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lunedì 23 maggio 2022

Quello che Edgar Cayce avrebbe detto a voi

Questo è la suggestione ipnotica usata per guidare il subconscio di Edgar
Cayce e la sua anima a fare una lettura per qualcuno. Vi possiamo vedere l’ideale
motivante che guidava questa procedura ed i dettagli che si stavano cercando.
“Gertrude Cayce: Darai la relazione fra questa entità, l’universo e le forze
universali, dando le condizioni che sono come le sue personalità, latenti e
manifestate nella vita attuale; inoltre le comparse precedenti sul piano terreno,
indicando tempo, luogo e nome e in ogni vita quello che ha costruito o rallentato lo
sviluppo dell’entità; indicando le capacità dell’entità attuale, ciò a cui può arrivare e
come. Risponderai alle domande, come io le porrò.” (2791-1)
Notate la parola latente. Le persone che richiesero letture da Cayce spesso si
sentivano dire che i loro talenti erano latenti in loro, cioè che non erano resi evidenti
dalla loro educazione, dal lavoro attuale o anche dai loro desideri attuali.
Per di più Cayce cominciava spiegando le influenze fondamentali a cui ogni
anima deve far fronte, anche alla signorina 2791-1, una commessa trentatreenne di
New York. Ecco la sua risposta in trance alla suggestione ipnotica per la signorina
2791-1:
“Sì, abbiamo, riceviamo le testimonianze qui di quell’entità ora nota come o
chiamata [2791].
Una bellissima testimonianza!
Quindi l’entità tende a sminuirsi troppo.
Le capacità di controllo o di influenza sono latenti e presenti, perché l’entità è
stata un’atlantidea.
Per cui in questa esperienza ci sarà il successo o il fallimento totale; ciò
dipende dalle scelte fatte riguardo all’ideale, l’influenza controllante con cui l’entità
si mette ad applicare talenti e capacità latenti nell’esperienza attuale.
Dando l’interpretazione delle testimonianze come le troviamo, le abbiamo
scelte col desiderio ed allo scopo che ciò possa essere un’esperienza utile per
l’entità; permettendo all’entità di adempiere meglio a quegli scopi per i quali ha
scelto di entrare in questo particolare soggiorno.
Sappi che la vita è eterna. C’è una coscienza di speranza, di paura, di dubbio e
di conoscenza. Fanno parte della coscienza che nasce nell’esperienza di ogni
singolo individuo. E a volte queste sono apparse all’entità o hanno preso una forma
o maniera tale da portare scoraggiamento, delusioni e paure.
Da queste cose non si può fuggire, perché sono sempre
presenti. Il fatto è che paure, dubbi, speranze e capacità sono
latenti nell’intimo. Sappi infatti che il tuo corpo – il tuo corpo – è il
tempio del Dio vivente e là Egli ha promesso di incontrarti. Là può
unirti in spirito con Lui. E se il Signore tuo Dio è con te, chi può
farti paura, chi può essere contro di te?
Queste cose sono la base o i principi su cui si basa la scelta di queste
informazioni, incise sulla matassa di tempo e spazio o nelle registrazioni akasciche
– come vengono a volte chiamate. Queste, s’intende, le abbiamo scelte con gli
stessi principi che si possono applicare nei rapporti col prossimo e nelle tue
relazioni con gli altri. Minimizza i difetti degli altri se vuoi che gli altri minimizzino in
te i tuoi difetti. Esalta le virtù se vuoi che tuo Padre, il tuo Dio, esalti le tue
benedizioni, le tue virtù nei tuoi rapporti con gli altri.”
