenti possono innescare la
depressione, e la psicoterapia può aiutare a ristabilire il giusto equilibrio
chimico nel cervello.
L’Approccio di Cayce
Le letture di Cayce chiaramente prevedevano la rivoluzione nella psichiatria
biologica. Molto tempo prima che il ruolo dei neurotrasmettitori fosse
scoperto, Cayce descrisse anomalie nella neurotrasmissione del cervello. Ecco
come descrisse la disfunzione per una donna sessantunenne:
“L’impulso nelle forze cerebrali, o la sua reazione, sono di due tipi - la materia
bianca e quella grigia, come chiamate comunemente. Una un impulso, l’altra
la forza attiva che trasporta questo ... abbiamo l’attività senza l’impulso per
portarla avanti. Perciò abbiamo ciò che di solito si conosce o si chiama
malinconia, o depressione, o l’incapacità di effettuare gli impulsi del corpo.”
(241-1)
Che analisi stupefacente della biologia della depressione!
Materia grigia si riferisce al corpo stesso della cellula nervosa
mentre materia bianca è la fibra lunga della cellula che si
connette con altre cellule nervose. Così le letture descrivono un
errore nell’impulso nervoso a livello cellulare che è simile in
modo stupefacente al moderno modello psichiatrico.
In alcune letture Cayce menzionò persino “plasma nervoso”
(neurotrasmettitori) e “canali nervosi” (fenditura sinaptica), anni prima della
scoperta dei messaggeri chimici e del microscopio ad elettroni usato dai
ricercatori moderni per esplorare i dettagli dell’anatomia delle cellule
nervose.
Nella lettura 271-5, data per un giovane affetto di schizofrenia (un’altra
malattia psichiatrica attribuita a neurotrasmissione difettosa nel cervello),
egli spiegò il ruolo del sistema ghiandolare nel far funzionare il sistema
nervoso:
“... ci sono quelle ghiandole che secernono fluidi che nella circolazione
sostengono e mantengono il fluido di reazione [neurotrasmettitori] nei canali
nervosi [fenditure sinaptiche] stessi.”
Così, come nella psichiatria moderna, la disfunzione ghiandolare
(specialmente la tiroide, la ghiandola surrenale e quella pineale) venne citata
da Cayce come una causa comune di neurotrasmissione aberrante nella
malattia psichiatrica.
Per chi è famigliare con l’asserzione delle letture che le ghiandole servono
come centri spirituali nel corpo, questo aspetto dell’approccio olistico di
Cayce assume un livello più profondo di significato. A volte le letture
collegavano la depressione (e altre condizioni psichiatriche) direttamente alle
vite passate e ai soggiorni planetari (influenze astrologiche). Il viaggio
dell’anima attraverso la materialità, in tutte le sue manifestazioni, in qualche
modo è codificato negli schemi nervosi e ghiandolari nei nostri corpi.
Le raccomandazioni di Cayce per il trattamento della depressione erano varie
e dipendevano dalle circostanze individuali. Da uno studio attento emergono
degli schemi comuni, utili a chi oggi soffre di depressione. Come con la
psichiatria moderna, c’è una forte enfasi sulla correzione della fisiologia del
corpo. Alcuni trattamenti tuttavia sono più olistici nel collegare il
funzionamento fisico al funzionamento mentale e spirituale.
Per affrontare la disfunzione ghiandolare veniva a volte prescritta Atomidine
(“iodio atomico”) per ripulire e stimolare il sistema ghiandolare. Con il
riconoscimento delle ghiandole come centri spirituali, si incoraggiava inoltre
l’applicazione spirituale sotto forma di servizio verso gli altri e arricchendo la
propria vita con questi ideali. Il servizio altruistico dà un senso di
connessione interpersonale che può essere estremamente terapeutico nel
trattamento della depressione. Spesso Cayce raccomandava alle persone
depresse di trovare qualcuno in una condizione peggiore e di aiutarlo. Egli
enfatizzò che il modo migliore per aiutare se stessi è aiutare gli altri.
Le letture raccomandano inoltre in modo coerente che le persone affette di
depressione leggano e studino del materiale illuminante. Clinicamente nota
come biblioterapia, questa tecnica terapeutica viene ora usata da molti
psicoterapeuti per il trattamento di molte forme di malattia mentale,
compresa la depressione. Coerentemente con il suo orientamento religioso
cristiano Edgar Cayce dimostrava una preferenza per la Bibbia come fonte di
ispirazione. Certi passaggi venivano raccomandati ripetutamente per persone
che soffrivano di depressione (per lo più il XXX capitolo di Deuteronomio e il
14mo, 15mo, 16mo e 17mo capitolo del Vangelo secondo Giovanni).
In molte letture l’errore depressivo dell’impulso nervoso veniva messo in
relazione con un accumulo di tossine nel corpo. La pulizia interna tramite
l’idroterapia (bagni di vapore e irrigazioni del colon) e la dieta erano
trattamenti comuni per questo fattore che contribuisce alla depressione.
Molte letture raccomandavano terapie come manipolazioni o massaggi spinali
come trattamento per la depressione. Queste terapie possono favorire le
eliminazioni e migliorare il funzionamento del sistema nervoso.
Invece dei trattamenti elettrici poco delicati utilizzati dalla psichiatria
moderna, le letture a volte suggerivano trattamenti leggeri di medicina
energetica con l’apparecchio radiale o con la batteria a pile umide per aiutare
a dare energia ed equilibrio al sistema.
In linea con il trattamento medico moderno della depressione, spesso si
raccomandava fare esercizio all’aria aperta. In certi casi Cayce prescrisse
anche la fototerapia (terapia della luce).
L’approccio di Cayce per il trattamento olistico non è né semplice né facile
paragonato all’assunzione di una pillola e il colloquio con un terapeuta. Esso
mira a guarire corpo, mente e spirito.

Da True Health, giugno 2004

Disclaimer: Il contenuto di questa sezione è soltanto informazione e non dovrebbe essere considerato come guida
all’auto-diagnosi o all’auto-trattamento. Per ogni problema medico consultate un medico.
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