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lunedì 23 maggio 2022

Un messaggio pasquale speciale da Edgar Cayce

Avrai davanti a te il desiderio dei qui presenti di ottenere un messaggio pasquale che possa essere ispirazione e aiuto per coloro a cui verrà presentato. Terrai conto dell’intenzione dei presenti di trasmetterlo ad altri e darai ciò che è più utile adesso.

Edgar Cayce:
Nell’esperienza dell’uomo sulla Terra arrivano quei periodi di dubbio e paura e della perdita della speranza. Allora tutti dovrebbero ricordare quel Mattino di Pasqua; e quello che ha significato e significa nei cuori e nelle menti di coloro che hanno posto e tuttora pongono la loro fiducia in Gesù, il Cristo.
Si dovrebbe ricordare che – benché Egli chinasse il capo sotto il peso della Croce, benché fosse versato il Suo sangue, benché entrasse nella tomba – attraverso quel potere, quella capacità, quell’amore manifestato in Lui fra i Suoi simili Egli spezzò i vincoli della morte; dimostrando in quell’atto che la morte non esiste quando l’individuo, l’anima, ha posto e pone la sua fiducia in Lui.
Quindi in questa ora di disperazione in tutto il mondo, quando le attività sono tali da indicare odio, ingiustizia, tirannia, desiderio di soggiogare o costringere gli altri a sottomettersi ai dettami di questo o quel potere – tutti si rincuorino e sappiano che anche questo, come l’ora sul Calvario, deve passare; e che, come sulle ali del mattino, arriverà quella nuova speranza, quel nuovo desiderio ai cuori e alle menti di tutti quelli che cercano di conoscere il Suo volto.
Ciò deve cominciare nel vostro stesso cuore.
Tutti, quindi, esaminino il cuore e la mente così da rinunciare a dubbio e paura; mettendo da parte odio e malizia, gelosia e quelle cose che inducono l’uomo a sbagliare. Sostituite queste cose con il desiderio di aiutare, con speranza, con la disponibilità di condividere voi e il vostro ambiente con i meno fortunati; indossando tutta l’armatura di Dio – in rettitudine.
Esaltate nella vita quotidiana il frutto dello spirito di verità, affinché tutti possano impossessarsene e rendere agevole quell’attività nella loro vita; sapendo che come lo fate al più umile dei vostri fratelli lo fate al vostro Creatore.
Meditate spesso su ciò che ha voluto dire, vuol dire oggi, crocifiggere il Signore vostro Dio nelle vostre esperienze quotidiane. Piuttosto esaltateLo, glorificateLo in ogni parola, ogni attività, in tutti i vostri rapporti con il prossimo. Con il vostro stesso passo, con il vostro stesso sguardo, con la vostra parola, create la SPERANZA nei cuori, nelle menti e nelle vite degli altri.
Rendetelo certo nel vostro stesso cuore, poiché là – per voi – è il principio e la fine. Poiché Lui è memore di voi e ha promesso che chi vuole può venire e prendere la coppa di cui Lui ha preso parte; affinché attraverso Lui noi possiamo essere sicuri nelle nostre speranze, nelle nostre risposte ai bisogni del mondo in questa triste ora di cambiamento.
Sia in voi sempre quell’animo che fu in Lui quando si offrì in sacrificio: “Padre, perdona loro – essi non sanno quello che fanno. Padre, è finito – vengo a Te. Da’ al Tuo servo quella gloria che hai promesso.”
Vivete questo ovunque nella vostra vita, nella vostra conversazione, nella vostra attività; e in verità in quella maniera ciascuno può portare un vero messaggio pasquale agli altri.
Poiché Lui ha affidato a voi – a coloro che Lo amano – la redenzione del mondo, per rendere nota la Sua buona volontà, la Sua attenzione, le Sue promesse che possono essere l’attività di ogni singola anima.
Quindi non sia turbato il vostro cuore; credete in Dio – credete in CoLui che ha promesso che “se mi amate e mantenete i miei comandamenti, verrò e dimorerò con voi – perché, ecco, sono sempre con voi.”
I Suoi comandamenti non sono gravosi; solo essere gentili, solo essere pazienti, solo essere tolleranti con i vostri problemi, i vostri scompigli e le vostre contese.
Attraverso quella capacità di renderSi tutt’uno con il Padre, Egli ha ottenuto quel diritto, quell’onore di proclamare Se Stesso a tutti quelli che ascoltano.
La vostra luce, quindi, risplenda nel buio, nella luce; nel dispiacere, nella contentezza del vostro scopo, del vostro desiderio; Affinché Lui possa essere glorificato proprio come lo chiede al Padre.
Voi – ciascuno di voi, come individui – potete farlo. Così voi, quando giungerete alla Sua presenza, potete sentirvi dire: “Ben fatto, fratello buono e fedele – entra nella gioia del tuo Signore.”
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