Come canale, Cayce cercava sempre di trovare il meglio nelle persone e di dar
loro ispirazione perché cercassero d’arrivare al proprio meglio. Nella maggior parte
dei casi, i talenti e il potenziale delle persone non erano evidenti, bensì latenti in
loro. Ecco un altro esempio da una lettura per una operatrice radiofonica
cinquantottenne che viveva anch’essa a New York:
“(D) Ha asserito, nella mia lettura in Palestina, che ora io sia chiamata a
proclamare verbalmente e attraverso i miei scritti le verità che ho presentato al
mondo duemila anni fa, tuttavia mi trovo in un posto di lavoro prevalentemente
commerciale, dove le strade per il mio lavoro di scrittrice e radiofonica sono chiuse.
Può spiegare questa apparente contraddizione e dirmi cosa posso fare per
risolverla?”
“(R) Dove, in che cosa e in chi si incontrano gli estremi o le contraddizioni?
Soltanto in uno – Gesù, il Cristo! La Coscienza di Cristo rappresenta che cosa nella
tua esperienza quotidiana, nei tuoi contatti quotidiani? Per strada, nella vita
commerciale, nel mondo di ogni tipo? La mente!
Esprimendo quindi quei principi, una parola nei rapporti può portare a dei
cambiamenti – come hai presentato così bene di tanto in tanto.
Afferra ciò che hai in mano a sappi – come ha detto Lui a Pilato? Che nessuno
ha potere di qualsiasi tipo se non viene concesso da Dio!
Quindi, dove sei, semina – per mezzo della parola, scrivendo. Queste cose
finiranno per significare, nell’esperienza dei tanti, ciò che significarono nelle tue
esperienze in Giudea.” (1472-6)
All’apparenza bloccata in un lavoro strettamente commerciale e
senza vere prospettive, la signora 1472 non vedeva in che modo avesse
potuto ottenere ciò che la lettura di Cayce le stava indicando di fare. Ma
dalla prospettiva subconscia di Cayce si trattava di connettersi con la
Coscienza Cristica e di aver fiducia in essa, una sola parola alla
persona giusta al momento giusto e tutto poteva cambiare, le porte
potevano aprirsi e un cambiamento radicale poteva verificarsi
all’istante. Ella doveva dedicarsi a questo, fare ogni cosa possibile laddove si
trovava, ma poteva contare sull’aiuto della luce onnicomprensiva di Dio.
Ecco il manager quarantanovenne di uno stabilimento manifatturiero che
desiderava trasferirsi in un posto di lavoro migliore, di livello più alto. Viveva a
Philadelphia e fu indirizzato a Cayce dal buon amico di Cayce, David Kahn.
“(D) Sarò felice in questo nuovo lavoro e avrò successo?”
"(R) Se verranno fatte le preparazioni per questo, sarai felice e avrai successo.”
“(D) Sono la considerazione principale in questo cambiamento o quella
secondaria?”
"(R) Attualmente quella secondaria, ma – come già indicato - quanto alle cause e
agli usi – fa’ in modo da farli diventare – l’entità, il sé – il fattore principale e ciò che
dovrà essere compiuto, secondario.”
(D) Chi è la considerazione principale?”
“(R) Certi gruppi individuali che sono connessi o che ne dovranno ricevere i
benefici.”
“(D) Come e dove entro nelle idee e nei progetti del signor [I] per l’organizzazione
futura e questi funzioneranno?”
“(R)Come indicato, quando ci sarà una comprensione migliore o un’interpretazione
migliore degli intenti, queste cose potranno essere integrate molto meglio. Non
sono idealistiche, ma sono ideali per le capacità dell’entità.”
“(D) Ho le qualifiche necessarie per avere pieno successo ed essere del tutto
capace; se no, che cosa posso fare per mostrare in pieno il mio valore?”
“(R) Non avremmo detto quello che abbiamo appena detto se tu non fossi
pienamente qualificato!”
“(D) Quale debolezza ho, se ne ho, che dovrò superare?”
“(R) Questa: che gli individui a volte sentono che all’entità fa difetto l’interesse. Per
cui l’impressione di indifferenza che gli altri hanno.”
“(D) Come mi consigliate di superare questo e che cosa posso fare per migliorare
me stesso e la mia posizione?”
“(R) Come indicato, nel profondo dell’entità c’è l’amore per il prossimo. Le sue
progettazioni, i suoi successi – non soltanto materiali, bensì quel tipo di successo
che dà pace e contentezza nell’intimo, non solo soddisfazione. Poiché chi è
facilmente soddisfatto ha già ottenuto il suo massimo compimento. Ma sii contento.
Ma mostra più interesse, lavora sull’interesse universale, negli altri.”
“(D) Quanti anni dovrebbero volerci perché io mi elevi ad una posizione più alta e
più importante?”
"(R) Quanti ti ci vorranno perché consideri le tue stesse capacità? Sappi che le
capacità sono dentro di te. Riconosci di chi è la terra e la sua pienezza, l’argento,
l’oro e il bestiame. Mostrati accettato da Lui e Lui non ti volterà le spalle. E a quelli
che sono degni vengono dati quei talenti da tenere, quei talenti da
moltiplicare.”(2953-1)
Dal punto di vista unico di Cayce, le forze invisibili del cielo, di Dio, della
Coscienza Cristica sono molto più potenti delle forze visibili di potere, posizione,
denaro ed influenza terreni. Non è quello che sai oppure chi conosci; ciò che conta
è quanto sei connessa al Donatore di tutti i doni buoni e perfetti!
Questo mi ricorda la storia del generale George Patton e del suo cappellano. Il
generale chiese al cappellano di scrivergli una preghiera con cui avesse potuto
chiedere a Dio di cambiare il tempo per poter trasferire il suo esercito. Quando il
giorno seguente il tempo cambiò, il generale disse al suo assistente di conferire al
cappellano una medaglia, perché lui e Dio erano in buoni rapporti.
Spesso non cerchiamo aiuto dalle forze celesti invisibili che, come Gesù
insegnò, sono dentro di noi. Tuttavia, Cayce ci incoraggiò ripetutamente a fare
proprio questo.
Nell’antico Egitto ci fu un artigiano che lavorava tutto il giorno sulle
pareti della tomba del faraone, poi, dopo aver cenato a casa, andava nel
suo “garage” e dipingeva la propria piccola tomba. Oggigiorno è
considerata una delle tombe più belle di tutto l’Egitto. Su una parte delle
pareti della sua tomba egli dipinse la porta al cielo, le forze celesti che ci
aiutano a ritrovare il nostro legame con la nostra natura divina, una parte
di noi che spesso trascuriamo. [vedi immagine]
L’artigiano dipinse questo: la porta al cielo si trova in mezzo ai nostri due
occhi. Rivelando di nuovo l’insegnamento di Gesù, il regno dei cieli è dentro di noi.
Questa porta viene aperta quando uniamo infinito e temporalità, simboleggiati nel
dipinto dell’artigiano dal cerchio azzurro e dall’asta, legati insieme con la luce
bianca al centro. Quando questo accade, l’acqua della vita scorre – simboleggiata
dalle linee nere, ondeggianti. L’acqua della vita fluisce nella nostra coppa che,
quando trabocca, innaffia i fiori di loto. I fiori di loto fioriscono, rilasciando il loro
profumo. Il profumo dei loti è quello del sentiero di ritorno a casa nei cieli, che aiuta
gli sciacalli celesti di Anubis, le guide al cielo, a riprendere il sentiero e a guidarci
sulla via. Quando ci ricolleghiamo col cielo, vediamo con gli occhi del cielo e le
nostre vite migliorano.
Latente in ognuno di noi c’è il nostro pieno potenziale. Come possiamo
attingere a questo potenziale e portarlo nelle nostre vite? Ecco cosa disse Cayce:
“Ritirati dalle preoccupazioni del mondo. Pensa ad incontrare il tuo Dio “faccia
a faccia”. Molti, tu dici, sono timorosi. Perché? Ti sei smarrita così tanto che non
puoi avvicinare Colui che è misericordioso in tutto?” (281-41)
Personal Spirituality, dicembre 2008
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